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Dopo le multe alle moto L’assessore: “Gli scooteristi rispettino Città Alta”

L'assessore alla Pianificazione Territoriale e Mobilità Stefano Zenoni risponde alla polemica sollevata sulle multe alle moto in Città Alta: “L'amministrazione deve provare a regolare, controllare e deve anche dare alternative ma anche automobilisti e scooteristi devono adattarsi al contesto che vanno a frequentare”.

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E’ bastata la foto di due agenti di Polizia Locale intenti a multare alcune moto parcheggiate fuori dagli appositi spazi e una denuncia Facebook per rialzare il consueto polverone sulla questione parcheggi in Città Alta nel periodo estivo, ovvero in concomitanza dei dehors sugli spalti di Sant’Agostino, San Michele e San Giacomo.

Una polemica alla quale ha voluto rispondere, sul proprio blog personale, l’assessore alla Pianificazione territoriale e Mobilità del Comune di Bergamo Stefano Zenoni che, prima di qualsiasi altra considerazione, ha chiarito la situazione viabilità: “Il venerdì e il sabato Città Alta è chiusa la sera – ha debuttato nel suo post – e in tali occasioni la linea 1 prolunga il servizio fino ad oltre l’una di notte e, quest’anno, lo fa anche la linea 3 con il nuovo percorso ostello-stadio-città alta-ospedale e ritorno con cadenza ogni 20 minuti. Farlo tutte le sere sarebbe splendido ma non è sostenibile per le attuali risorse del trasporto pubblico locale. Ci lavoreremo. Le altre sere Città Alta è aperta ma i posti auto sono quelli che sono: in parallelo ai pannelli di infomobilità installati in questi giorni dopo anni di progetti, ci saranno a breve anche alcuni pannelli che daranno già da Città Bassa alcune informazioni sulla situazione del traffico in Città Alta”.

Venendo alla situazione moto, più delicata e al centro della polemica di queste ore, l’assessore Zenoni conferma la complessità della materia ma anche che a breve la stessa sarà oggetto di una nuova valutazione: “L’anno scorso per la prima volta è stata data una parte del piazzale di Sant’Agostino per la soste delle due ruote. Quest’anno, causa lavori alla chiesa e al chiostro, la situazione del piazzale è più caotica. La sera e nel week end sarà a disposizione per gli scooter, come l’anno scorso. Più complessa la situazione a San Michele e San Giacomo, dove gli spazi sono difficili da trovare anche volendo. Ci sono posti scooter lungo le mura, verso Colle Aperto. Ricavarne di nuovi significa togliere posti blu”.

Il copione è un po’ ripetitivo – continua poi Zenoni – specie se recitato da qualche ventenne che ha preso la multa perchè ha parcheggiato sul marciapiede oppure da qualcuno che deve rinfocolare la polemica politica. I posti non sono infiniti nemmeno volendo e non basteranno mai se tutti salgono così: se non trovi posto prova a spostarti più lontano e fai un pezzo a piedi, oppure sali a piedi direttamente che è meglio ancora. E’ un auspicio e un consiglio, davvero, detto senza antipatia e non volendo essere saccente”.

La chiosa è in primo luogo un’autocritica, seguita dalla richiesta ad automobilisti e scooteristi di fare altrettanto: “L’amministrazione deve provare a regolare e controllare e deve anche dare alternative, su questo non ci piove. Può farlo bene o farlo male e può essere criticata o apprezzata. Anche l’automobilista o lo scooterista deve però adattarsi (almeno un minimo) al contesto che va a frequentare, specie se notoriamente delicato come quello di Città Alta, senza pretendere il posto garantito a 5 metri da dove ha deciso di bere qualcosa”.

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Commenti

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  1. Scritto da pippo

    il vero problema e’ che non e’ chiaro dove si si puo’ passare e dove no.

  2. Scritto da Luca

    Guardate che centinaia di moto significa anche centinaia di automobili in meno per strada a intasare bg e città alta. I motociclisti contribuiscono a ridurre il traffico (e pure l inquinamento). Guardatevi in giro…la regola è 1 persona 1 auto (che però ha 5 posti). Entrateci su bergamascotti ottusi. Sono sicuro che se la gente si spostasse in massa a piedi avreste qualcosa da ridire anche su quello e l’ amministrazione troverebbe il modo di multare anche lì.

    1. Scritto da giggi

      centinaia di sedicenni con l’auto??? e poi 1 persona, 1 auto vale per gli spostamenti nei giorni lavorativi, quando si esce la sera di solito si è in 3/4 per auto.

      1. Scritto da Luca

        Genio, soprattutto a Bergamo, centinaia di 16enni senza vespino significa centinaia di papi e mami col suvvone che li scarrozzano in giro…arda n po te.

  3. Scritto da Marco

    Non ci sarà’ mai un vincitore: da un lato l’ amministrazione che senza risorse non potrà’ mantenere le promesse elettorali e da un lato le nuove leve che ormai sono lobotomizzate da social network e smartphone e con un educazione civica al 2%……..

  4. Scritto da turista

    Prima pasturano dando i permessi per gli estivi, poi fanno la mattanza di multe. Le solite cose all’italiana.

    1. Scritto da pablo

      la cosa più “all’italiana” di queste serate, sono gli autobus vuoti.

  5. Scritto da tex

    state attenti perche ho sentito in giro che gli scooteristi potrebbero vendicarsi……… comincerebbero a rendere città alta un lettamaio ………….. bottigliette e rifiuti di ogni genere buttati per strada

  6. Scritto da Luca

    Ragazzi: non è difficile. Non andate ad Astino!! Non andate agli estivi di Città Alta!!! Non andate in Borgo Santa Caterina!!
    Disperdetevi…. sarà meno IN ma è molto più divertente.

  7. Scritto da giggi

    e che bello l’austero gotico di s.Agostino con davanti decine di scooter! dovrebbe essere off limits per tutto, avanti con le multe!

  8. Scritto da Cap

    Ovviamente gli spazi blu sono sacri… Non si toccano :-|

  9. Scritto da poeret

    “senza pretendere il posto garantito a 5 metri da dove ha deciso di bere qualcosa”..però se sei un VIP paghi e ti riservo tutti i parcheggi, chiudo io!! eheheh

  10. Scritto da gigi

    D’accordo al 100% con Zenoni, muovete le gambe come fate per andare ad Astino (dove siete costretti a farlo). Se certi dell’ impunita’ piazzerebbero la moto o il Suv in piazza Vecchia

    1. Scritto da Mario

      Ma i veicoli a motore, per cosa sono stati inventati? Per continuare a farci andare a piedi? Diciamola chiara: sono una mucca da mungere per le finanze pubbliche, dai bolli ai carburanti, alle multe! Con l’esempio che danno i politici e i governanti italiani, portati in corteo di auto blu fuori (o addirittura dentro) ad ogni edificio storico e tutelato, cosa si pretende dai cittadini? Solo i politici possono girare a motore con l’immunità? Per quale merito divino?

      1. Scritto da tino

        Ma che discorsi sono? Allora aboliamo tutte le ztl e tutti transitano dove vogliono. Il traffico dei politici e’ ininfluente, si fa anche per ragioni di sicurezza, non scadiamo nel populismo alla Grillo…

        1. Scritto da Mario

          La metodologia con cui si adibiscono zone a “ZTL” evidenzia ancor più la slealtà della macchina pubblica vorace italiana. Non c’entra nulla il rispetto delle regole, su quello chi non è d’accordo? Per dire che una zona è vietata, basterebbe un semaforo rosso o verde come per l’accesso ad ogni strada….. Invece cartelli scritti in carattere microscopico recanti orari e articoli di legge, da fermarsi in mezzo alla strada per decifrarli, telecamere costose, per cosa?

      2. Scritto da giggi

        mi ricorda lo slogan della campagna elettorale di veneziani “a che ti serve l’auto se non te la fanno usare?”. facciamo così, te la metto sul tuo passo carrale perchè non trovo parcheggio e quelli che ci sono ti chiedono la gabella.

        1. Scritto da Mario

          Siamo spremuti come limoni, e chi giustifica i gabellieri pubblici fa tenerezza….. Adesso il problema dell’Italia sono gli scooter e le auto in doppia fila (che per carità devono rispettare le regole). E i veicoli dei politici perché non sono sottoposti alle stesse regole dei contribuenti?

  11. Scritto da dark

    Ottimo e abbondante.

  12. Scritto da gigi

    Strano che il rispetto sia dovuto solo per Città Alta e all’Ospedale. La ZTL di via Orio invece è terra di nessuno con migliaia di auto al giorno in transito in divieto, divieti di svolta bellamente e sistematicamente ignorati anche dai servizi pubblici, circonvallazioni utilizzate come autodromi, etc. Eh già, ma noi non siamo “un contesto delicato”…

    1. Scritto da willer

      Ma non sei riuscito a prendere la patente ???

  13. Scritto da nico

    GARANTIRE ALTERNATIVE, PUNIRE I MALEDUCATI. POI MAGARI ANCHE NON FAR DURARE IN ETERNO I CANTIERI…