BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Clay Paky: 93% di export e un fatturato che corre ma è “concorrenza spietata” fotogallery

Il 2014 è stata un anno di grandi cambiamenti per la Clay Paky. Dalla perdita del suo fondatore Pasquale Quadri alla cessione alla Osram. Eppure l'azienda di Seriate, leader mondiale dell’illuminazione scenografica, che esporta il 93% dei suoi prodotti chiuderà il 2015 con un record di fatturato a 79 milioni di euro. L'amministratore delegato Pio Elia Nahum: "L'unica nostra arma è l'innovazione, la concorrenza asiatica è spietata".

L’azienda si Clay Paky. E già nel pronunciare il nome sembra accendere con un clic una luce. Ma pochi sanno che la società con sede a Seriate e fondata nel 1976 da Pasquale Quadri è leader mondiale dell’illuminazione scenografica. Una punta di diamante nel panorama bergamasco. Lo rimarca Giancarlo Losma, presidente della Piccola Industria di Confindustria Bergamo: "Clay Paky è un’azienda che è fiore all’occhiello del nostro territorio".

A fare gli onori di casa è il consigliere delegato l’ingegnere Pio Elia Nahum che ripercorre la storia di questa azienda nata da un’intuizione di Pasquale Quadri. La prima sede a Pedrengo e poi dal 2002 a Seriate, con uno spazio produttivo di 5.580 metri quadrati su una superficie lorda di 20.750. Le dimensioni di questa società stanno tutte nei numeri dell’export.

"Solamente il 7% della nostra produzione viene venduto in Italia – afferma Nahum -. In Europa esportiamo il 13% in Germania, il 16% in Gran Bretagna, l’11 in Francia e il 12% in Russia. Stati Uniti e Canada rappresentano un quarto del nostro fatturato".

Il segreto di questi numeri che racchiudono il successo della Clay Paky cerca di svelarlo Nahum: "La ricerca e lo sviluppo sono due componenti strategiche, poi c’è il controllo qualità, la rete commerciale… siamo molto apprezzati da Paesi sviluppati per la nostra tecnologia. In Asia siamo conosciutissimi, non per il mercato, ma perché la Cina copia tutti i nostri prodotti ed è davvero un concorrente sleale. L’unica soluzione per noi è correre, correre avanti con prodotti sempre più innovativi".

E così si scopre che tutti i maggiori eventi mondiali, che siano le Olimpiadi o la notte degli Oscar per arrivare all’albero della vita di Expo Milano 2015 hanno illuminazioni create dalla Clay Paky. L’azienda è stata ceduta lo scorso anno al colosso Osram che fattura 5mila milioni di euro e ha due stabilimenti a Treviso e a Bari. Alla Clay Paky di Seriate trovano lavoro 160 persone e nell’ultimo anno non sono mancate nuove assunzioni.

"I valori distintivi di un marchio come il nostro – ammette Nahum – rispettato e famoso in tutto il mondo, sono forse da ricercare in questi termini: durabilità, efficienza, affidabilità e innovazione". I prodotti di Clay Paky costano dai 3 ai 12mila euro, ma se si considera che per realizzare un concerto servono centinaia di fari il conto è subito fatto e si traduce in centinaia migliaia di euro. In fondo i nostri prodotti sono prodotti tecnici che generano emozioni". A chiudere la visita in azienda un dato che dimostra come la crisi qui non sia sotto i riflettori, se il fatturato 2014 si è assestato sui 63 milioni di euro, per fine anno Clay Paky punta a raggiungere i 79 milioni. Insomma, uno scenario davvero luminoso per questa azienda che ha aperto al suo interno anche un museo, forse unico al mondo, dedicato alla luce che illumina spettacoli ed eventi.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da angelo mora

    il risultato dei sacrifici e della grande inventiva di un grande uomo imprenditore ed amico come Pasquale si legge in questo articolo. Grazie per avere lasciato una LUCE nella nostra città. Angelo Mora