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La Festa della Dea al via “Occhio alle nuove norme: giocatori a rischio squalifica”

Giovedì 9 luglio, nel parcheggio esterno di Oriocenter, prenderà il via la 14esima edizione della Festa della Dea. Il presidente dell'Associazione Calciatori Damiano Tommasi: "I tesserati che parteciperanno dovranno stare attenti perché fatti come quelli del carro armato del 2013 potranno portare a delle squalifiche".

Giocatori dell’Atalanta alla Festa della Dea? Da quest’anno bisognerà fare attenzione: il Consiglio Federale della Figc lo scorso maggio ha infatti varato delle nuove norme per regolare il rapportro tra ultrà e calciatori dopo gli episodi visti nell’ultima annata calcistica (vedi i fatti di Cagliari, Roma e – in parte – Bergamo) che hanno acceso più di un dibattito. "Ai tesserati – recita il testo della nuova norma federale – è fatto divieto di avere interlocuzioni con i sostenitori nel corso dell’attività sportiva (ritiri, allenamenti, gare) e/o di sottostare a manifestazioni e comportamenti degli stessi che possano costituire intimidazione, offesa, denigrazione, insulto per la persona o che violino la dignità umana". Le violazioni saranno sanzionate con pene che vanno dall’ammenda pecuniaria all’inibizione temporanea, ovvero squalifica in caso di calciatori. Stesse sanzioni anche per quei tesserati che hanno rapporti con rappresentanti di associazioni di sostenitori che non facciano parte di associazioni convenzionate con le società.

Insomma, niente di drammatico o di impossibile da gestire: salire sul palco della Festa della Dea non sarà assolutamente vietato ma, se durante la presenza di un tesserato sul palco partiranno cori o azioni che possano costituire offesa, minaccia, denigrazione o insulto ad altre persone la squalifca potrebbe diventare realtà. Per citare un episodio concreto, ad esempio, basta tornare all’estate del 2013 quando alla 12esima Festa della Dea Giulio Migliaccio arrivò a bordo di un carro armato che distrusse due auto targate Brescia e Roma: se un caso identico o simile dovesse riaccadere il tesserato in questione rischierebbe una squalifica da scontare nella prossima stagione calcistica (quella volta Migliaccio e l’Atalanta se la cavarono con una multa).

"Ma voglio pensare che alla Festa della Dea i tifosi vorranno solo incitare i propri beniamini – commenta Damiano Tommasi, presidente dell’Associazione Calciatori Italiani -. Il caso del carro armato del 2013 è acqua passata, se dovesse riaccadere non escludo che possa tornare all’attenzione della Procura Federale. Le norme introdotte nel maggio scorso vogliono principalmente evitare che scene come quelle viste a Roma e a Cagliari, dove i calciatori sono stati letteralmente umiliati da una parte dei proprio sostenitori, si possano ripetere. La Festa della Dea non credo proprio che possa finire a insulti e minacce, ma d’ora in avanti i tesserati dovranno fare attenzione anche a queste cose".

I giocatori e i tesserati nerazzurri sono dunque avvertiti.

Commenti

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  1. Scritto da Erne

    Pesce d’aprile. Siamo a luglio però.

  2. Scritto da Francesco

    Semplicemente assurdo!! Che la Procura Federale vada a controllare allora tutte le feste delle altre tifoserie. La festa della Dea è solo una manifestazione di folclore dei tifosi e se anche qualche tesserato è coinvolto in qualche scenetta, vedi carro armato o caccia militare non vedo che male possa esserci… Sono molto attenti a questo genere di cose, poi invece se una squadra fallisce non se ne accorgono nemmeno se non a fatto compiuto.