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Stadio, clausola di vendita E’ un rigore per Percassi, ora non può sbagliarlo

Per la prima volta il Comune ha inserito una clausola di vendita nel contratto di affitto dello stadio Ora tocca al presidente atalantino Antonio Percassi farsi avanti.

“Rigore è quando arbitro fischia”. L’aforisma di Vujadin Boškov sembra calzare a pennello per il futuro dello stadio. In giacchetta nera c’è il Comune di Bergamo, che per la prima volta nel contratto di affitto ha previsto la parola “vendita”. La strada è tracciata. E in modo inequivocabile. Ora tocca a Percassi presentarsi sul dischetto e non sbagliare.

Negli anni scorsi il presidente atalantino ha già fallito un gol a porta vuota: il parco dello sport a Grumello del Piano, presentato in pompa magna, naufragato in pochi mesi (leggi qui). L’esperienza però insegna e sembra che stavolta siano stati fatti tutti i passi necessari: i contenziosi con l’amministrazione sono alle spalle ed è stato trovato subito un accordo per sistemare le tribune, il coinquilino Albinoleffe (forse) cambia casa, il Comune è ben disposto a valutare le proposte. Non tutte, sia chiaro. Palafrizzoni mai come nei prossimi anni avrà bisogno di soldi per finanziare opere senza sforare il Patto di Stabilità. Quindi vendita sì, ma non svendita. E nemmeno contropartite – come è stato richiesto in passato – troppo onerose in termini di consumo di suolo.

Il prezzo dipende dai lavori che verranno fatti nei prossimi anni. Percassi ha già investito due milioni di euro per il cantiere in corso (guarda qui le immagini): non è escluso che ogni stagione si proceda ad ammodernare una zona dell’impianto, in accordo con il Comune. Il costo complessivo, come previsto dal contratto, sarà scalato dal prezzo di un’eventuale vendita.

Nel frattempo il sindaco Giorgio Gori porta a casa un altro risultato. Arrivare a una stretta di mano con Antonio Percassi non è mai stata impresa facile per chi fa gli interessi dei cittadini. Ne sa qualcosa Franco Tentorio che con l’affaire Parco dello Sport si è mangiato un bel pezzo di fegato e poi – sempre per lo stadio – si è ritrovato sulla testa una causa milionaria a due giorni dalle elezioni. Gori ci prova con la determinazione che lo ha guidato nel suo primo anno. Anche per lui però non sarà un’avventura semplice. E’ uno degli obiettivi che potrà aggiungere l’aggettivo “storico” alla dicitura “primo mandato”. 

Commenti

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  1. Scritto da vic

    E questo sarebbe il tanto decantato e sbandierato restyling, chi prendeva l’acqua continuerà a prenderla. Gori dichiara ” Io sposo l’idea di uno stadio in città”, lui approva tutto purchè lontano da Città Alta e in particolare dal suo PALAZZO. Troppi annunci eclatanti sia da parte di Percassi che di Gori, e poca sostanza.

    1. Scritto da Luca

      Chi prendeva l’acqua continuerà a prenderla: forse le curve (che si spera verranno rifatte negli anni futuri)…ma l’obiettivo era risistemare il “parterre” delle due tribune con adeguata copertura. Come si vede dai progetti.

      1. Scritto da elefante e topolino

        Il problema è che siamo passati dai grandi progetti strombazzati (vedi Parco dello Sport e mega stadio), al rifacimento del parterre e sky box.

        1. Scritto da hans

          si fa quel che si può

          1. Scritto da Lucio

            Troppo facile…volere è potere.
            Qui invece c’è stato solo tanto bla bla bla.