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“Da settembre 150 vigilantes per garantire sicurezza sui treni e nelle stazioni”

A partire dal 1 settembre nelle stazioni e sui treni lombardi ci saranno 150 addetti della vigilanza privata in piu' per garantire la sicurezza di passeggeri e personale di Trenord.

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A partire dal 1 settembre nelle stazioni e sui treni lombardi ci saranno 150 addetti della vigilanza privata in piu’ per garantire la sicurezza di passeggeri e personale di Trenord. Lo hanno annunciato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e l’assessore alle Infrastrutture e Mobilita’ Alessandro Sorte,  nella conferenza stampa dopo la riunione della Giunta. Presenti alla conferenza stampa anche il presidente di FNM Andrea Gibelli e l’amministratore delegato di Trenord Cinzia Farise’.   

GARANTIRE SICUREZZA A CITTADINI E LAVORATORI – "Questa decisione – ha spiegato il presidente Maroni – e’ frutto di un lavoro congiunto con Fnm e Trenord. L’obiettivo e’ garantire la sicurezza ai cittadini e, innanzitutto, a chi lavora sui treni, che ha diritto di operare in condizioni di assoluta sicurezza. Mi auguro che, a questo che abbiamo chiamato ‘piano B’, si aggiunga il ‘piano A’ e cioe’ che il Governo finalmente ci dia ascolto e mandi poliziotti e carabinieri e anche l’esercito, continuando l’operazione ‘Strade sicure’. Vedere in giro per le stazioni un uomo in divisa e’ un deterrente fortissimo".

VIAGGI GRATIS PER FORZE DELL’ORDINE – "Non servono tantissime risorse – ha aggiunto Maroni – ma non e’ neanche questo il problema. Noi siamo disponibili a coprire i costi, ma non possiamo disporre l’invio di polizia, carabinieri o militari. Da parte nostra abbiamo gia’ messo oltre 6 milioni di euro per garantire il trasporto gratuito degli uomini e delle donne delle Forze dell’Ordine sui nostri treni, anche quando sono fuori servizio. Insisto perche’ il Governo prenda questa decisione ma, in assenza di risposte, abbiamo voluto noi dare una risposta concreta". 

OBIETTIVO E’ PREVENZIONE – "L’obiettivo e’ la prevenzione – ha aggiunto il presidente -. Se c’e’ il controllore, che in certe ore e su certe tratte non va in giro da solo ma va in giro con una o due guardie, e’ piu’ difficile che venga aggredito. Da qui a settembre saranno definite meglio le tratte e le stazioni piu’ a rischio dove ci sara’ presidio". 

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Commenti

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  1. Scritto da speedy gatto

    infatti , dato il particolare momento storico e sociale, si può ricorrere a questa soluzione per proteggere un pubblico ufficiale nell’esercizio ecc ecc, Perchè deve correre simili rIschi’ ? ma non è una novità: molto tempo fa il Capotreno era in coppia con un milite, una cosa molto apprezzata ma che a tanti non andava proprio giù.

  2. Scritto da Rina

    speriamo perchè a Bergamo abbiamo veramente paura a passare tra quei neri, che hanno preso la stazione per il campo di calcio, e il dormitorio, e tra gli ubriaconi, che sono considerati poveri…..ma i soldi per ubriacarsi lie altro…. li trovano ….alla faccia dei poveri lavoratori BASTA pietà