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Fu associazione a delinquere tra gli ultrà? Oggi la decisione sul processo

E' attesa per la giornata di oggi, giovedì 2 luglio, il verdetto del giudice per l'udienza preliminare Ezia Maccora chiamata a decidere se rinviare a giudizio i sei ultrà atalantini, tra cui il leader Claudio Galimberti, accusati di associazione a delinquere, oltre al segretario della Lega, Daniele Belotti, accusato di concorso esterno

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 Sono state bravate di un gruppo di tifosi un po’ vivaci o una vera e propria associazione a delinquere? E’ attesa per la giornata di oggi, giovedì 2 luglio, il verdetto del giudice per l’udienza preliminare Ezia Maccora chiamata a decidere se rinviare a giudizio i sei ultrà atalantini, tra cui il leader Claudio Galimberti, accusati di associazione a delinquere, oltre al segretario della Lega, Daniele Belotti, accusato di concorso esterno.

Nell’udienza preliminare di giovedì 18 giugno il pubblico ministero Carmen Pugliese aveva confermato l’utilità di celebrare il processo, forte del parere della Cassazione.

Gli avvocati dei sette imputati avevano invece replicato che non ci sono elementi per il processo, chiedendo il non luogo a procedere.

Il Gup si è riservata la decisione. Nella mattinata di oggi è atteso il verdetto.

Il 20 aprile scorso si era concluso il maxi processo contro i 147 ultrà di Atalanta e Catania, dal quale era stato escluso il corpo di reato dell’associazione a delinquere.

Nella sentenza il giudice Maria Luisa Mazzola, aveva emesso condanne complessive per 47 anni, 10 mesi e 10 giorni di carcere e risarcimenti per quasi 90 mila euro. Il pm Carmen Pugliese aveva chiesto condanne per 166 anni di carcere per 143 ultrà imputati (87 bergamaschi e 56 catanesi). Oltre alla pena più alta (tre anni di reclusione) per il “Bocia” Claudio Galimberti, un anno e 6 mesi sono stati comminati a Andrea Piconese, accusato di una rissa con i catanesi e violazione del Daspo.

Complessivamente il giudice ha condannato 38 ultrà bergamaschi per l’assalto alla Berghem Fest di Alzano, mentre altri 17 sono stati assolti, così come i catanesi, per i quali è stata previsto soltanto un risarcimento.

Gli ultrà sono stati inoltre condannati a pagare 60 mila euro, somma che dovranno risarcire al Comune di Alzano Lombardo per l’assalto alla Berghem Fest, durante la quale vennero anche incendiate delle auto.

Sono stati invece assolti per l’invasione del quartier generale dell’Atalanta a Zingonia, nel 2010: una decisione presa indipendentemente dal fatto che proprio nel giorno della sentenza la società Atalanta aveva ritirato la relativa querela, a seguito di un accordo con i legali degli ultrà che prevede un’attività di volontariato alla Caritas da parte dei tifosi.

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Commenti

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  1. Scritto da DAX

    Forti coi deboli e deboli coi forti!! Prendete i veri delinquenti non gli ultras!!!

  2. Scritto da nino cortesi

    A delinquere di stampo politico?
    Si aprono tante strade finalmente.