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Provincia e CAI Bergamo uniti per rilanciare i percorsi delle Orobie

Con l'iniziativa "Oltre le Orobie verso Expo 2015" Provincia e CAI puntano a rivalorizzare i sentieri delle splendide vette bergamasche, tanti dei quali da troppo tempo inagibili a causa delle precipitazioni degli ultimi tre anni: "Saranno una nuova cartolina della Bergamasca".

Sistemazione, formazione e conunicazione. Sono questi i primi obiettivi che Provincia di Bergamo e CAI si sono prefissati con "Oltre le Orobie verso Expo 2015" per rilanciare i percorsi delle splendide vette bergamasche, tanti dei quali sono da tempo inagibili a causa delle precipitazioni degli ultimi tre anni. 400mila euro sono i costi complessivi calcolati, dei quali 100mila euro saranno subito utilizzati in questa seconda metà del 2015 ai quali va aggiunto il tanto volontariato di cui dispone il CAI.

I primi interventi riguarderanno la Presolana e il Curò ma nel corso dei 24 mesi previsti dal progetto toccherà quasi tutti i percorsi delle Orobie.

"La prima volta che ci siamo trovati era il novembre del 2014 – ha spiegato il presidente della Provincia Matteo Rossi -. Mi ero appena insediato in Provincia e ho trovato una situazione difficilissima. Mi sono comunque mosso sin da subito per sposare la causa che il CAI porta avanti da tempo, quella per i sentieri delle Orobie che, purtroppo, sono considerati una negatività del nostro territorio. Le nostre vette sono stupende – ha continuato Rossi – ma così com’erano non erano visitabili del tutto. I soldi della Provincia sono pari a zero ma abbiamo messo in campo una rete di persone e di soggetti pubblici che hanno voluto rilanciare lo splendore delle Orobie con questo progetto che ha basi solide". Al presidente Rossi ha fatto eco Paolo Valoti, numero uno dell’Unione Bergamasca CAI: "Abbiamo colto al volo l’invito di Rossi per una collaborazione che porterà la Provincia e il CAI in prima linea nell’impegno di questo progetto, approfittando anche dell’evento di Expo. Faremo subito gli interventi più urgenti – ha spiegato Valoti -, poi punteremo sulla formazione del personale degli enti che lavoreranno con noi e infine ci butteremo nella comunicazione e nel marketing che, fatti in almeno due lingue, raggiungeranno tutti, bergamaschi e turisti".

A sostenere economicamente il progetto sono stati le sezioni del CAI (Bergamo, Clusone, Lovere, Piazza Brembana, Romano di Lombardia, Treviglio), le Comunità Montane Valle Brembana, Valle Seriana, Valle di Scalve e Valli Bergamasche, l’aeroporto internazionale Il Caravaggio di Orio al Serio, la Fondazione della Comunità Bergamasca Onlus, il Consorzio Bacino Imbrifero del Lago di Como e dei fiumi Brembo e Serio, il Parco Regionale delle Orobie, la Banca Popolare di Bergamo, l’associazione Fiera San Matteo Branzi, l’associazione Formaggi Principi delle Orobie "Le Tre Signore" e la CRA-MAC Unità di ricerca per la maiscolatura – Bergamo.

Commenti

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  1. Scritto da Lina

    a Schilpario, come in tanti altri paesi della Valle non sistemano da anni nemmeno le vecchie strade comunali, ridotti a sentieri franosi, per colpa della crisi ? e tutto crolla ?

    1. Scritto da Luigi

      Le risulta che per colpa della crisi qualche dipendente di CAI e Provincia abbiano perso il posto? Furbi….