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Orio-Malpensa-Linate, prove tecniche di intesa per il futuro degli aeroporti

SEA e SACBO hanno dato mandato all’Università degli Studi di Bergamo, che contiene al suo interno competenze tecniche e scientifiche che la caratterizzano per la sua unicità, il compito di valutare la possibilità della costituzione di un unico soggetto a cui afferiscano, anche indirettamente, le gestioni degli aeroporti di Milano Malpensa, Milano Linate e Bergamo Orio al Serio.

SEA e SACBO hanno dato mandato all’Università degli Studi di Bergamo, che contiene al suo interno competenze tecniche e scientifiche che la caratterizzano per la sua unicità, il compito di valutare la possibilità della costituzione di un unico soggetto a cui afferiscano, anche indirettamente, le gestioni degli aeroporti di Milano Malpensa, Milano Linate e Bergamo Orio al Serio, attualmente gestititi dalle due Società.

La valutazione, si legge nel comunicato inviato da Sacbo, prevede l’analisi dei seguenti aspetti:

1) Analisi dello scenario di riferimento macro e microeconomico

2) Analisi di contesto normativo nazionale e comunitario

3) Analisi delle condizioni di miglior sviluppo sostenibile, ambientale e territoriale 4) Analisi degli elementi di autonomia gestionale rispetto all’attuale configurazione

5) Analisi degli assetti azionari, pubblici e privati

6) Analisi degli elementi di convenienza economico-finanziaria

7) Analisi delle potenzialità di posizionamento di mercato

8) Piano Industriale Il referente per l’espletamento del mandato è il Rettore dell’Università di Bergamo, Stefano Paleari.

Il referente per l’espletamento del mandato è il Rettore dell’Università di Bergamo, Stefano Paleari. “Si apre una prospettiva interessante sulla quale ragionare. – Ha dichiarato Miro Radici, Presidente di SACBO – L’incarico al Professor Paleari ci mette nelle condizioni di valutarla col massimo di competenza e di serenità”.

“E’ un passo importante – ha commentato il presidente di SEA, Pietro Modiano – da cui può scaturire, e io me lo auguro, quel processo di integrazione del sistema aeroportuale lombardo che mi pare quanto mai necessario per valorizzare le rispettive infrastrutture nel rispetto dei territori”.

“Ringrazio SEA e SACBO e i rispettivi azionisti, per la fiducia accordatami. – Ha dichiarato Stefano Paleari, Rettore dell’Università di Bergamo – Studierò le possibilità alla luce della situazione e delle prospettive del trasporto aereo e delle istanze raccolte dagli stakeholders. Mi auguro che il lavoro che verrà svolto, possa essere un elemento di chiarezza e un’opportunità di crescita nell’interesse di tutte le parti”.

Commenti

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  1. Scritto da Pagina Facebook Orio al Serio

    Bene, ora che si sta progettando un futuro serio per il secondo scalo di Milano, in cooperazione con Linate e Malpensa, avremo un ente gestore che svilupperà in modo serio tutti e 3 gli aeroporti di Milano. Infatti io ho piena fiducia del lavoro commissionato a Stefano Paleari, persona seria, preparata e intelligente. Grazie.

  2. Scritto da Luis

    Sarebbe interessante capire se da un punto di vista giuridico sono ammissibili e legittime le partecipazioni degli enti locali alle potenti e remunerative società aeroportuali, siamo proprio sicuri che alle strategie politiche corrisponda un effettivo controllo che giustifica la quota di capitale pubblico?

    1. Scritto da gigi

      Siamo sicurissimi che non c’è nessuna volontà di controllo, anzi, la partecipazione pubblica genera un enorme conflitto di interessi che favorisce la resa economica a discapito del rispetto dei limiti di legge e di tutela della salute e sicurezza pubblica. A Roma gli enti pubblici non fanno parte di AdR e hanno imposto a Ciampino (che ha meno problemi ambientali di Orio) di ridurre drasticamente il numero dei voli.

  3. Scritto da Marino Bonanomi

    Parlano di collegamenti ferroviari fra Orio , Linate e Malpensa .
    Ancora favole . non riescono a fare 3 KM di ferrovia per la val Brembana e parlano di farne 200 tra gli aeroporti..??…Ma non ci credo . Neanche fra 1000 anni.!.

  4. Scritto da gigi

    Per anni ci hanno rifilato le stesse fanfaluche relative alle “prove tecniche di intesa” per Montichiari. E’ il solito modo per gettare fumo negli occhi ed impedire che si analizzino tutte le inadempienze relative ai limiti di sviluppo, alla mancata attuazione delle prescrizioni, al mancato rispetto della salute e della sicurezza dei cittadini e all’assenza totale di pianificazione e di controllo da parte delle amministrazioni pubbliche.