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Dieci motivi per visitare Capriate: non solo Crespi Arte, relax e divertimento

Crespi d'Adda, patrimonio dell'Unesco, è forse il suo principale tratto distintivo, Capriate ha molto alto da offrire: dalle attrazioni di Leolandia fino al relax dei fiumi Adda e Brembo e della pineta, passando per i quadri cinquecenteschi conservati nella Chiesa di San Gervasio.

Di origine celtica, Capriate è un comune che si trova a 17 chilometri a sud-ovest di Bergamo e offre numerose attrazioni per quanto riguarda lo svago, il divertimento ma anche l’arte e la natura. Il suo territorio è delimitato dai fiumi Brembo e Adda e ha una struttura molto particolare: è formato geograficamente da tre “insenature” che suddividono il comune in San Gervasio d’Adda (a nord), Capriate d’Adda (al centro), e Crespi d’Adda. Durante il vostro soggiorno a Bergamo riuscirete facilmente a raggiungere Capriate imboccando l’uscita sull’A4. Qui vi riportiamo quelle che, secondo noi, sono le 10 attività più originali da intraprendere:

1- UN ENTUSIASMANTE POMERIGGIO A LEOLANDIA

Rinomato per l’ex gestione di Minitalia, Leolandia è un parco di divertimenti costruito recentemente ed in continua espansione: esso offre ben 39 attrazioni. Al suo interno troverete giochi adatti a tutti: dall’Electro Spin, un disco volante, consigliato per i più temerari, all’Oregon Express, un trenino che vi permetterà di visitare tutto il parco, comodamente seduti, ma anche giochi ad acqua. Oltre ad attrazioni di ogni tipo sono presenti anche Minitalia, un percorso tutto da scoprire in cui vi perderete tra i meandri dell’Italia in miniatura, con oltre 160 monumenti; il Museo di Leonardo, che promuove alcune curiosità sul Da Vinci e sul Rinascimento; il rettilaio e l’acquario.

2- FARSI STREGARE DALLA SINGOLARE CRESPI D’ADDA

Divenuta patrimonio dell’Unesco nel 1995 grazie al suo stile architettonico insolito e alle testimonianze che offre circa il periodo della rivoluzione industriale, Crespi d’Adda prende il nome dalla famiglia che, nella seconda metà dell’Ottocento, creò il “Villaggio ideale del lavoro”. Con la sua storia, Crespi è una delle frazioni di Capriate che sarete costretti a visitare: rimarrete affascinati non solo dal villaggio operaio ma anche dalle continue proposte ideate per i turisti. Potrete infatti visionare filmati, essere accompagnati da guide turistiche e affidarvi a un gruppo di esperti che vi spiegherà la storia del luogo, per rendere il vostro soggiorno indimenticabile.

3- VEDERE LA VILLA PADRONALE

Il signor Cristoforo Benigno e il figlio Silvio Benigno furono gli ideatori di Crespi nonché i primi padroni del castello, che venne associato al simbolo del paese. La villa è tutt’oggi abitata ed ha mantenuto i suoi caratteri trionfali e maestosi: nonostante venne costruita poco più di un secolo fa, sembra appartenere al periodo medievale. Similmente a quanto succedeva nel passato, il castello è l’emblema del feudalesimo e del signore che esercita il proprio potere sul territorio circostante. Purtroppo non è visitabile, ma vi lascerà comunque a bocca aperta quando lo vedrete dall’esterno.

4- ESPLORARE IL VILLAGGIO OPERAIO

Sempre a Crespi sorge il villaggio operaio, che rende memorabile il paese. Esso testimonia il fenomeno italiano dei villaggi operai e rappresenta un modello utopistico di città ideale in cui i lavoratori si dedicavano alle attività insieme alle proprie famiglie. Presenta inoltre dei suggestivi aspetti sia architettonici che storici, essendo stato conservato perfettamente: le sue condizioni risultano ottimali. Il villaggio operaio è ideale per tutta la famiglia e, dopo la sua visita, vi è anche la possibilità di accedere al laboratorio del cotone.

5- PERCORRERE LA VIA PRINCIPALE…

… che porta all’inquietante cimitero. Le dimensioni di Crespi sono infatti molto ridotte e non tarderete certo a visitarla in lungo e in largo. Sarà immancabile una tappa al cimitero, monumento nazionale ben visibile poiché sorge alla fine della via principale. Il suo aspetto un po’ inquietante – specialmente in inverno, che gli conferisce i caratteri di un background horror – vi attrarrà sicuramente: al suo interno potrete vedere anche l’ornata cappella di Crespi, che si erge sulle tombe degli operai.

6- FARE UN GIRO LUNGO LE RIVE DELL’ADDA

Capriate deve la sua fama anche ai fiumi Brembo e Adda, che hanno permesso lo sfruttamento dell’acqua e il conseguente successo delle fabbriche. In particolar modo, l’Adda è ancora oggi una importante attrattiva per i turisti: numerosi sono i percorsi proposti per esplorare le rive del fiume. Si possono prenotare guide che vi condurranno lungo l’Adda giungendo fino a Milano o Lecco, passando per Villa Melzi (dove risedette Leonardo da Vinci), la centrale idroelettrica Bertini e la palude di Brivio.

7- AMMIRARE QUADRI DEL 500

Non solo Crespi è famosa per il suo patrimonio religioso, ma anche San Gervasio: nel paese potrete visitare la Chiesa, talmente antica da essere stata abbandonata e trascurata. Nel 1784 venne ordinato il suo restauro e nel 1800 venne consacrata. Nel secondo dopoguerra essa venne totalmente rifatta e nuovamente consacrata. Al suo interno si possono osservare quadri risalenti al 500, come la “Moltiplicazione dei Pani” e la “Lapidazione di Santo Stefano”, tutt’oggi conservati, dell’artista Santi di Tito.

8- UN GIRO NELL’EX DORMITORIO FEMMINILE

La storia di questo edificio è molto particolare: inizialmente era la sede del collegio-convitto Mariani; nel 1903 passò sotto il possesso di Crespi, che lo trasformò nel dormitorio adibito alle donne operaie. Oggi è divenuto Palazzo Comunale e si articola in tre corpi di fabbrica disposti ad U. Le stanze che maggiormente meritano di essere visitate sono quella del Sindaco, il cui soffitto è decorato con affreschi monocromatici e scene di vita bucolica, e quella dell’Ufficio del Segretario, dove è conservata una scena sul muro dell’artista Giuseppe Milanesi.

9- VISITARE VILLA VALSECCHI

Questa villa appare per la prima volta nel catasto Lombardo-Veneto risalente al 1887, ma si suppone che fosse stata edificata molto prima. Oggi a farne le veci è la parrocchia di Sant’Alessandro, e una parte della Villa, che si estende su due piani, funge da oratorio. L’elemento che più colpisce è certamente l’atrio in cui sono presenti tre rampe, perfettamente conservate, la cui ringhiera è in ferro battuto, poiché conduceva al piano nobile. Sono visibili alcuni dipinti antichi, ancora oggi ben visibili nei locali interni.

10- SOSTARE NELLA PINETA

Dopo una giornata trascorsa a visitare le migliori attrazioni offerte da Capriate, non potrete certo non fermarvi per un riposino o un picnic nei pressi della pineta di Crespi. Qui il relax è assicurato e, all’ombra dei vasti pini che la pervadono, potrete godervi la tranquillità del luogo. L’area è molto vasta, ideale anche per fare jogging poiché pianeggiante.

Michela Berta

Commenti

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  1. Scritto da agricolo

    A Crespi le case operaie hanno subito mutamenti sostanziali. Originariamente lo spazio circostante, ampio, era destinato a orto-frutteto-giardino al servizio delle economie dei residenti. Adesso a prato erboso e piantumazioni banali, tipo supermercato. Lo stabilimento è stato acquistato da un’immobiliare: verranno rispettati gli spazi “storici”? Il nucleo antico di S.Gervasio è cadente e fatiscente. Hanno privilegiato il consumo di terreno agricolo, a scapito del recupero dei cortili. Bravi!