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Salvini, i poveri e il Papa I numeri della povertà e l’impegno della Chiesa

Il nostro vaticanista Pier Giuseppe Accornero entra nel vivo sull'attacco che Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, ha fatto a Papa Francesco: «Quanti rifugiati ci sono in Vaticano? Noi non abbiamo bisogno di essere perdonati». Cifre alla mano e dettagli illustrano un'attenzione alla povertà che la Chiesa ha da sempre.

Dite a Matteo Salvini che si informi prima di sparare le sue bordate contro Papa Francesco e la Chiesa. «Quanti rifugiati ci sono in Vaticano? Noi non abbiamo bisogno di essere perdonati». Su «Radio Padania» commenta le parole del Papa che invita a «chiedere perdono per le persone e le istituzioni che chiudono la porta a questa gente che cerca vita, una famiglia, che cerca di essere custodita».

Non capisce o finge di non capire: si tratta di «chiedere perdono» e non di «essere perdonati».

Nella millenaria lotta contro la povertà nel mondo la Chiesa è sempre stata, è e sarà sempre in prima linea.

Non per filantropia, non per buonismo, non per lavarsi la coscienza, ma perché glielo ha intimato in mille modi il suo Signore e Fondatore.

È utile conoscere quel che la Chiesa italiana fa per garantire il cibo a chi ne è privo. La partecipazione della Conferenza episcopale ad Expo 2015, accanto alla Santa Sede e alla diocesi ambrosiana, esprime questo impegno millenario.

INDIGENTI ALIMENTARI IN CONTINUO AUMENTO

In Italia oltre 4 milioni di persone sono sotto la soglia della povertà alimentare: questi indigenti sono sostenuti da quasi 15 mila strutture caritative.

Le Caritas sensibilizzano singoli e comunità sul corretto uso dei beni alimentari e reperiscono alimenti da destinare ai poveri. La Caritas di Savona propone corsi di cucina e gestione della spesa. La Caritas di Caltagirone organizza raccolte di generi alimentari davanti ai supermercati. La Caritas di Vercelli recupera i pasti avanzati dalle strutture Asl e li distribuisce agli ospiti dei dormitori.

Ad Avezzano e ad Arezzo i prodotti prossimi a scadenza dei supermercati Coop sono distribuiti alle famiglie più svantaggiate. A Rieti la Caritas raccoglie i prodotti avanzati da pizzerie e panifici. La Caritas di Catanzaro paga l’affitto del capannone utilizzato dal Banco alimentare per conservare e distribuire il cibo raccolto.

L’EMERGENZA ECONOMICA PROVOCA L’EMERGENZA ALIMENTARE

Nel 2014 le richieste alle Caritas si riferiscono soprattutto a beni e servizi materiali (73 per cento). Anche negli interventi prevale l’erogazione di beni e servizi materiali (56,3%), pacchi viveri (60,1%), vestiario (30,9%), servizi mensa (18,1%) e buoni pasto (5%). Considerato il ritardato avvio del «Programma europeo relativo alla fornitura di beni essenziali agli indigenti» (Feamd), nel 2013 la Caritas italiana – grazie al sostegno della Cei che destina una parte consistente dell’8×1000 – ha attivato il rimborso per l’acquisto di beni alimentari: in sei mesi sono giunte più di 150 richieste di rimborso per 6 milioni di euro.

Informa il sottosegretario della Cei mons. Domenico Pompili, oggi vescovo di Rieti: «Nel nostro Paese l’emergenza economica causa la riduzione dei consumi, compresi gli alimenti. Poiché alcuni costi sono non comprimibili – bollette, affitto, rate di un debito o di un mutuo – si taglia dove si può: superfluo, giornali, istruzione, salute, cibo. Sempre più persone rinunciano in toto o in parte agli acquisti alimentari».

Secondo la Caritas, accanto a chi si dichiara privo di reddito (28.5%), nel 2013 aumenta il numero di chi ha un reddito insufficiente (47,4%). L’azione ecclesiale contro la fame si esplica anche attraverso 1.148 iniziative anticrisi avviate nelle diocesi: dal 2010 sono raddoppiate (+99 per cento) come gli empori/botteghe solidali in 109 diocesi (+70%)».

LA CHIESA ACCOMPAGNA LA SOCIETA’ ITALIANA

Dati confermati dallo studio di Giuseppe Rusconi, giornalista economico svizzero, che nel 2013 ha pubblicato da Rubbettino un volumetto di grandissimo interesse: «Come la Chiesa italiana accompagna la società nella vita di ogni giorno». Documenta come le parrocchie rappresentano le strutture di base per l’esercizio della carità e che nelle grandi città la prima difficoltà è individuare il bisognoso, rispetto ai piccoli Comuni dove ci si conosce molto di più.

Nel 2010 il IV censimento delle strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali – condotto dall’Ufficio nazionale per la pastorale della sanità della Cei e dalla Consulta nazionale degli organismi socio-assistenziali – calcola in 3.875 i servizi sociali promossi dalle parrocchie mentre il 97% del personale è volontario. Ben 3.633 servizi sono gestiti direttamente dalle parrocchie, solo una su sei è convenzionata con l’ente pubblico.

Le parrocchie gestiscono 26 strutture sanitarie propriamente dette e 291 strutture socio-sanitarie e residenziali a beneficio delle fasce più deboli. In totale Rusconi valuta in 260 milioni di euro all’anno – in media 10 mila euro per parrocchia – la somma con la quale le parrocchie integrano l’impegno dello Stato.

LE MENSE PER I POVERI HANNO UNA LUNGHISSIMA TRADIZIONE

Secondo il «Rapporto 2011 della Caritas/Fondazione Zancan» sono attive 449 mense per i poveri promosse da Caritas, parrocchie, istituti religiosi, diocesi, associazioni laicali. Delle 21.832 persone coinvolte, 20.467 sono volontari laici, 720 volontari religiosi, 532 operatori retribuiti. Nel 2009 le mense hanno erogato 9 milioni di pasti, più di 16.500 al giorno, di cui 4.000 le mense parrocchiali: calcolando il valore di ogni pasto in 4,5 curo si può presumere che la Chiesa offra un contributo di 27 milioni di euro l’anno.

IL BANCO ALIMENTARE

L’iniziativa si è molto diffusa, anche all’estero, grazie al raddoppio dei volontari dai 15 mila nel 2009 a oltre 130 mila nel 2012: ciellini, membri delle San Vincenzo, alpini, associazioni di volontariato. Raccolgono le eccedenze alimentari e quanto i clienti dei supermercati offrono nelle collette alimentari, per distribuirlo a oltre 8.600 strutture caritative, che assistono circa 1.700.000 bisognosi.

Le tonnellate di cibo raccolte sono passate da 1.700 a più di 9.000, per un valore di 30 milioni di curo. Si recuperano ogni anno 60 mila tonnellate di eccedenze alimentari. Il Banco dona ogni anno circa 200 milioni di euro in cibo, da integrare con altri 200 milioni forniti dalle strutture caritative; vanno aggiunti altri 400 milioni di euro come controvalore del cibo distribuito dai circa 6.500 enti non associati al Banco Alimentare.

In totale l’aiuto della Chiesa per alleviare la povertà alimentare è di 650 milioni di euro l’anno.

La lotta agli sprechi e agli scarti è prioritaria. Tutte cose che Salvini, e quelli come lui, devono sapere.

Pier Giuseppe Accornero

Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    La Chiesa paghi le tasse come tutti i cittadini onesti e la smetta di vendere fumo con la Caritas.
    Ha sempre appoggiato governi che dell’onestà se ne fanno un baffo.
    Aspettiamo i fatti non le commedie recitate da chi poi all’interno non comanda.

    1. Scritto da angelo f.

      Anche quest’anno ho portato al CAAF il CU del mio parroco per l’otto e il cinque per mille. Perchè anche lui avrà pagato, sul suo stipendio, delle tasse. Anch’io che faccio parte della Chiesa, ho versato la mia perte di tasse. La Caritas non vende solo fumo ma qualcosa di concreto (si legga le cifre riportate nell’articolo). I governi vengono appoggiati dal voto espresso liberamente dai cittadini. Come son duri a morire certi pregiudizi.

      1. Scritto da pablo

        resta il fatto che predicate la povertà, ma basta vedere dove e come vivono i parroci dei nostri paesi… (senza scomodare vaticano, IOR, l’esenzione dall’IMU, e così via)

  2. Scritto da GL76

    A parte i battibecchi sugli immigrati, Salvini parla sempre un po’ a casaccio, ma anche dall’altra citare queste opere spiega poco dei numeri. Oltre alle cose che fa il Vaticano in Italia, andrebbero però citate le tantissime cose che l’Italia (e gli italiani) fanno per il Vaticano. Alle strutture ecclesiastiche, tra 8 per mille e varie altre voci, arrivano circa 4 miliardi di euro l’anno. Resta da vedere quale fetta di questi 4 miliardi vengono impiegati per i bisognosi…

  3. Scritto da Inutile

    Disquisire di etica e valori cristiani con gente come salvini è come parlare della teoria della relatività con un bimbo della scuola materna. Quello che conta per lui è che grazie a quattro profughi ha resuscitato un partito morto sotto le ruberie e si è garantito altri 20 anni di stipendi e poltrone continuando a fare nquello che ha sempre fatto: il nente assoluto

  4. Scritto da risposta?

    Penso che nessuno possa mettere in dubbio, l’immenso lavoro che faccia la Chiesa per i meno fortunati in tutto il mondo e quindi i dati riportati. Resta comunque la domanda, quanti immigrati sono accolti in Vaticano?

    1. Scritto da gianni

      Tanti come a casa tua, tanti come al Quirinale e a Palazzo Madama o Montecitorio, da dove pontificano tanti “salvini” (volutamente minuscolo) se hai orecchio… intendi! Caro polemico, gli immigrati e disagiati sono una spina nel fianco delle nostre coscienze! Io pago le tasse allo stato e non al Vaticano, capito! poi, magari un consiglio, “sporcati un po’ le mani” come si usa dire, nelle poverta’ e avrai meno voglia di esprimerti cosi’..ciao e buona crescita del senso civico!

      1. Scritto da risposta

        Gianni purtroppo penso di aver colto nel segno tutta questa accredine per una domanda logica, non me l’aspettavo. Non capisco come puoi offendere senza sapere chi somo. A me di Salvini non frega proprio niente. Io non ne accolgo, ne accoglierei perchè sono contrario a questa invasione senza regole mentre tu e qualcun altro ( se hai orecchio… intendi) dovreste farlo perchè d’accordo. Sul fatto delle mie mani, di cui non sai niente guarda prima le tue e pensaci prima di scrivere stupidaggini.

  5. Scritto da risposta?

    Penso che nessuno possa mettere in dubbio, l’immenso lavoro che faccia la Chiesa per i meno fortunati in tutto il mondo e quindi i dati riportati. Resta comunque la domanda, quanti immigrati sono accolti in Vaticano?

    1. Scritto da giggi

      un po’ come quando mi si chiede quante chiese ci sono in arabia; rispondo, quante moschee ci sono in vaticano? cambia disco, che quello è rotto.

      1. Scritto da daniele

        Esatto,il vaticano è uno stato:il papa non intervenga nella politica estera dello stato italiano..o interviene xke ha la pretesa di condizionare i cittadini italiani cattolici? Date a cesare quel che è di cesare…

  6. Scritto da Sergio

    La chiesa e i suoi missionari qualcosa di bene (rimettendoci anche la pelle) lo fanno nel mondo….. Dopodiché sappiamo tutti che Gesù non indicò mai di fondare uno stato con a capo un monarca assoluto, non indicò mai di avere una banca potentissima con affari anche opachi (contro l’etica cristiana), non indicò mai di diventare lo stato più ricco del mondo, non indicò mai di avere le guardie svizzere e tutto il lusso e il superfluo che c’è in Vaticano…… Salvini confessati!

    1. Scritto da giggi

      sarà che senza una potente istituzione politica alle spalle anche il resto sarebbe più povero e non potrebbe aiutare chi ne ha bisogno.

      1. Scritto da Luigi

        Il “capo” non insegnava così….. O si è cristiani o non lo si è. Si sopravvive anche da atei

      2. Scritto da Sergio

        Però il lusso, lo sfarzo e il superfluo non sono necessari…. Non è necessario fare operazioni bancarie poco trasparenti per essere concreti soccorritori dei poveri. Dai, diciamola chiara: è comodo arricchirsi dietro il paravento di un Dio che se non fai quello che ti dicono i vertici ecclesiastici ti manda all’inferno per l’eternità.

        1. Scritto da paragoni

          caro sergio, perchè non chiede l’intervento della Regina d’inghilterra? Essa è capo dell’impero ed è il Capo della Chiesa Anglicana! “Però il lusso, lo sfarzo e il superfluo non sono necessari….” mi pare che anche lì non si scherza, inoltre si ricordi che i “naufraghi” ce li hanno scaricati sul nostro territorio senza tante balle! Si guardi un pò in giro prima di parlare …

          1. Scritto da Sergio

            Lei paragona la regina d’Inghilterra al Papa? Complimenti! Davvero un piacere leggere simili commenti, si capiscono molte cose dell’Italia…..

        2. Scritto da giggi

          contraddizioni loro, problemi loro. fatto sta che grazie alla potenza politica ci possono essere migliaia di persone (religiosi e laici) e strutture (ospedali, mense, scuole ecc.) che portano aiuto ovunque. pure qua, tipo la mensa della caritas che se fosse per la lega verrebbe subito chiusa.

  7. Scritto da giggi

    le onlus leghiste invece cosa fanno?

  8. Scritto da angelo

    però resta sempre il fatto che rifugiati in vaticano non ce ne sono, come mai?

    1. Scritto da Salvini studia !!!

      ecco la risposta: lo “Stato del Vaticano” ha una superficie di 0,44 KM quadrati (un rettangolo di 200 per 200 metri) con 836 abitanti. Dove può metterli ?… Infatti lo Stato del Vaticano, attraverso le sue Istituzioni, aiuta gli indigenti ( tutti !!!) sul territorio dello Stato Italiano, risolvendo un sacco di problemi allo Stato Italiano, ivi compresa la Regione Lombardia. Adesso ti faccio io una domanda: dove sono le ONLUS padane? … Studiate leghisti, studiate, che serve

      1. Scritto da mah!?

        “Con una superficie di appena 44 ettari, lo Stato della Città del Vaticano è il più piccolo stato indipendente del mondo, sia in termini di numero di abitanti che di estensione territoriale.”(WIKI)
        Forse anche lei dovrebbe approfondire i suoi studi sulla matematica e la geometria ed inoltre limitare la sua supponenza. 44×10.000,00= 440.000,00 metri quadrati= 200 metri per 2.200metri

      2. Scritto da GL76

        Il Vaticano è piccolo, ma quella è solo la stanza dei bottoni. In Italia il 20% del patrimonio immobiliare è in mano alla Chiesa, e più o meno un quarto della città di Roma. Solo a Roma ci sono 10mila testamenti l’anno a favore del clero. Io dico che un po’ di spazio in realtà ce l’hanno… Cfr. Sole24Ore: http://snipurl.com/2a0zur6

      3. Scritto da il posto c'è

        Nell’appartamento del Card. Bertone, di 700 mq potrebbero ospitarne un bel pò.

    2. Scritto da renato

      Domanda senza risposta. Come mai?

      1. Scritto da Paolo

        Forse perchè è terribilmente sciocca, La chiesa è universale e aiuta ed ha aiutato i derelitti in tutto il mondo . Ha certamente tanti difetti ma è un dato di fatto.

      2. Scritto da gianni

        vedi la risposta al sig. “risposta?

      3. Scritto da giggi

        “aiutiamoli a casa loro”, mai fatto niente. come mai?