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Dubbi sulla laurea di Di Pietro: Berlusconi condannato a risarcire 90.000 euro

Novantamila euro ad Antonio Di Pietro da Silvio Berlusconi: è il risarcimento ottenuto dopo la denuncia dell'ex magistrato e leader dell'Italia dei valori all'ex premier che nella trasmissione televisiva "Porta a Porta" condotta da Bruno Vespa, nel 2008, aveva messo in dubbio la veridicità della sua laurea.

Novantamila euro ad Antonio Di Pietro da Silvio Berlusconi: è il risarcimento ottenuto dopo la denuncia dell’ex magistrato e leader dell’Italia dei valori all’ex premier che nella trasmissione televisiva "Porta a Porta" condotta da Bruno Vespa, nel 2008, aveva messo in dubbio la veridicità della sua laurea.

Ora la sentenza 13516/2015 del Tribunale di Roma ha definito l’annosa questione e Silvio Berlusconi dovrà risarcire Antonio Di Pietro con oltre 90 mila euro, di cui 75 mila a titolo di risarcimento e 15.350 per compensi legali ed esborsi di legge.

Il procedimento, pendente dal 2008 presso il Tribunale Civile di Roma, si inserisce in un contesto di più ampio respiro che ha visto contrapposti Antonio Di Pietro e Silvio Berlusconi relativamente alle dichiarazioni rese da quest’ultimo sulla presunta laurea falsa di Antonio Di Pietro.

I giudizi incardinati sono tre ed hanno avuto vicende ed esiti differenti, dopo essere passati perfino per la Corte Costituzionale. Come sostenuto dall’avvocato Sergio Scicchitano, era evidente che le parole pronunciate durante la trasmissione «Porta a Porta» da Silvio Berlusconi, poiché esauritesi nella sfera di una competizione elettorale, non fossero finalizzate all’attività tipica del parlamentare.

A tale riguardo la Corte Costituzionale, decidendo sul conflitto di attribuzione sollevato dai giudici, aveva annullato la delibera con cui la Camera dei Deputati aveva dichiarato che le frasi di Silvio Berlusconi, allora deputato e candidato premier, fossero insindacabili in base all’articolo 68 della Costituzione.

"Sono estremamente soddisfatto perché finalmente, dopo oltre 7 anni di battaglie giudiziarie, il Tribunale di Roma ha accertato la verità dei fatti confermando, come da noi sostenuto, che le dichiarazioni di Silvio Berlusconi sono lesive dell’onore e del decoro dell’allora leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro" commenta l’avvocato Scicchitano.

Commenti

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  1. Scritto da tex

    gli unici che gioiscono per i 7 anni, sono avvocati, impiegati di tribunali, giudici, praticamente tutta la burocrazia che, noi cittadini paghiamo e i burocrati godono

    1. Scritto da Aldo

      Sono d’accordo! E’ scandaloso però che la Corte dei Conti, a fronte di spese e tempi pazzeschi per una questione di lana caprina, non intervenga e non li condanni a pagarseli da soli i costi. E’ palese che la questione si risolveva all’istante, no?

  2. Scritto da nino cortesi

    Bravo Tonino.
    Bel colpo!

    1. Scritto da Maria

      E’ l’obbligatorieta’ dei tre gradi di giudizio anche per questioni risolvibili in mezz’ora che rende eterni i processi! Ma nessuno intende cambiare le cose che fanno comodo agli avvocati ed ai colpevoli! Purtroppo..

  3. Scritto da Patrizio

    Il super uomo quando risarcirà gli Italiani per i danni fatti???
    Credo mai, al massimo lo mandano a giocare a briscola nella casa anziani. E gli Italiani pagano.

  4. Scritto da Franco

    Beh dai, solo 7 anni per giudicare una frase buttata lì in pochi secondi non è male… Intanto chi ha lanciato la calunnia ha benificiato fino ad esaurimento della macchina del fango causata da quella frase. Chiamiamola giustizia…