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Adiconsum contro i pre-saldi: “Sono eticamente scorretti”

L’associazione consumatori della Cisl anche quest’anno, come accade da qualche tempo, chiede l’apertura di un Tavolo concertativo con le Associazioni dei Commercianti che affronti il tema di una reale liberalizzazione del settore per una maggiore tutela dei consumatori e delle aziende sane.

Inizia l’estate e già si sente aria di saldi. Il prossimo 4 luglio, infatti, si apriranno ufficialmente le vendite scontate, e si preannunciano le solite code all’esterno di tanti negozi.

In realtà, però, sono già cominciati i cosiddetti “pre –saldi”, ovvero una pratica “eticamente scorretta” che qualche commerciante rivolge solo a alcuni affezionati clienti, che da giorni hanno cominciato a ricevere sms o mail dai loro negozi di fiducia sul loro inizio.

“I saldi, così come sono ora – dichiara Eddy Locati, presidente di Adiconsum Bergamo -, non hanno più senso di esistere. La normativa, poi, viene disattesa dagli stessi commercianti che, attraverso sms e mail, promuovono vendite dedicate ai clienti più assidui, mettendo loro a disposizione la merce migliore e i capi con tutte le taglie, creando in tal modo una discriminazione tra gli acquirenti”.

Per questo l’associazione consumatori della Cisl, anche quest’anno, come accade da qualche tempo, chiede l’apertura di un Tavolo concertativo con le Associazioni dei Commercianti  che affronti il tema di una reale liberalizzazione del settore per una maggiore tutela dei consumatori e delle aziende sane.

Per Adiconsum, sono tre le regole per evitare di venire truffati in periodo di saldi: 

verificare i prezzi almeno una settimana prima dell’inizio ufficiale dei saldi;

fare attenzione ai saldi con percentuali troppo elevate;

diffidare degli importi scritti col pennarello senza indicazione del prezzo originale.

Adiconsum ricorda inoltre che la normativa sui saldi ubbidisce a precise regole che i commercianti sono tenuti ad osservare e che spetta anche ai consumatori far rispettare: in caso di mancato rispetto della normativa sui saldi, occorre rivolgersi alla Polizia Municipale e segnalare l’accaduto sia alle sedi territoriali Adiconsum, sia al Gruppo Facebook dell’Associazione “SOS saldi”; il periodo di saldi non sospende la normativa di legge in vigore a tutela dei consumatori sulla garanzia dei beni di consumo.

Il consumatore ha diritto alla riparazione o alla sostituzione (se la riparazione risulta impossibile, troppo complicata o troppo costosa), alla riduzione del prezzo o alla risoluzione del contratto con la restituzione del bene e la restituzione di quanto pagato. La garanzia di conformità è una garanzia legale con durata biennale.

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