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Grecia fuori dall’Euro Bergamaschi contrari: “Così fallisce l’Europa”

Che cosa ne pensano i bergamaschi della crisi che sta mettendo in ginocchio la Grecia? Quali ripercussioni potrebbe avere l'esito del referendum di domenica prossima indetto da Tsipras, sull'Europa e sul nostro Paese? Ecco che cosa ne pensano i bergamaschi incontrati sul Sentierone.

E’ ufficialmente scaduto il programma di assistenza che i creditori avevano protratto in favore della Grecia.

Soltanto pochi giorni fa, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan aveva rassicurato sugli effetti di un’eventuale default della Grecia sui mercati internazionali, ma cosa ne pensa la gente comune della crisi che sta mettendo in ginocchio il paese ellenico? Quali ripercussioni potrebbe avere l’esito del referendum sull’Europa e sul nostro Paese? Lo abbiamo chiesto ai cittadini bergamaschi.

La maggioranza degli intervistati è d’accordo col sostenere che la Grecia debba rimanere nell’Euro. Come Renato (imprenditore, 55 anni): “Dire di no all’accordo significa tornare indietro di trent’anni. Sarebbe un fatto grave, in quanto la solidità dell’Euro verrebbe seriamente messa in discussione”. Un punto di vista che offre ulteriori spunti di riflessione, come quello di Davide (impiegato, 30 anni): “Il rischio è che un’eventuale uscita di scena della Grecia incentivi altri paesi a seguirne le orme, innescando un preoccupante effetto domino. Sarebbe un danno d’immagine enorme per tutta l’Unione Europea”.

Sulle stesse frequenze viaggiano anche Michele e Vanna (marito e moglie, rispettivamente 62 e 57 anni) parecchio ‘presi’ dall’argomento: “Quel che sta succedendo in Grecia è preoccupante – spiega Vanna -. Molti pensano che sia solo un problema loro, ma non è così. Nessuno può chiamarsi fuori. Il default della Grecia e il fallimento dell’Unione Europea vanno a braccetto, l’uno con l’altro”. Rincara la dose il compagno, Michele: “L’Unione Europea sta perdendo di credibilità. Non è nemmeno in grado di gestire diplomaticamente una crisi interna, per di più quella riguardante un paese così piccolo. Figuriamoci se la stessa cosa fosse successa in un paese economicamente più rilevante della Grecia…”.

E anche i più giovani sembrano essere d’accordo, come Nicolò (studente, 18 anni): “L’Europa dovrebbe aiutare la Grecia a risanare il deficit. Se penso ad Atene, all’immaginario mitologico e al patrimonio artistico e culturale di un paese tanto affascinante, sono convinto che dall’Unione Europea se ne andrebbe un pezzo di storia”.

In controtendenza con quanto emerso dagli ultimi sondaggi in Grecia, se il referendum indotto da Tsipras fosse esteso anche ai cittadini della polis bergamasca incrociati sul Sentierone, ad oggi non vi sarebbe dubbio: vincerebbe il ‘sì’.

Michela Berta


Fabio Viganò

Commenti

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  1. Scritto da Alberto

    “Parlare di Grecia senza capire l’azione dell’euro sulle cause della crisi greca è come parlare di calcio ignorando la regola del fuorigioco: un’inutile ed estenuante perdita di tempo.La caratteristica principale dell’Eurozona è la privatizzazione degli Stati, anche nella loro funzione monetaria. Questo comporta l’impossibilità di politiche economiche anti-cicliche che contrastino il ciclo recessivo dell’economia, i cui fondamenti sono quindi demandati all’economia privata”

  2. Scritto da info

    Consiglio gli articoli o le interviste di Alberto Bagnai,da sempre unica voce fuori dal coro e che ritiene l euro la causa del disastro dei giorni nostril. Prima di scrivere scemenze il prof.come ha sottolineato lui, è da sempre di sinistra.

  3. Scritto da Pino

    Più fallita di così ,l’Euro ha arricchito chi stava già molto bene Germania e Inghilterra ,la Svizzera per ben 2 volte ha detto Saggiamente No, Noi Povero Popolo Italiano ,Illuso da Politici scellerati che ci stanno portando al massacro ,ora uscirne sarebbe ancor peggio, ma chi ha creato questo irrimediabile danno, certamente non potrà dormire sonni tranquilli….Sarà sempre peggio per Noi Poveri Lavoratori Italiani

  4. Scritto da Pino

    Più fallita di così ,l’Euro ha arricchito chi stava già molto bene Germania e Inghilterra ,la Svizzera per ben 2 volte ha detto Saggiamente No, Noi Povero Popolo Italiano ,Illuso da Politici scellerati che ci stanno portando al massacro ,ora uscirne sarebbe ancor peggio, ma chi ha creato questo irrimediabile danno, certamente non potrà dormire sonni tranquilli….Sarà sempre peggio per Noi Poveri Lavoratori Italiani

  5. Scritto da gaetano bresci

    facile esprimersi senza aver vissuto nemmeno lontanamente le ristrettezze greche della maggioranza della popolazione,dettate dalla criminale borghesia europea, almeno per un mese….

    1. Scritto da Aldo

      Nel senso che i politici greci (eletti dal popolo) non c’entrano niente ? Io capisco che i greci si trovano in una situazione durissima ma non possono proseguire senza fare in modo che il loro bilancio annuale stia in piedi (quello annuale , lasciamo pur perdere i debiti ). Un intervento sulle pensioni , sull’evasione fiscale e su certi privilegi fiscali non possono rifiutarsi di farli .

      1. Scritto da Drava

        Già! I crack americani dei subprime, Morgan e Stanley, quelli della Banca di Scozia, delle “Tigri asiatiche”, UBS, come si sono risolti? Tutte voragini finanziarie silenziate dall’interno da ciascun Stato. E ciascuno di questi Stati, guarda caso, è monetariamente sovrano, ossia non deve rendere conto a nessuno delle proprie disponibilità e delle proprie politiche monetarie. Invece la banda dei quattro di Francoforte, senza risorse proprie, tiene per la gola un continente!

  6. Scritto da il polemico

    l’euro ha fallito appena alcuni stati indebitati hanno preteso che altri stati indebitati pagassero i loro debiti,cosa impossibile da fare,ma impossibile pure per i primi stati,se poi si aggiunge che per tenere salvi i grandi investimenti da evantuale deprezzamento dell’euro,si è immesso nella ue meno denaro di quello che serve per vivere,non ci si può stupire se gli stati cominciano a saltare,..ringraziamo la germania e i piccoli paesi del nord se siamo a questo punto

  7. Scritto da sem

    Chi si comporta da irresponsabile e’ doveroso che fallisca…..