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Bimbi malati, l’ospedale apre ai loro animali: che ne pensi?

Succede a Milano. Al Fatebenefratelli. Un esperimento che potrebbe aiutare i piccoli degenti. Di certo li aiuterà psicologicamnete e questo è già un bel sostegno. L'esperimento si chiama: animali in corsia.

Succede a Milano. Al Fatebenefratelli. Un esperimento che potrebbe aiutare i piccoli degenti. Di certo li aiuterà psicologicamnete e questo è già un bel sostegno. 

L’esperimento si chiama: animali in corsia.

L’ospedale di Milano apre le porte ai cani, grazie a un progetto avviato alla presenza del vicepresidente e assessore alla Salute della Regione Lombardia, Mario Mantovani: "Qui al Fatebenefratelli – spiega – i piccoli pazienti potranno ora venire in ospedale nei momenti di cura portandosi i loro amici animali. Allontanarsi da casa, in particolare per un bambino, è sempre un momento difficile, per cui il fatto di poter avere qui il proprio cagnolino, accarezzarlo e stargli vicino credo sia un conforto importante". L’iniziativa viene varata nel rispetto del provvedimento approvato dal Consiglio regionale lo scorso febbraio, che segue l’Accordo tra ministero della Salute e Regioni in materia di benessere degli animali: le Regioni sono infatti chiamate a promuovere il contatto delle persone con gli animali da compagnia, rendendo tutti i luoghi pubblici accessibili anche per gli animali domestici, affermando così l’importanza della valenza che gli animali d’affezione rappresentano per la cittadinanza.

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Commenti

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  1. Scritto da Anna

    Sono d’accordissima , sicuramente la vicinanza del proprio animale aiuterà i bambini moralmente e psicologicamente a sopportare le lunghe degenze e le invasive e dolorose cure.

  2. Scritto da Rocchi Annalisa

    Molto d’accordo!

  3. Scritto da Speranza

    Sono pienamente d’Accardo che per bambini malati seriamente venga data questa possibilità per aiutarli a sorridere e guarire ( un sorriso sembra una goccia nel mare ma in questi casi è una goccia sulla mano e si vede ;) ) .. solo non sia per tutti ma per casi specifici e minori.. grazie

  4. Scritto da Flaminio

    Non è il primo ospedale italiano che “apre” agli animali, altrove l’hanno già fatto come “supporto” anche per gli adulti.

  5. Scritto da danilo

    L’importante e che sia tutto a carico del paziente per non pesare sul bilancio sanitario.

  6. Scritto da nino cortesi

    Cinema.
    Mentre gli ammalati si mettono le dita nei capelli.

  7. Scritto da BERGHEM

    Quando una persona soffre l’ animale lo percepisce. L’ empatia di un animale spesso e’ maggiore di quella dell’ uomo. Questa e’ una splendida iniziativa.

  8. Scritto da CLAUDIO

    Favorevolissimo!!

  9. Scritto da Sére

    Tante risorse spese per un progetto dai benefici limitati. In teoria sarebbe carino, però la sproporzione tra i costi, i rischi e i benefici, oggi dovrebbe indurre la P.A. ad evitare esperimenti di tale fatta. Ma lo scopo non è sanitario, quanto politico-promozionale alla esponente di Forza Italia Michela Brambilla; che infatti ieri era già corsa in TV x sproloquiare sull’iniziativa. E poi mancano i soldi x i casi veramente disperati (vedi oggi “L’indignato speciale”)

    1. Scritto da Brembo

      Ti invito visto che dal nik usato dovresti essere un ometto,ad informarti sugli studi Italiani tuttora in corso,e che negli USA ci invidiano,sul fatto che cani addestrati sono in grado di individuare Tumori alla Prostata,meglio di qualunque analisi medica ora utilizata,soltanto usando il loro straodinario olfatto. Poi vedi tu…

      1. Scritto da Sére

        Vero quel che scrivi, ma sono due casi diversi. Quello che tu citi riguarda dei cani addestrati a riconoscere determinate patologie (esperienza interessante, ma non ancora validata). Quello della Brambilla, riguarda il fatto che dei bambini (sistema immunitario non ancora completo) ammalati (quindi già con stati patologici di gravità tale da richiedere il ricovero) si portino i loro animali domestici (cani, gatti, addirittura conigli) in una area dedicata dell’ospedale. UNA BELLA DIFFERENZA!

        1. Scritto da Brembo

          “area dedicata”appunto… Io ho avuto occasione(purtroppo!)di vedere malati terminali a contatto con i loro animali(in due casi cani)e ti assicuro che sia i malati che i loro amici cani da una vita,emanavano un amore che raramente si può vedere durante la vita. Tu sicuramente non hai un amico cane. Mettiti il cuore in pace comunque tu la pensi,é una bellissima cosa!