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Segnale assente e disservizi S. Pellegrino diffida la Rai Chiesta restituzione canone

Oltre mille i cittadini che hanno sottoscritto la petizione per chiedere la risoluzione dei problemi di malfunzionamento del digitale terrestre e di mancata ricezione del segnale, oltre alla restituzione del canone 2015 già pagato.

San Pellegrino fa il primo passo verso una class action contro la Rai: una petizione-diffida, sottoscritta da 1006 cittadini, 958 residenti a e 48 non, è stata inviata lunedì 22 giugno ai dirigenti di viale Mazzini per chiedere che, nel giro di 90 giorni, vengano risolti tutte le cause di disservizi e il malfunzionamento del digitale terrestre.

Da tempo il sindaco Vittorio Milesi e i cittadini segnalano, in forma scritta o verbalmente, i problemi di ricezione del segnale: dopo gli appelli caduti nel vuoto, ad aprile è iniziata la raccolta firme in quanto il territorio comunale non risulta adeguatamente coperto dal digitale terrestre, con “l’inesistente ricezione di 12 dei 15 canali Rai Tv su tutto il territorio, la ricezione a singhiozzo con oscuramento totale o parziale dello schermo durante le trasmissioni dei segnali di Rai1, Rai2 e Rai3 su gran parte del territorio comunale”.

Tanti i cittadini di San Pellegrino Terme che, per far fronte al problema, hanno cercato inutilmente di reimpostare manualmente i canali o di pagare costosi interventi di manutenzione sulle antenne.

Per far valere l’inadempimento dell’obbligo ad assicurare la diffusione delle trasmissioni del digitale terrestre con copertura integrale del territorio e per i disagi e i disservizi patiti dagli utenti, i cittadini hanno deciso di promuovere una class action, preceduta dalla diffida formale al concessionario ad effettuare, entro 90 giorni, degli interventi: una volta oltrepassato quel limite, sarà possibile fare ricorso al Tar.

Nelle richieste, oltre a quella di garantire la diffusione di tutte le trasmissioni di pubblico servizio con copertura integrale del Comune di San Pellegrino e a di rimuovere le cause dei disservizi e del malfunzionamento del digitale terrestre, anche la restituzione del canone di abbonamento al servizio radiotelevisivo pubblico relativo all’anno 2015 già versato.

Commenti

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  1. Scritto da roberto

    Basta fare una semplice disdetta e PUFH, il canone rai non si paga più! Io l’ho fatta 4 anni fa e mi trovo benissimo e solo quando avrò la certezza di un servizio decente, mi abbonerò di nuovo

  2. Scritto da Marco

    auguri per la riuscita dell’iniziativa, ma la vedo dura
    la risposta della Rai sarà: attrezzatevi di Tivùsat
    il canone è tassa di possesso dell’apparecchio atto a ricevere il segnale tv, se ne fregano altamente della qualità o assenza del segnale
    la stessa situazione esiste in alcune zone di Nembro