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Anche il leghista Ribolla difende i diritti gay “Usciamo dal medioevo”

Non usa mezzi termini il capogruppo della Lega Nord di Palafrizzoni Alberto Ribolla per commentare le frasi di alcuni colleghi di partito che hanno definito gli omosessuali "aberrazioni della natura".

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Non usa mezzi termini il capogruppo della Lega Nord di Palafrizzoni Alberto Ribolla per commentare le frasi di alcuni colleghi di partito che hanno definito gli omosessuali "aberrazioni della natura". Il commento, contro cui si sono scagliati molti esponenti politici, è comparso in una nota dei consiglieri comunali di Milano Luca Lepore e Massimiliano Bastoni, che hanno definito la parade “deprimente palcoscenico di qualche migliaio di frustrati, vittime di aberrazioni della natura”.

Ecco la risposta di Ribolla: “Trovo davvero imbarazzante che qualcuno definisca i gay "aberrazioni della natura". Non condivido certamente le carnevalate, ma condivido invece la necessità di uscire anche noi dal medioevo culturale, che ci accomuna in questo solo ai popoli musulmani ed arretrati”.

Il capogruppo leghista da anni sostiene che debbano essere riconosciuti i diritti delle persone omosessuali ed è stato anche protagonista del dibattito sull’istituzione del registro unioni civili approvato a maggio dal Consiglio comunale di Bergamo. Il gruppo della Lega ha deciso di non partecipare alla votazione (dopo alcuni approfondimenti legali) ma non si è mai schierato apertamente contro le unioni omosessuali, anche con frasi piuttosto provocatorie, come avvenuto in commissione: “Credo che la società attuale abbia bisogno di regolamentazioni che attualmente non ci sono. In tutti gli Stati ci sono norme che danno diritti alle coppie anche non sposate, in Italia ancora no. Noi ci stiamo confrontando con alcuni avvocati per capire se questo registro sia utile oppure no. Purtroppo ci sembra che non dia niente di più di quanto consente la legge. In ogni caso meglio estendere diritti a una coppia di gay bergamaschi piuttosto che a una coppia, pur sposata, straniera”.

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Commenti

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  1. Scritto da planets

    attenzione a sopravvalutare certe esternazioni leghiste, che spesso servono a creare confusione e retorica da bar sport. Confido che gli elettori celtico/padani, comincino a guardare tutto cio’ che è stato disatteso in questo triste ventennio di sodalizio berlusconiano, ogni volta che qualche loro politico inneggi a furori e rivoluzioni, perchè mi sembra che gli unici ad averci guadagnato sono parenti e cricche dei politici leghisti, al popolo promesse e ampolle magiche

  2. Scritto da F. Rampinelli

    Semmai, è l’appartenenza di Ribolla alla Lega a procurare perplessità e imbarazzo. Se non si ritrova nella linea del movimento, può sempre rassegnare immediate e spontanee dimissioni, nonché l’autosospensione dal partito.

  3. Scritto da tex

    che la lega sia cambiata è ovvio, dopo essere stata a roma ladrona, se la prende con gli extracomunitari e basta, tace su mafia capitale, le ruvberie della sicilia, le invalidità regalate al sud ……………..

  4. Scritto da Michele

    La Lega ha capito che gay e meridionali votano, quindi ha dovuto “limare” qualche cardine del pensiero padano in favore di qualche poltrona in più. Occhio però, il vostro elettorato non è così aperto, vi ricordo la vostra patetica (e strumentale) battaglia per il presepe di Celadina, fatto da gente che poi si è permessa di attaccare il Papa a più riprese. Questa smania di poltrona vi causa un po’ di confusione.

  5. Scritto da Mica Paglia

    Facile a dirsi, se la lega uscisse dal medioevo non esisterebbe più.

  6. Scritto da daridere

    Ribolla dimostra che almeno qualcuno con un pizzico di cervello nella lega ci sia… peccato sia solo l’eccezione che conferma la regola. “Predicano” di famiglia secondo i crismi cristiani gente che ne ha più di una: Berlusconi(3), Calderoli (3), Salvini(3), Santanchè (2), Bossi(2),Casini(2), Bondi(2) Maroni (2+amiche). In un paese normale gente cosi’ avrebbe quantomeno il pudore di stare zitta. Qui invece parlano e se le fanno spesso mantenere da noi cittadini (vero salvini?)

  7. Scritto da mary

    i gay vogliono i diritti di una famiglia, compresa la reversibilità della pensione, ma ai single chi gli dà tutti questi diritti? in fondo penso che una persona sola sia molto più disagiata di una che vive in coppia,

  8. Scritto da augusto

    Io gay sono completamente d’accordo di avere un registro atto al riconoscimento giuridico di tutte le coppie di fatto. Non sono d’accordo sul matrimonio gay. A dire il vero non sono neanche d’accordo sul significato di matrimonio oggi. Coppie sposate che durano meno del fuoco di un cerino. I cattolici riconoscano il matrimonio religioso, lo Stato faccia solo unioni di fatto. evitiamo spese inutili di divorzio

    1. Scritto da Lino

      Lo stato (il governo) che legifera è composto in gran parte da laureati in giurisprudenza: si figuri se toglieranno lavoro agli avvocati… Paese da quarto mondo

  9. Scritto da Michele

    Avrà visto che le foto profilo dei suoi amici in facebook sono diventate tutte arcobaleno.

  10. Scritto da El Cid Campeador

    Ben vengano le aperture ai diritti tuttavia noto che i politici leghisti fanno sempre dei distinguo tra noi è gli “altri”, in questo caso le coppie omosessuali bergamasche e le coppie eterosessuali straniere. Credo che così facendo si tradisca lo spirito della Costituzione che garantisce a tutti i cittadini “pari dignità sociale e eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.