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Castello Zorzino, la diffida di Legambiente: “Non avviate i lavori”

Dopo il ricordo presentato al Presidente della Repubblica, ora arriva anche la diffida del'associazione: "Quei lavori non vanno avviati perché un edificio di questo genere necessita di uno spazio libero intorno per preservarne l'identità".

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Legambiente continua la sua battaglia per difendere il Castello Zorzino di Riva di Solto, "minacciato – si legge nel comunicato stampa firmato dal presidente del Circolo Basso Sebino Dario Balotta – da una nuova costruzione che ne comprometterebbe la sua bellezza e il suo paesaggio a lago".

Dopo il ricordo presentato al Presidente della Repubblica, ora arriva anche la diffida: "Quei lavori non vanno avviati perché un edificio di questo genere necessita di uno spazio libero intorno per preservarne l’identità".

Ecco il comunicato integrale di Legambiente.

 

Il Castello Zorzino di Riva di Solto è minacciato nel prato adiacente da una nuova costruzione che ne comprometterebbe irrimediabilmente la sua bellezza e il paesaggio a lago e per questo motivo Legambiente ha presentato ricorso al Presidente della Repubblica. Ma sabato scorso davanti al castello Zorzino sono partiti i lavori per la costruzione di una palazzina che comprometterebbe per sempre il valore il contesto paesaggistico, naturale e storico dell’area posta sul lago d’Iseo. I lavori non possono iniziare per i legali di Legambiente perché la Soprintenza ha più volte annunciato l’adozione di un vincolo sull’area in questione ma non si è mai espressa in merito. In secondo luogo l’associazione ambientalista ha contestato al Comune di Riva di Solto la correttezza del permesso di costruire e chiesto una riverifica delle stesse con il ricorso al Presidente della Repubblica.

In passato abbiamo sottolineato all l’amministrazione comunale di Riva di Solto l’incompatibilità ambientale dell’intervento L’alta torre, a causa della nuova edificazione perderebbe definitivamente la sua identità e non sarebbe più percepita come elemento generatore del nucleo storico di Zorzino sopra Riva di Solto.

Concedendo l’edificabilità su quest’area, il Comune non ha tenuto conto della presenza di manufatti archeologici e storici, la cui rilevanza è stata recentemente messa in luce nelle pagine dallo studioso Francesco Macario. Un edificio di questo genere necessita di uno spazio libero intorno per preservarne l’identità.

Il ricorso di Legambiente, redatto dall’avvocatessa Emanuela Beacco, del foro di Monza contesta il Comune di aver autorizzato la costruzione nel contesto più interessante ed ambientamente rilevante di tutta la sponda del lago del Sebino, di un nuovo edificio residenziale di ben due piani fuori terra, dell’altezza complessiva di oltre sette metri, con relativa ampia piscina esterna, autorimessa interrata e strada di accesso. Secondo la legale di Legambiente sarebbero violati, tra l’altro, i vincoli posti dagli art. 17 e segg. del Piano Territoriale regionale, approvato con delibera del Consiglio VIII/951 del 19 gennaio 2010.

Dario Balotta, presidente Circolo Basso Sebino Legambiente

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Commenti

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  1. Scritto da BERGHEM

    Lo spazio attorno a luoghi intrisi di storia e cultura, quindi edifici o ambienti naturali, deve errer lasciato libero. Libero per permettere di ammirare questi luoghi nella loro totale bellezza.L’identita’ dei luoghi deve esser preservata. Questo dovrebbe esser argomento di dibattito politico. In particolare dai partiti che fanno dell’ identità’ dei popoli uno dei loro cavalli di battaglia.SENZA TUTELA DEL TERRITORIO NON SI TUTELA NE STORIA NE CULTURA DI UN POPOLO !!!