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A Pasqua rapinò anziana minacciandola con siringa: arrestato grazie al Dna

Gli uomini della Polizia di Stato stanno eseguendo l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. di Bergamo ai danni di T.O., cittadino italiano resosi responsabile della rapina perpetrata il giorno di Pasqua di quest’anno ai danni di una signora anziana, sotto la minaccia di una siringa

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Gli uomini della Polizia di Stato stanno eseguendo l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. di Bergamo ai danni di T.O., cittadino italiano resosi responsabile della rapina perpetrata il giorno di Pasqua di quest’anno ai danni di una signora anziana, sotto la minaccia di una siringa, dopo che la stessa aveva prelevato del denaro presso uno sportello Bancomat di Via Borgo Palazzo in Bergamo. Si è giunti all’individuazione e all’arresto del soggetto grazie all’intensa attività investigativa degli uomini della Squadra Volante della Questura di Bergamo. Il giorno stesso della rapina infatti sono stati subito raccolti vari elementi tra cui oggetti personali appartenenti all’aggressore, immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza della via e testimonianze che hanno consentito di tracciare un profilo del responsabile. Quest’ultimo il giorno successivo è stato infatti rintracciato dalle Volanti nei pressi del S.E.R.T di Bergamo in quanto corrispondente alla descrizione. Tra le tracce raccolte sul luogo della rapina nel corso del sopralluogo è stato rinvenuto anche un mozzicone di sigaretta all’interno dell’autovettura della vittima, nella quale si era introdotto con violenza l’aggressore. L’Autorità Giudiziaria ha autorizzato il prelievo di un tampone salivare al T.O. al fine di verificare la corrispondenza del suo DNA con quello rinvenuto sul mozzicone ma non è stato necessario attendere l’esito della comparazione in quanto il T.O., rintracciato dagli uomini delle Volanti e informato sugli accertamenti che si stavano effettuando sul suo conto si è determinato a confessare che la rapina del giorno 4 aprile 2015 era stata da lui posta in essere. Nella mattinata odierna gli uomini della Polizia di Stato stanno conducendo il T.O. presso la locale casa circondariale di Via Gleno in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. di Bergamo.

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