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L’ex detenuto vuole studiare e cambiare vita Scatta raccolta fondi online

Caremaker è la piattaforma di crowdfunding per il sostegno individuale per casi personali di qualsiasi natura: una delle prime campagne è quella per Mohamed, un ex detenuto marocchino che è stato affidato anche a una comunità di Romano di Lombardia.

Una piattaforma di crowdfunding da privato a privato, per raccogliere fondi a favore delle persone care: si chiama Caremaker ed è nata in Danimarca come strumento esclusivo di sostegno individuale per casi personali di qualsiasi natura. Per farlo basta che l’utente crei una pagina di raccolta fondi e la condivida col proprio network e da quel momento inizierà subito a ricevere donazioni.

Dopo il grande successo ottenuto nella sua patria d’origine, dove sono stati finanziati con questo strumento oltre seimila campagne, a giugno è sbarcata contemporaneamente in Germania, Francia, Paesi Bassi, Spagna e Italia.

Uno dei primi utenti italiani ad affidarsi alle potenzialità di Caremaker è stato Lorenzo Lento, da 15 anni docente volontario al carcere di Bollate, II Casa di Reclusione di Milano: qui si occupa di formazione trattando argomenti come hardware, software e reti alla Local Academy Cisco autorizzata.

Lorenzo ha lanciato una campagna in favore di Mohamed Massaoudi, un ex detenuto conosciuto in carcere che per ricominciare una nuova vita e trovare un lavoro studia per ottenere la certificazione CISCO CCNP security. Per farlo ha bisogno dei fondi necessari per acquistare i libri e sostenere le spese per i corsi: da qui l’idea di Lorenzo di chiedere aiuto agli utenti della rete.

Mohamed ha 27 anni, viene dal Marocco, e ha una storia difficile alle spalle che l’ha portato prima in una comunità minorile e poi a Bollate: nel 2013 è stato affidato a una comunità a Romano di Lombardia.

Per completare la sua formazione ha bisogno di quattromila euro, somma che Lorenzo prova a raggiungere tramite la raccolta fondi online che scade tra un centinaio di giorni.

"Mohamed tempo fa era in comunità in provincia di Bergamo – ci racconta Lorenzo – Dopo poco tempo che era lì mi ha contattato tramite radio carcere perchè non era assolutamente contento del suo nuovo status di affidato al servizio sociale. Mohamed vuole assolutamente cambiare il suo destino. Mi ha detto: "Una volta libero che lavoro vado a fare, se non ho una qualifica? Non voglio tornare a commettere reati". 

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