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Un unico “pin” per gestire l’identità digitale dei cittadini Bergamo pronta ad innovare

Dopo gli accordi stretti con gli ordini professionali, la forte spinta delle pratiche online legate alla Tasi (leggi qui) e l'estensione del wifi pubblico, l'assessore Giacomo Angeloni continua a puntare sulla massima semplificazione dei servizi.

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Si chiama “Spid” e non è un caso, perché ha la spessa pronuncia di “Speed”, che inglese significa velocità. E’ un progetto pubblico per la gestione dell’identità digitale di cittadini ed imprese: un’unica password per accedere a tutti i servizi legati allo Stato come amministrazioni comunali e regionali, Inps, Agenzia delle entrate, scuole, Asl. Bergamo si candida a diventare la prima città italiana a sperimentare il metodo innovativo che potrebbe semplificare la vita dei cittadini.

Il ministro della pubblica amministrazione e semplificazione Marianna Madia ha lanciato il progetto qualche mese fa, ma si è mosso poco o nulla. Ha quindi preso carta e penna per scrivere una lettera rivolta alle amministrazioni, esortandole a farsi avanti. Palafrizzoni ha risposto immediatamente.

Dopo gli accordi stretti con gli ordini professionali, la forte spinta delle pratiche online legate alla Tasi (leggi qui) e l’estensione del wifi pubblico, l’assessore Giacomo Angeloni continua a puntare sulla massima semplificazione dei servizi: “Noi siamo sempre pronti a sperimentare, soprattutto in questo caso perché siamo convinti dell’importanza di un servizio che farà fare passi da gigante all’amministrazione pubblica – spiega l’assessore -. E non solo, a beneficiarne sarà anche il Comune, che potrà controllare in modo più semplice le pratiche. Se pensiamo alla miriade di profili e password che i cittadini devono gestire per accedere ai propri dati ci rendiamo conto che è indispensabile fare ordine. Un unico account, per tutti i servizi pubblici di qualsiasi livello, è un traguardo ambizioso. Non significa che si dovrà fare tutto online, anzi, lo sportello è sempre fondamentale per risolvere i problemi e per aiutare chi non è “digitale”. Nel 2015 però non possiamo non sperimentare. E Bergamo è pronta a farlo”.

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Commenti

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  1. Scritto da nico

    …eh già, ci voleva proprio un ministro per far capire al comune che consentire l’accesso in modo alternativo tra account/password e CRS (con lettore usb) consentirebbe di agevolare gli utenti (e infatti regione lombardia lo fa già a livello di ASL, servizi sanitari e piattaforma appalti per dire due ambiti conosciuti ai più…). Speriamo che il comune sia rapido e innovativo non solo a parole (da almeno 6 mesi parlano di spid… ma evidentemente l’è mia tanto speed…)

    1. Scritto da Rolando

      A dir la verità, come dice l’articolo, bergamo si candida ad essere la prima città in italia a farlo. Le altre città italiane le ha già strigliate ? Allora si può dire che QUESTO sindaco è più sensibile al tema di chi c’era prima ? Per la regione lombardia è nota a tutti la tessera asl/sanitaria , quella della piattaforma appalti forse non è così popolare e conosciuta ai più …….

  2. Scritto da Giorgio

    Bene , meno investimenti in (inutili) autostrade d’asfalto e più investimenti in autostrade informatiche . Muovono l’economia in maniera più qualificata e riducono i costi della pubblica amministrazione .

    1. Scritto da Lucio

      In teoria sì, se questa è formata da persone in gamba…. Ma in italia sappiamo che la spesa pubblica continua inesorabilmente ad aumentare, nonostante l’ineluttabile e inevitabile aumento di utilizzo di mezzi informatici. Sarà che fanno i furbetti? Naaaaaaa!!!!