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Clienti e incassi super per la Donizetti Night In 700 al Circolino: record

La folla di spettatori che ha partecipato agli appuntamenti della Donizetti Night di sabato 20 giugno ha dimostrato il successo dell'iniziativa. Ma l'appuntamento culturale ha avuto anche un altro beneficio sulla città: quello economico. Commercianti e ristoratori di Città Alta: “Esperienza da ripetere”. Al Circolino record di coperti: “Poco meno di 700 in poche ore”

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Soldi e peccati, dice il detto, sono difficili da giudicare. Qui non parliamo di peccati, ma di soldi intesi come incassi, clienti e coperti. Il qui è Città Alta, che sabato 20 giugno ha spalancato il suo sipario per la Donizetti Night con 16 palcoscenici, 43 eventi, 300 artisti per celebrare il grande compositore bergamasco che è nato proprio in Borgo Canale.

L’iniziativa ideata da Francesco Micheli e promossa dalla Fondazione Donizetti, di cui è il direttore artistico, e dal Comune di Bergamo ha riscosso un grandissimo successo di pubblico.

Ma c’è anche un aspetto che non è da sottovalutare. Quello economico.

Ristoratori e commercianti sorridono lungo la Corsarola (e non solo). Non rivelano nessun dato su incassi e coperti, ma tutti sono contenti, confidano nelle repliche e si augurano a presto il bis.

“Sabato sera abbiamo lavorato molto bene – afferma Massimo Menalli del Caffè del Tasso in piazza Vecchia –. Un’iniziativa da ripetere per il richiamo che ha su Città Alta, valorizzata al punto giusto”.

Dall’altra parte della piazza gli fa eco Samuel Palacio, uno dei titolari del Ristorante Il Sole: “Come commercianti abbiamo investito in prima persona, allestendo le vetrine e addobando i locali, abbiamo da subito creduto a questa iniziativa che puntava a rilanciare Donizetti, spesso sconosciuto ai bergamaschi – dichiara Palacio –. Dobbiamo ringraziare anche il direttore artistico della Fondazione Donizetti, Micheli, che ha saputo fare rete e proporre un programma vasto che guardava a conquistare un pubblico giovane”.

Coperti e incassi rimangono top secret. Anche se Palacio afferma: “Sì, era una bella serata d’estate, ma l’iniziativa ha portato molto più clienti. Senza ombra di dubbio”.

Pochi passi più avanti e a “Il Fornaio” di via Colleoni, la titolare Simona Pesenti conferma: “La Donizetti Night è stata davvero un successo anche per noi, abbiamo avuto anche molti clienti in più già dal primo pomeriggio. Noi che siamo qui davanti al teatro Sociale abbiamo beneficiato molto dell’iniziativa”.

“Fossero tutti così i sabati sera ci farei la firma – ammette Luca Betelli, uno dei titolari della pizzeria Da Franco -. Sì, la sera era calda e bella, ma il cartellone della Donizetti Night è stato la vera attrattiva per migliaia di persone che sono venute in Città Alta”.

“La Donizetti Night è stata una grande iniziativa culturale, inutile rimarcarlo, hanno visto tutti il grande pubblico che ha attratto in Città Alta – evidenzia Cristina Facchinetti del Panificio Tresoldi –. Ma per noi è stata un’ottima occasione per lavorare anche perché l’inizitiva ha saputo portare centinaia di persone nel pomeriggio e nella fascia oraria dalle 19 alle 21 che solitamente vede una Corsarola abbastanza deserta”.

Al Circolino, la cooperativa di Città Alta, lo ammettono candidamente: “Per noi è stata la serata record di coperti: poco meno di 700 – afferma il direttore Massimo Mazzi – .È stata serata intensa e molto positiva, fuori da solito. Abbiamo avuti clienti fino a tarda sera, ben oltre le undici, quando a gruppetti si presentavano per cenare. Noi, purtroppo, non abbiamo potuto assistere a nessuno spettacolo, ma dai commenti che abbiamo raccolto dei tavoli è stato un vero successo. Possiamo dire che è stato un evento eccezionale”.

Simona Magnati della Vineria Cozzi è entusiasta: "La serata è stata magica, un’iniziativa bellissima, una sfida davvero imponente presentare la lirica ad un vaspo pubblico, ma l’operazione è riuscita. Abbiamo lavorato moltissimo e con piacere, con una clientela che ci raccontava a tavola le loro emozioni. La cucina è rimasta aperta fino a dopo la mezzanotte e si è creata un’alchimia magica. Siamo davvero contenti. Vorrei lanciare un appello: noi come commercianti e ristoratori siamo pronti a fare la nostra parte per vedere sempre Città Alta così, con iniziative di altissimo livello. Lasciateci anche i pianoforti tutto l’anno, è emozionante assistere a tutte le esibizioni dei passanti". 

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Commenti

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  1. Scritto da cives

    ritengo che le categorie commerciali che trovano il giusto riscontro da queste lodevoli iniziative e consone al carattere specifico del borgo dovrebbero poi farsi carico di alcuni interventi di restauro e di adeguamento che si attendono da anni. Credo non sia accettabile che si snaturino edifici quali l’edificio neoclassico del liceo Sarpi con compartimentazioni antincendio in cartongesso perché non si trovano le risorse per intervenire con pareti vetrate.