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Ad Adrara San Martino un campo antimafia per ragazzi dai 15 ai 28 anni

Sui colli di San Fermo, ad Adrara San Martino, in un luogo simbolo della Resistenza bergamasca dove le forze partigiane riuscirono a sconfiggere i nazifascisti nella battaglia del Colletto, si terrà dal 10 al 19 luglio uno dei tanti CAMPIANTIMAFIA 2015 organizzati in tutto il Paese.

Un campo estivo speciale, dove l’obiettivo – da raggiungere insieme – è l’educazione alla legalità, attraverso la condivisione di esperienze e di memoria.

Sui colli di San Fermo, ad Adrara San Martino, in un luogo simbolo della Resistenza bergamasca dove le forze partigiane riuscirono a sconfiggere i nazifascisti nella battaglia del Colletto, si terrà dal 10 al 19 luglio uno dei tanti CAMPIANTIMAFIA 2015 organizzati in tutto il Paese.

Il campo è aperto ai ragazzi dai 15 ai 28 anni e ha un costo di 150 euro (vitto, alloggio e trasporti saranno forniti dall’organizzazione – obbligo di portarsi un sacco a pelo. Si consiglia abbigliamento comodo e, visto che il campo si svolge in montagna, anche pesante e antipioggia).

Ci si può iscrivere telefonando al numero 035 239 565 oppure inviando una email a bergamo@arci.it entro venerdì 3 luglio. Oltre ai lavori di manutenzione dell’area, i partecipanti saranno coinvolti in incontri e confronti su temi come le vecchie e le nuove resistenze e le mafie in bergamasca (con Libera Bergamo), l’evoluzione del mercato del lavoro (con Toolbox CGIL), il ruolo dell’associazionismo nella lotta alle illegalità (con Arci Bergamo).

Ascolteranno anche una testimonianza sulla conquista dei diritti del lavoro (con la Biblioteca “Di Vittorio” della CGIL di Bergamo) e raggiungeranno Milano per una visita all’EXPO.

È previsto infine un incontro pubblico con Adelmo Cervi, figlio del partigiano Aldo Cervi.

“Legalità e Resistenza sono le due tematiche sulle quali è stato impostato questo campo: riscoprire i luoghi dove i partigiani hanno combattuto per la democrazia e comprendere il territorio che ci ospita e i suoi problemi (corruzione, riciclaggio, infiltrazioni nelle amministrazioni locali e non solo)” spiegano gli organizzatori.

“Le nuove resistenze, che oggi si schierano dalla parte della legalità e dell’antimafia sociale, si collegano alla nostra storia partigiana e si esplicano anche attraverso i nuovi stili di vita che adottiamo, con l’attenzione al consumo di suolo, ad evitare lo spreco dell’acqua, alla scelta di prodotti biologici a Km0”.

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