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“Via gli uffici pubblici” La nuova visione del centro dei comitati di quartiere

“Accorpare tutti gli uffici pubblici nel palazzo della Provincia. Gli impiegati mettiamoli ai piani alti”. E' una delle visioni futuristiche presentate dal coordinamento dei comitati di quartiere insieme a ItaliaNostra e Legambiente al sindaco Giorgio Gori.

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“Accorpare tutti gli uffici pubblici nel palazzo della Provincia. Gli impiegati mettiamoli ai piani alti”. E’ una delle visioni futuristiche presentate dal coordinamento dei comitati di quartiere insieme a ItaliaNostra e Legambiente al sindaco Giorgio Gori durante l’incontro organizzato venerdì pomeriggio all’urban center. Il lavoro di progettazione, durato oltre tre mesi, vuole offrire un contributo all’amministrazione in merito al processo partecipativo avviato in vista del Concorso per la rivitalizzazione del centro di Bergamo.

La lunga presentazione dell’architetto Mariola Peretti si è focalizzata sulla funzione degli edifici pubblici: municipio, palazzo della Provincia, tribunale, Camera di commercio, agenzia delle entrate. “La rivitalizzazione del centro passa da qui – spiega l’architetto -. Dobbiamo ripensare gli spazi e i tempi di questi luoghi, liberandoli per destinarli a usi di interesse collettivo, in grado di generare nuovi flussi positivi. Una delle suggestioni potrebbe essere accorpare tutti gli edifici pubblici nel palazzo della Provincia. Dobbiamo riprenderci i piani terra, farli diventare il centro della convivialità”. E ancora: giardini pensili sul quadriportico del Sentierone, spazi pubblici sul tetto del tribunale, vertical farm con coltivazioni nello spazio diurno sotterraneo, “salorti”, piazza.

Ci pensano gli assessori all’Urbanistica Stefano Zenoni e alla Riqualificazione urbana Francesco Valesini a riportare tutti sulla terra. “Ci sono riflessioni molto importanti sul tema degli edifici pubblici, è un tema che esiste – commenta a caldo Zenoni -. Però molte delle proposte che ho visto le ritengo fortemente irrealistiche. Per quanto esteticamente interessanti, ci sono dei vincoli di varia natura, economica e gestionale. Faccio solo un esempio: trovo improbabile che la copertura del tribunale possa essere utilizzata a luogo pubblico. Interessantissime suggestioni, non sono così sicuro che molte delle cose contenute di questa proposta possano tradursi in un percorso di lavoro”.

Non meno scettico è Valesini: “Siamo un paese che ha costruito un sistema di regole e norme impressionante e molti di questi progetti cozzano con questo sistema. La sensazione è che non sia solo un documento di partecipazione, ma un documento preliminare di un piano. Ben venga la professionalità, perché il Comune non è capace di esprimerle unicamente al suo interno. Da questo punto di vista questo senso di partecipazione collettiva allargata tra l’amministrazione e la società civile è sempre più intenso. Credo però che in passato ci sia stata troppa letteratura urbanistica che non ha portato a nulla. Indicare i problemi è chiaro e facile: sono le soluzioni che continuiamo a procastinare. Serve una finalità pragmatica”.

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Commenti

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  1. Scritto da Mika

    Gli impiegati ai piani alti, le associazioni ai piani liberati… vero? Magari anche gratuitamente…