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Ecco Jasmin Kurtic, centrocampista tuttofare “pallino” di Percassi

Il 26enne sloveno poteva essere nerazzurro già un anno fa, quando il patron atalantino se ne innamorò dopo averlo visto all'opera a Torino. Versatile e pronto a reinventarsi in ogni zona del centrocampo, è perfetto per il 4-3-3 che mister Reja riproporrà anche nella prossima stagione.

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I 3,5 milioni di euro versati nelle casse del Sassuolo hanno definito il passaggio di Jasmin Kurtic all’Atalanta. Un investimento importante, che ancora una volta testimonia la fiducia riposta dalla società bergamasca nei mezzi del centrocampista sloveno (del resto c’era chi, come il presidente Percassi, lo avrebbe voluto in nerazzurro già un anno fa).

Mezzala, ma all’occorrenza anche mediano e trequartista, Kurtic fa della versatilità una delle sue armi migliori. Una capacità di adattarsi e reinventarsi che lo rende iscrivibile a qualsiasi schieramento tattico, compreso il 4-3-3 pensato da mister Reja, sia nelle vesti di interno che di vertice basso, anche se le sue vocazioni rimangono prettamente offensive.

Un centrocampista moderno, che alla prestanza fisica (88 kg di peso distribuiti su 186 cm d’altezza), abbina un buon tiro, dribbling e ottime capacità d’inserimento. Molto della sua collocazione in campo dipenderà dalle sorti degli altri centrocampisti presenti in rosa: come Cigarini, Carmona e il baby Baselli, dati entrambi in uscita.

26 anni, cinque dei quali spesi a calcare i campi della nostra Serie A, Kurtic arriva a Bergamo nel pieno della maturazione calcistica e il contratto quadriennale offertogli dalla società nerazzurra potrebbe garantirgli quella continuità che è venuta a mancare altrove. Basti pensare ai continui peregrinaggi che in sei anni lo hanno visto cambiare le maglie di Palermo, Varese, Sassuolo, Torino e Fiorentina. L’esperienza con la Nazionale slovena e l’Europa League disputata lo scorso anno a Firenze, inoltre, conferiscono al curriculum di Kurtic quel respiro internazionale che difetta alla maggior parte degli altri calciatori atalantini.

Un giovane pronto all’uso, così potremmo definirlo, che a Bergamo spera nel definitivo salto di qualità.

Fabio Viganò

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Commenti

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  1. Scritto da Jeanpaul

    Quest’anno dicono che gli acquisti li fa Sartori (dopo i danni procurati da Marino, una marea di giocatori inutili che nessuno vuole..). Non mi sembra sia comunque cambiato molto, il presidente non investe soldi nella squadra, ma solo nelle sue altre molteplici attività (vedi ristrutturazione stadio). Non illudiamoci, anche per quest’anno solo grande sofferenza (sperando di non subire un’altra penalizzazione…..)

    1. Scritto da Francesco

      Sono d’accordo con te però non credo che il presidente sia uno sciocco, ha fatto semplicemente bene i calcoli da bravo imprenditore qual’è. Quest’anno ci si può salvare sulla carta spendendo addirittura meno dello scorso anno, sperando di essere la seconda squadra peggiore del campionato dando per scontato che carpi e frosinone torneranno nella serie cadetta in men che non si dica. Il problema è che nel calcio spesso contano più le motivazioni che non l’effettiva forza della rosa.