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Bresciani torna sui leghisti alla festa Fiom: “No a spazi per fascisti e razzisti”

In occasione della conferenza di organizzazione territoriale della Cgil, il segretario generale provinciale Luigi Bresciani è tornato sulla sua mancata partecipazione al dibattito coi leghisti alla festa della Fiom: “Fascisti e razzisti non hanno spazio da noi”.

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“Fascisti e razzisti non hanno spazio da noi”. Con queste parole il segretario generale provinciale della Cgil Luigi Bresciani è tornato sulla polemica relativa alla sua mancata partecipazione al dibattito coi leghisti alla festa della Fiom, in programma (e poi saltato) lo scorso 20 giugno.

Il numero uno del Cgil lo ha evidenziato nel corso del suo intervento alla conferenza di organizzazione territoriale del sindacato, giornata in cui rappresentanti, operatori e attivisti sindacali si sono confrontati sul futuro dell’organizzazione e su come rispondere alle nuove sfide del mondo del lavoro.

Più precisamente, Bresciani ha affermato: “Siamo un soggetto sociale di cambiamento oltre che un sindacato. Non siamo un sindacato di mestiere, abbiamo delle idee sul mondo e dei valori. Fascisti e razzisti non hanno spazio da noi: è vero, abbiamo anche iscritti leghisti, ma non dobbiamo dimenticare che quando parliamo di lavoratori e di sicurezza, ci riferiamo prima di tutto a delle persone. E dobbiamo promuovere la costruzione di reti di solidarietà”.

Prendendo la parola prima di lui, nel corso dell’incontro, invece, Giuseppe Severgnini (Fiom Bergamo) aveva dichiarato: “Invitare un leghista può risultare un insulto per i lavoratori immigrati, ma con un maggior confronto interno si sarebbe potuto evitare di fare uno scivolone come quello di qualche giorno fa”.

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Commenti

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  1. Scritto da Sergio

    Il Signor Bresciani è uno di quelli che da del razzista al popolo della lega, ma a la memoria corta, uno che non la pensa come lui seva a una riunione o manifestazione di sinistra si viene trattati peggio della peste,se non è razzismo quello?

  2. Scritto da sascha

    Bene Bresciani, condivido la tua posizione. Possibile che nel popolo leghista non vi sia nessuno che contesti le pagliacciate inconcludenti dei propri dirigenti? Non siamo alle smargiassate mussoliniane, però poco ci manca: l’unica differenza che l’ex duce si faceva fotografare a torso nudo invece che con la maglietta propagandante.

    1. Scritto da Ales

      Prima di dare giudizi sulle persone guarda in casa tua

    2. Scritto da Mister Bean

      Tanto per fare paragoni, il duce aveva la stampa e i media dalla sua parte, è diventato capo del governo nominato da re travicello senza passare da elezioni, non si è mai esposto ad un confronto pubblico ma parlava dal balcone senza contraddittorio e si faceva fotografare presso le scuole o con lo zainetto alla riunione di bruxelles. Ah, no, scusa, forse mi sto confondendo…

    3. Scritto da + verande x tutti

      TI faccio timidamente notare che una cosa è avere un’opinione, un’altra è trattare da inferiori che la pensa diversamente da te. Puoi contestare tutte le idee che ti pare, non puoi impedire agli altri di pensare, come pretende questo democratico sindacalista. Specifico anche che “democrazia” vuoi dire potere al popolo e se neghi il confronto con i rappresentanti del popolo sei tu antidemocratico. Anche (e soprattutto, direi) se sei di sinistra.

      1. Scritto da a

        Hai ragione. È che sono rimasto ipnotizzato/stordito dal concetto “leghista con tessera cgil” e oggi al lavoro ho scoperto che ce n’e’ tanti. Ho chiesto a uno e mi ha detto: la cgil mi difende dai capi; la lega dagli extra. Conclusione: se questa e’ la democrazia, io non sono democratico. Ciao Very.

        1. Scritto da + verande x tutti

          Bene, almeno lo ammetti. bresciani invece è talmente democratico che impedisce di parlare ai suoi avversari politici. E crede pure di agire democraticamente. E’ un ossimoro. E lui è un ipocrita. Ciao, Falsy.

  3. Scritto da Gaetano Bresci

    uscita del bresciani condivisibile ma che non cancella le sue responsabilità, in quanto rappresentante di un’organizzazione complice, del degrado politico e sociale che investe la classe lavoratrice

  4. Scritto da Luigi

    Interessante sapere che hanno anche iscritti leghisti: quelli vanno bene perché cacciano i soldi della tessera per mantenere i sindacalisti.
    Complimenti per la lezione di democrazia e per l’intelligenza!

  5. Scritto da pablo

    signori, nessun razzista va in giro con la maglietta “io sono razzista”… però magari lo dimostra approvando leggi o regole discriminatorie (tipo decuplicare i diritti di segreteria per un certificato che serve SOLO agli stranieri, tanto per fare un esempio). io considero le persone per quello che fanno e ciò che pensano, e sono disgustato dai leghisti… chiamatelo come volete, ma non è razzismo (mi fanno ugualmente schifo anche i leghisti di colore)

    1. Scritto da BERGHEM

      Il suo mi sembra un ragionamento molto banale. Sono leghista e ho amici del marocco, musulmani che frequentano persone importanti del partito della lega. Questi miei cari colleghi marocchini apprezzano il confronto, senza troppe pretese, come fa, tra l’altro la stramaggioranza di chi vota lega, perché’ fin’ ora leggi razziali in Italia nessuno si e’ sognato di proporle dopo mussolini. Il suo mi sembra un modo di ragionare molto ma molto superficiale.

  6. Scritto da a

    Cari Veranda, Luis e Fabio: l’accusa di razzismo non regge perché la Fiom non è una razza. L’ accusa di fascismo neanche perché a nessun leghista (nemmeno ai tesserati) è stata mai negata la tessera della cgil (in nome di un tantinin di opportunismo bipartisan).

    1. Scritto da + verande x tutti

      Scusa, ma hai letto bene? Guarda che chi viene insultato non è quel bel tomo di bresciani, ma tutti coloro che osano pensare come la lega. I casi sono due: o non ti accorgi di quello che succede oppure sei sulla stessa linea di bresciani: sono giusti gli insulti a chi non la pensa come te. Mi ricordo che successe qualcosa di simile negli anni trenta….

  7. Scritto da Andrea

    Non è questione di razzismo o fascismo, ma anch’io ad ascoltare chi risolverebbe i problemi con la ruspa, uscirebbe tout court dall’Europa e dall’euro non ci vado, se non altro per lo scarso livello culturale del dibattito. Come riformista moderato ho aspettative più alte da quelle offerte dai programmi e dagli esponenti della lega.

  8. Scritto da claudio

    Evidentemente questo signore si considera superiore a quelli non meritevoli di parlare. Pertanto agisce da razzista. Si ricordi, Il nostalgico del ” sol dell’avvenir ” e dello zio Josef Stalin , che per lui e quelli come lui, la pacchia e’ finita.

  9. Scritto da Luis

    Di fatto, il fascista e razzista è lui, che giudica e disprezza persone che hanno il solo torto di votare un partito diverso dal suo, chi non sa dialogare e crede di aver sempre ragione non può dare lezioni di democrazia! E regala voti proprio a chi vorrebbe combattere…

  10. Scritto da + verande x tutti

    E chi stabilisce chi è razzista e fascista?
    Lui? Ah, beh, allora è tutto chiaro.
    Bisogna ricordargli che razzista significa SOLO ritenere una razza, generalmente la propria, superiore alle altre. Ogni altra definizione è falsa e pretestuosa. Siccome lui “pensa meglio” degli altri, si ritiene in diritto di comportarsi così. Beh, mi sembra proprio che le discriminazioni arrivino proprio dalla sua parte. Qualcuno glielo spieghi.