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Colere, arte nel bosco otto artisti espongono tra la natura dei monti

Domenica 5 luglio nei boschi di Vallerichetti , frazione di Colere nella Val di Scalve, otto artisti espongono le loro opere per l'evento "Arte nel bosco". Le opere saranno realizzate per intero o in parte in loco dall'artista con materiali recuperati in parte o totalmente dal territorio, interagendo con quello che è il modificarsi del bosco e della natura circostante che accadrà con il passare del tempo.

Arte nel bosco rinnova il suo appuntamento sui sentieri di Valle Richetti, una frazione di Colere in Val di Scalve, domenica 5 luglio alle 11. Otto artisti – Pierantonio Volpini; Lella Buzzacchi; Alberto Pettorali; Max Vandi; Filippo Occhino; Sergio Quaranta; Raffaella Simoncini e Miriam Madueño-Real – esporranno le loro opere che saranno realizzate per intero o in parte in loco dagli artisti con materiali recuperati in parte o totalmente dal territorio, interagendo con quello che è il modificarsi del bosco e della natura circostante.

La manifestazione dal nome “Lungo la Via ègìò” già alla quarta edizione è una passeggiata nella natura fra artigiani al lavoro, ideata da Gusat e realizzata dalla “Compagnia del Bosco” in collaborazione con la Pro loco di Colere. Arte nel Bosco è un progetto d’arte contemporanea di Arte Relazionale e Partecipata, oltre ad essere una esposizione di sculture è un esperimento creativo, un lavoro in divenire. Le opere sono realizzate dagli artisti con materiali recuperati in parte o totalmente dal territorio, interagendo con quello che è il modificarsi del bosco e della natura circostante con quello che accadrà con il passare del tempo.

L’opera di Pierantonio Volpini, curatore della manifestazione artistica, si intitola “NastroNostro” perché verrà realizzata con gli attrezzi di lavoro od oggetti che i visitatori porteranno e che durante tutta la giornata l’artista collocherà sul suo “NastroScultura” da lui predisposto, scultura che resterà nel bosco per sempre, con tutto il suo carico di memoria.

L’artista con la sua opera esprime la relazione con il bosco e le attività che vi si svolgevano in esso, rapporto che deve trarre dalla natura l’ispirazione per ridare allo spettatore il senso di commozione e meraviglia che la natura comunica, ma nel contempo diventare parte attiva al processo creativo.

L’installazione “NastroNostro” sara il filo d’Arianna che accompagnerà lo spettatore per tutto il percorso dove sono collocate le opere degli artisti invitati all’evento. Alla chiusura della manifestazione la scultura “NastroNostro” sarà lasciate nel bosco, l’opera entrerà così in simbiosi, modificandosi e mutandosi con esso, creando una iterazione fra arte e natura, fra uomini e bosco.

Questa manifestazione è la proposta di un nuovo modo di relazionarsi con la natura, non dimenticando esperienze, tradizioni e abitudini del territorio. Esperienze e conoscenza tratte dal lavoro non solo agricolo svolto nel boschi, come quello che si svolgeva nelle calchere, nelle carbonaie, nelle sabbionere o con le teleferiche che li attraversavano.

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