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La Grecia pesa sulle Borse Milano perde il 4,03% Pessimi Ubi e il Banco

Il giorno dopo il referendum greco sulle condizioni del debito, imposte da Bruxelles, pesa su tutte le Borse. Piazza Affari perde il 4,03%, malissimo i titoli bancari: Ubi Banca -6,55% e Banco Popolare -6,59%.

Che l’effetto post referendum in Grecia si sarebbe riversato sulle borse mondiali non c’erano dubbi. Il mercato ha le sue regole e non ha atteso le scelte politiche europee.

A soffrire più di tutti è Piazza Affari, Milano ha fatto peggio degli altri listini del Vecchio Continente anche a causa della maggior esposizione verso i titoli finanziari.

A fine giornata il Ftse Mib ha lasciato sul terreno il 4,03%, scendendo ai minimi da due mesi. A trascinare in basso la Borsa di Milano sono in particolare i titoli bancari. Il Monte Paschi di Siena perde il 9% e a nulla è valsa anche una sospensione per troppo ribasso. Il Banco Popolare ha perso il 6,59% chiudendo a 13,88 euro, mentre Ubi Banca cede il 6,55% chiudendo a 6,775 euro. Insomma, una giornata pesante che non annuncia nulla di buono nemmeno per i prossimi giorni, a meno che non arrivi una soluzione dall’incontro tra il presidente francese Hollande e la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Commenti

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  1. Scritto da beppe

    Corruzione raccapricciante, evasione fiscale alle stelle, debito pubblico spaventoso: questa è la grecia di oggi. Vi ricorda qualche altro paese UE? Ieri sera a ballarò hanno ripetuto la solita solfa… Se risolvessimo questi problemi saremmo il paese UE + virtuoso e ricco. Facciamolo!

  2. Scritto da MAURIZIO

    Le banche centrali dello stato non devo essere nelle mani di soggetti privati, ma sotto il controllo dei Parlamenti. La prima cosa da fare è nazionalizzare la Banca d’Italia. La seconda è ricominciare a stampare i soldi degli italiani. La terza è trasformare radicalmente lo status dei 4 milioni di dipendenti pubblici, dei 3 milioni di italiani furbi e incapaci che campano intorno alla spesa pubblica, degli 8047 municipi ecc. La quarta è valutare un piano di rientro del nostro debito.

  3. Scritto da MAURIZIO

    1. Se i governi e la pubblica amministrazione di uno Stato contraggono debiti risultanti poi insostenibili a causa della loro inettitudine e della corruzione, non è colpa dei creditori 2. se i nuovi prestiti vengono vincolati dai creditori a forti riduzioni di spesa, non si può dire che i creditori siano terroristi 3. i Paesi con debiti insostenibili trattino per una una riduzione accettabile del debito e SE NE VADANO dal club. Punto. Mai avrebbero dovuto entrarvi.

  4. Scritto da beppe

    Non capisco xchè non rivedano il piano di rientro con la grecia… Vogliono che esca dalleuropa e.vada con putin? E tutti i soldi dati x.salvare le.banche? I prossimi siamo noi: con chi ci vogliono far amdare? Con gli arabi? Coi cinesi? Basta ridare indietro i soldi ai soliti noti… E complimenti a tutti i geni della finanza. BASTA con questa europa. Finalmente in grecia han fatto decidere alla gente

    1. Scritto da salvataggio

      E dagli con questo imperativo di salvataggio delle banche.
      Le banche sono private, lo si vede quando i privati si spartiscono gli utili. Perchè se vanno in perdita, le perdite se le devono sorbire lo stato, ovvero tutti noi?
      Lo san tutti, meno i pirla, che i debiti crediti dello stato verso la Grecia erano i debiti che questa aveva con le banche PRIVATE, capitoooo, PRIVATEEEEE!
      Qualcuno risponda, se è in grado

      1. Scritto da giusto

        Parole sante! Ora cari sinistri,visto che dopo I vari Borghi e Bagnai (accusabili di simpatie leghisti e quindi assolutamente da non prendere sul serio..) lo ha detto pure D’ Alema dove sono andati in realtà I soldi dati alla Grecia,potete cambiare tranquillamente opinione.

  5. Scritto da La borsa, la vita

    O la borsa, o la vita.
    Meglio la vita.Che si fottino le borse. E’ ora di cambiare sistema.
    Ormai lo hanno talmente inflazionato con i loro giochini speculativi che il sistema implode da solo sulla gente che lavora e produce.