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Settecentoundici testimoni: li vuol portare al processo per Yara la difesa di Bossetti

Se verrà accolta la richiesta della difesa si annuncia un processo infinito a Massimo Bossetti, imputato dell'assassinio di Yara Gambirasio. A pochi giorni dall'avvio, che è previsto per il prossimo 3 luglio, infatti, la difesa chiede l'ammissione di 711 testimoni a favore del carpentiere di Mapello.

Se verrà accolta la richiesta della difesa si annuncia un processo infinito a Massimo Bossetti, imputato dell’assassinio di Yara Gambirasio. A pochi giorni dall’avvio, che è previsto per il prossimo 3 luglio, infatti, la difesa chiede l’ammissione di 711 testimoni a favore del carpentiere di Mapello.

I legali del muratore hanno depositato al tribunale di Bergamo la lista dei testi: 711, appunto, oltre a una cinquantina di consulenti scientifici.

Tra questi (spiega il quotidiano Il Giorno) parenti di Bossetti, conoscenti e vicini di casa della famiglia Gambirasio e frequentatori del centro sportivo di Brembate.  

Dal canto suo l’accusa condota dal pm Letizia Ruggieri vuole sentire 120 testimoni, tra cui Alma Azzolin, di Trescore Balneario che ha raccontato che Yara e Bossetti si conoscevano già: a verbale risulta infatti che una mattina tra agosto e l’inizio dell’anno scolastico 2010, mentre era sull’auto parcheggiata a fianco del cimitero di Brembate, aveva visto una vettura grigio chiaro Station Wagon guidata da un uomo, su cui era salito una ragazza. Secondo la donna l’uomo era Bossetti e, almeno da una delle otto foto mostratele, anche Yara.

Oltre ai testimoni la difesa mira a smontare la prova principale che incastrerebbe Bossetti, e cioè la coincidenza tra il suo Dna e quello rimasto sugli indumenti della ragazzina. Sarà infatti chiesta una nuova perizia sulla traccia biologica. 

Commenti

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  1. Scritto da Caino

    Per condannare Berlusconi a risarcire Di Pietro con 90 mila euro, ci hanno messo SETTE ANNI! Sette anni per decidere se era reato dire: “Non è neanche laureato”! Sarà anche laureato, ma a sentirlo parlare non si direbbe proprio. Sette anni di udienze e processi per una scemata del genere, per dare ragione a Di Pietro. Se è laureato veramente, è ovvio che gli andava data ragione e risarcito all’istante! Complimenti giustizia italiana!

  2. Scritto da Bruno

    Magari non è colpevole però il dna trovato su jara è suo !

  3. Scritto da Giulio

    Colpevole o no lo decideranno i giudici. Mentre, visto come si sono svolte le indagini, certo è che, GIAMMAI si ripetesse un delitto de genere, si debba annotare cosa s’è fatto in quel giorno. Perché come fa uno ad essere credibile sul ricordare con esattezza i suoi spostamenti di tre anni prima?

  4. Scritto da Luigi Potenza

    La difesa punta a tirarla a lungo e alla scadenza dei termini di custodia cautelare. Comunque la Bertoja ammetterà al massimo una trentina di testimoni della difesa.

  5. Scritto da Lorenzo

    Ma ci mancherebbe che abbia una vita normale essendo l’assassino di Yara! Ma siamo fuori!!!!

    1. Scritto da Wally

      Ma perché fate il processo, soldi buttati. Condannatelo subito, l’ha detto Lorenzo che è colpevole e che cavolo!!!!

      1. Scritto da lorenzo

        Finalmente uno che mi da retta.
        Pare che il dna non sia preso in considerazione… Certo il dna non dice che bossetti ha ammazzato Yara, ma allora lui deve spiegare a tutti il perché il suo dna si trovava lì! E tutte le bugie che ha raccontato? Non voglion dire che sia lui l’omicida. Vorrei vedere gli innocentisti se lascerebbero uscire la loro figlia coetanea di Yara con un personaggio del genere

  6. Scritto da mario59

    Colpevole o innocente che sia, e di conseguenza dentro o fuori dal carcere…per quel signore non ci sarà più la possibilità di riavere una vita normale…poichè verrà sempre considerato e additato da tutti o quasi, come il responsabile della morte di quella povera ragazza.