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Made in Bergamo: nel 2013 era crisi, ma per 2.433 società leader utili su

Aumento delle Star, le società più performanti, e qualche succulento assaggio di turnaround con ricavi assoluti in assestamento oltre i 56 miliardi e con la redditività di nuovo sopra il miliardo per le 2.433 maggiori società bergamasche.

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Aumento delle Star, le società più performanti, e qualche succulento assaggio di turnaround con ricavi assoluti in assestamento oltre i 56 miliardi e con la redditività di nuovo sopra il miliardo per le 2.433 maggiori società bergamasche.

A dirlo è l’edizione 2015 di Made in Bergamo/2500 diretta da Mario Zambetti appena uscita con l’analisi approfondita dei bilanci di tutte le 2.415 società bergamasche da almeno 3,0 milioni di fatturato 2013 (più altre 18 con fatturati inferiori).

In particolare le 2.433 maggiori imprese bergamasche hanno chiuso il 2013 con + 1.111,0 milioni di utile netto, oltre duecento milioni sopra i + 863,7 del 2012 e oltre un centinaio sopra i + 1.002,3 milioni del 2011 (media 2013 + 456,6 mila euro contro le due precedenti rispettivamente di + 351,8 mila euro e + 469,3 mila euro).

L’indice utile/ricavi si risolleva a 1,98 e si rapporta a un fatturato di 56,246,4 milioni (media 23.118,2 mila euro dopo le due precedenti di 23.301,5 mila euro e 22.654,2 mila euro). Il giro d’affari, nel contesto di un turn-over sempre sostenuto ma in rallentamento con 283 nuovi ingressi contro i 359 dell’anno prima, è risultato in crescita in 1.145 aziende e in calo in 1.005 (l’anno prima rispettivamente 877 e 1.219, due anni prima 1.363 e 691); le società in utile sono state 1.936, quelle in perdita 497 (nei due esercizi procedenti rispettivamente 1.958/497 e 1.921/469);

TOP TEN PER FATTURATO

 

SETTORI, LE SOCIETA’ DA PODIO

Commercio: sul podio rimangono la Mediamarket di Curno (1ª, 2.149,3 milioni, – 4,5%, ancora prima anche per addetti) e la Edelweiss Energy Holding di Sarnico (7ª, 847,8 milioni di fatturato consolidato, – 2,2%) affiancate dalla Lombardini Holding di Dalmine (11ª, 609,6 milioni) che primeggia per utile e cash flow.

Meccanica: continua e si rafforza il dominio incontrastato, con sovrapposizioni, del tandem di Treviglio formato dalla Same Deutz-Fahr Group (2ª, 1.211,9 milioni di ricavi consolidati, + 2,0%, Numero Uno anche per redditività, robustezza patrimoniale, efficienza gestionale e occupazione) e dalla Same Deutz-Fahr Italia (5ª, 863,1 milioni, + 9,1%). Al terzo posto c’è sempre la Schneider Electric di Stezzano (12ª, 544,6 milioni, – 5,0%).

Metallurgia: Il tandem di testa viaggia sempre per conto suo davanti al resto del settore con la Tenaris Dalmine di Dalmine (3ª, 1.111,8 milioni, – 11,4%) in frenata nei ricavi ma non nel numero dei primati che restano tre (redditività, robustezza patrimoniale ed efficienza gestionale) e la Brembo di Curno (10ª, 638,0 milioni, – 0,4%) che si assesta nel giro d’affari e si rafforza con decisione al posto d’onore per prestazioni oltre a rimanere prima per addetti. Terza è la Lucchini Rs di Lovere (30ª, 226,1 milioni, – 1,3%).

Servizi/Terziario/Varie: al vertice si conferma la Radicifin di Bergamo (4ª, 1.044,3 milioni di ricavi consolidati, – 3,7%, prima anche per addetti) davanti alla Youtrade di Bergamo (6ª, 862,7 milioni, + 30,1%) che scavalca la Edelweiss Energia di Sarnico (8ª, 801,0 milioni, – 6,2%).

Alimentare: la nuova leader di settore è la Sanpellegrino di San Pellegrino Terme (9ª, 763,4 milioni, – 0,3%) che scalza dalla posizione di capotavola la Zanetti di Lallio (16ª, 367,1 milioni, + 3,4%) cui ora si affianca la Bonduelle Italia di Lallio (43ª, 177,4 milioni, – 0,8%).

Chimica/Farmaceutica: sempre autorevole la leadership della Polynt di Scanzorosciate (13ª, 513,0 milioni, – 4,5%) davanti alla Acs Dobfar di Albano S. Alessandro (17ª, 358,5 milioni, + 1,3%, prima per addetti), e alla Radici Chimica di Bergamo (18ª, 339,5 milioni, – 0,4%).

Cemento: alla guida del comparto si conferma ovviamente il Gruppo Italcementi di Bergamo con Italcementi (14ª, 461,9 milioni, – 16,7%, leader anche per mezzi propri, solidità finanziaria e addetti) e Calcestruzzi (37ª, 193,7 milioni, – 22,5%) seguite dalla Unicalce di Brembilla (58ª, 147,1 milioni di ricavi consolidati, – 5,6%, sempre prima per efficienza gestionale).

Plastica: continua la supremazia della Gewiss di Cenate Sotto (23ª, 267,1 milioni, – 2,5%) sempre autorevole Numero Uno per utile, mezzi propri, cash flow ed ora anche solidità finanziaria. Al secondo posto si rafforza la Old Mill Holding di Bergamo (29ª, 228,2 milioni di ricavi consolidati, + 8,6%) seguita dalla Radicifil di Bergamo (51ª, 156,1 milioni, + 2,2%).

Carta/Grafica/Media: leader rimane la Elcograf di Cisano (21ª, 225,6 milioni, – 14,1%, ancora prima anche per cash flow e addetti) con al posto d’onore la Lediberg di San Paolo d’Argon (110ª, 85,2 milioni, – 4,5%) davanti alla new entry Family Zeta Holding di Albino (128ª, 76,8 milioni).

Abbigliamento/Moda: in passerella sfilano davanti a tutte come l’anno prima la Finanziaria Il Belvedere di Carvico (38ª, 191,2 milioni di ricavi consolidati, + 5,3%, sempre suoi i primati anche per utili, cash flow, mezzi propri e solidità finanziaria), la Finos di Bergamo (53ª, 154,2 milioni di fatturato di gruppo, – 8,7%, resta suo il primato per addetti) e la Dbapparel Italia di Grassobbio (106ª, 89,0 milioni, – 6,8%).

Edilizia: sul podio la Valtellina di Gorle (61ª, 145,4 milioni, + 6,1%) ha accanto la Termigas Bergamo di Bergamo (119ª, 81,6 milioni di ricavi consolidati, – 5,9%) e la Vitali Spa di Cisano (191ª, 56,4 milioni, – 8,0%).

Tessile: al vertice con la Cotonificio Albini di Albino (70ª, 131,3 milioni, – 3,5%) ci sono la Carvico di Carvico (95ª, 99,0 milioni, + 3,8%, Numero Uno per utile, cash flow e mezzi propri) e la Mantafil di Castelli Calepio (115ª, 83,4 milioni, – 1,9%).

Legno/Mobile/Arredo: la Persico di Nembro (120ª, 81,2 milioni, – 7,0%) mantiene la leadership – anche per addetti – con a fianco sempre la Pedrali di Mornico al Serio (161ª, 64,7 milioni, – 0,6%) che cala di nuovo il poker di primati per utile, mezzi propri, cash flow, ros, e la Foppa Pedretti di Grumello del Monte (277ª, 36,6 milioni, – 1,9%).

LE SEDICI STAR

Le 16 Star (le società più performanti perché rispettano i seguenti parametri; fatturato 2013 di almeno 20 milioni, crescita annuale dei ricavi superiore al 20% e indice utile/fatturato superiore al 5%) sono 16, due in più dell’anno prima: Mei, Carimali, Smigroup, Remazel Engineering, Mesgo, Itema, Stamperia Martinengo, Uniacque, Yousave, Stoneval, Marmi Orobici, Elti, Fluitek, Novem Car Int. Design,Metano Nord, S.I.L.E. Costruzioni.

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