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Legati all’Isis, nel 2014 salvati dallo sfratto con contributi del Comune

Il sindaco di Treviglio Giuseppe Pezzoni ha richiesto tutti gli atti dei contributi dati negli ultimi anni dati alla famiglia di Lubjana e Dritan Gjecaj, indagati per favoreggiamento di associazione terroristica.

Emergono nuovi particolari in merito ai contributi concessi dall’amministrazione comunale di Treviglio a Lubjana e Dritan Gjecaj, indagati per favoreggiamento di associazione terroristica. Secondo gli inquirenti la loro casa è servita come base logistica per ospitare i famigliari di Aldo Kobuzi, sposo di Maria Giulia Sergio, entrambi volati in Siria per combattere tra le fila dell’Isis (leggi tutto qui).

Il sindaco di Treviglio Giuseppe Pezzoni ha richiesto tutti gli atti dei contributi dati negli ultimi anni. “Facciamo chiarezza. Alla signora Lubjana Gjecaj, residente a Treviglio dal novembre 2010, è stato erogato nel 2011 un contributo per il pagamento delle bollette del gas di 365,33 euro e, nell’agosto 2011, un contributo di 1.200 euro per aiuto nel pagamento del canone d’affitto. Il mese successivo la signora è diventata mamma del secondo figlio; il sig. Dritan Gjecaj, marito della signora Lubjana, è residente a Treviglio dall’agosto 2013. Nel 2014 il Comune, per evitare uno sfratto incombente, ha versato un ulteriore contributo per sostegno affitto di 1.600 euro. La scelta di questa Amministrazione, che si è insediata nel giugno 2011, è quella di non erogare contributi ai richiedenti, ma di quietanzare ai creditori; in questo caso i soldi sono stati versati direttamente al proprietario di casa”.

Commenti

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  1. Scritto da Narno Pinotti

    Comunque, redazione, siete sempre più creativi nell’andare a pescare foto che c’entrano pochissimo o niente con la notizia. Eppure verificate ogni santo giorno che il vostro lettore medio si ferma alla foto e al titolo.

  2. Scritto da Narno Pinotti

    Si sono risolti così due problemi: quello del locatore e quello dei locatari. Ottimo, no?

  3. Scritto da il trevigliese

    nell’amministrazione borghi, egiziani che abitavano in case private e non pagavano l’affito, furono aiutati e messi in case del comune, dove peraltro non risulta pagassero l’affitto al comune. fù così che il proprietario dei locali privati li affittò ad altre persone, italiane, che gli pagavano e gli pagano tutt’ora l’affitto.

  4. Scritto da Laura

    Ho accompagnato una Signora di cui anche il vostro giornale ha pubblicato un appello, la signora C. di Mapello , per chiedere se l’aiutavano a pagare una bolletta di 160e di gas. Il comune nella persona dell’assistente Sociale, ha risposto che il comune non può pagare le bollette. Probabilmente perché la poveretta non é extracomunitaria. Ecco poi scopriamo che addirittura era legata al terrorismo questa profuga. Non ho parole!

    1. Scritto da Daniele

      Guarda che erano albanesi, mica profughi. E stiamo parlando del comune di Treviglio, non di Mapello.

  5. Scritto da teresa

    abbiamo già emesso sentenza!! il comune si é limitato a pagare bollette a nostre società e affitto al propietario, giustamente! poi altrettanto GIUSTISSIMO che queste persone vengano perseguite, anche duramente, se necessario. punto!

  6. Scritto da il polemico

    ecco un caso lampante di dove le istituzioni italiane aiutano gli affiliati isis a mantenere le proprie basi in italia,le stesse istituzioni che danno del razzista a chi li mette in guardia da situazioni del genere,ci manca solo di dare a loro denaro per comperarsi delle bombe,tipo il riscatto di alcuni mesi fa

    1. Scritto da Pep

      A dir la verità a Treviglio l’amministrazione e’ leghista …..

    2. Scritto da Daniele

      Guarda che fino a tre mesi fa neanche si sapeva che questa gente collaborasse con lISIS, secondo il tuo ragionamento i comuni dovrebbero indagare sulle attività di tutti i cittadini che richiedono aiuti…

      1. Scritto da Ezio

        Se al posto di Pezzoni ci fosse stata ancora la Borghi, ad una notizia del genere i leghisti sarebbe in piazza Manara e sarebbe arrivato anche il ruspista.

  7. Scritto da andrea

    Amministrazione leghista che ci offre la riprova che i proclami di Salvini sono solo parole.