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“Cosa cercate?” La riflessione al centro di Bergamo Incontra 2015

“Cosa cercate?” è la domanda che dà il titolo all'ottava edizione di BergamoIncontra, manifestazione culturale in programma dal 26 al 28 giugno nel cuore della città di Bergamo: 27 ospiti, 12 incontri, due concerti e uno spettacolo teatrale tra Sentierone e Spazio Creberg.

“Cosa cercate?”: in questa semplice domanda sono racchiuse tutte le azioni dell’uomo, dalle più semplici, come lo scegliere che vestito mettersi al mattino, alle più complesse, tra le quali, ad esempio, il lasciare il proprio Paese d’origine al fine di raggiungere una situazione economico-sociale migliore. Ed è proprio questo quesito, apparentemente banale ma dal significato estremamente profondo, su cui è incentrata l’ottava edizione di Bergamo Incontra, manifestazione culturale che, dal 26 al 28 giugno, animerà la città di Bergamo. Nata nel 2008 per volere di Monsignor Luigi Giussani, l’iniziativa, attraverso lo scambio di idee tra gli ospiti e i relatori, permette di riflettere sul significato ultimo di ogni nostra azione.

Alla conferenza indetta per l’inaugurazione dell’iniziativa, prende per primo la parola Raoul Tiraboschi, presidente dell’associazione culturale Signum, il quale ha messo a disposizione la domus di Piazza Dante come teatro di svariate attività di Bergamo Incontra: “Siamo orgogliosi e felici di ospitare una manifestazione di così grande qualità e verticalità qui, nella domus, spazio che, durante i mesi in cui è stata gestito dalla nostra associazione, è stato palcoscenico di circa duecento eventi. Spero vivamente che la nostra collaborazione con Bergamo Incontra possa continuare, poiché l’innesto, tramite diversi appuntamenti o incontri, di una ricerca spirituale e profonda in questo luogo, potrebbe essere un qualcosa di molto interessante”.

“La collaborazione con Signum e con gli altri enti che coadiuveranno Bergamo Incontra è stata alquanto istruttiva ed arricchente – afferma il presidente di Bergamo Incontra Tommaso Minola – Tratta dal vangelo di Giovanni, la domanda su cui è incentrata l’iniziativa ha l’obiettivo fondamentale di creare dei rapporti tra le persone, in quanto, il fatto di essere sottoposti ad una domanda comune può unire, unione che può, se coltivata, sfociare in un rapporto di amicizia”.

Minola ha inoltre elencato brevemente i principali appuntamenti della manifestazione, sottolineando la presenza di 27 ospiti che arricchiranno ancor di più i 12 appuntamenti in programma nei prossimi giorni, tra cui spiccano quattro mostre, dibattiti, spettacoli teatrali, una libreria, un’area adibita alla ristorazione e la consueta area dedicata ai bambini. Tali iniziative avranno luogo tra il Sentierone, piazza Dante e il teatro Creberg.

In seguito prende la parola l’assessore all’innovazione e alla semplificazione del Comune di Bergamo, Giacomo Angeloni: “Il tema che quest’anno anima l’evento Bergamo Incontra è estremamente attuale ed interessante. Proprio per questo motivo, ho pensato che l’amministrazione comunale può rispondere in quattro modi differenti al quesito che ne costituisce il titolo. A nostro parere, infatti, la gente cerca lavoro, giustizia, accoglienza e bellezza. Per quanto riguarda la ricerca del lavoro, il Comune non può svolgere un ruolo primario, tuttavia, riflettendo insieme sull’argomento, è possibile giungere a risultati interessanti. Anche la giustizia è un qualcosa di ampiamente ricercato dai cittadini, in quanto è meglio vivere in una realtà in cui vigono rispetto ed ordine. Di stretta attualità è la tematica legata all’accoglienza, in un periodo come il nostro, in cui l’affluenza in Europa da parte dei profughi è sempre più elevata. Vi è infine la ricerca della bellezza: Bergamo, infatti, è una città affamata di cultura, e non potrebbe essere altrimenti, date le innumerevoli meraviglie artistico-architettoniche che costellano la nostra provincia. Attività come Bergamo Incontra rendono migliore la città: per questo, il Comune è lieto di poterle appoggiare”.

Una delle mostre fotografiche di punta di Bergamo Incontra è “Davanti a Dio e davanti agli uomini”, curata da Lucia dell’Asta, che spiega: “I protagonisti della mostra saranno due elementi architettonici di bellezza indiscussa: la cappella Colleoni e il protiro settentrionale di Santa Maria Maggiore. La mostra sarà incentrata sul far ‘parlare’ questi due monumenti, ossia far si che trasmettano, attraverso delle fotografie, i pensieri di coloro che li hanno costruiti riguardo al tema di Bergamo Incontra”.

Le fotografie sono state realizzate dal fotografo Federico Buscarino, che racconta: “Inizialmente, il lavoro che mi è stato chiesto di realizzare mi ha messo in difficoltà, in quanto mi è stato chiesto di immortalare due monumenti che i cittadini conoscono molto bene, fatto che rende maggiormente difficile il creare lo stupore nelle persone. Pertanto, mi sono concentrato, sostanzialmente, su due elementi: gli scorci meno conosciuti delle due strutture e la luce. Per quanto riguarda il primo aspetto, ho avuto l’occasione di salire sulla cupola della chiesa, al fine di trovare dei particolari nascosti. Riguardo al secondo, invece, ho aspettato i momenti immediatamente precedenti ai temporali, in cui il cielo offre suggestioni luminose in grado di decontestualizzare il periodo storico in cui si è, e riportando, dunque, l’osservatore al tempo in cui sono stati realizzati: quello medievale”.

Andrea Rondi

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