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Mondiali di Enduro a Rovetta E’ polemica: ambientalisti e Cai sul piede di guerra

Dal 18 al 21 giugno, sentieri e mulattiere dell'Alta Valle Seriana diventano il palcoscenico della quinta tappa del mondiale di Enduro: un evento che ha ravvivato il fuoco delle polemiche relative al passaggio dei mezzi motorizzati in montagna.

Con l’apertura del paddock alle 9 di giovedì 18 giugno è iniziata ufficialmente la 42esima “Valli Bergamasche”, gara valida per la quinta tappa dei campionati mondiali di Enduro che fino a domenica vedranno arrivare in Alta Valle Seriana centinaia di atleti e appassionati.

Con partenza da Rovetta, la manifestazione interessa i Comuni di Bossico, Cerete, Clusone, Fino del Monte, Onore, Rovetta, Songavazzo, Sovere e, in caso di maltempo, Castione della Presolana: un evento, organizzato dal Moto Club Bergamo, tanto atteso quanto osteggiato dalle associazioni ambientaliste e dal Cai di Bergamo.

La tre giorni di competizioni di livello internazionale su sentieri e mulattiere della Val Seriana ha infatti ravvivato il fuoco delle polemiche relative al passaggio degli enduristi sui sentieri di montagna: in occasione di un incontro pubblico sui mezzi motorizzati sui sentieri, il Cai di Bergamo ha presentato un dossier relativo al 2014 quando i soci hanno segnalato la presenza di 395 mezzi su 73 percorsi della provincia, con una concentrazione maggiore nelle zone di Selvino, Poieto e del Rifugio Magnolini.

Il Cai punta il dito soprattutto contro la recente legge regionale che, sebbene non consenta il passaggio di mezzi motorizzati in montagna, permette alle amministrazioni locali di individuare aree specifiche da dedicare agli enduristi: nel proprio decalogo, invece, il Cai bergamasco esprime con fermezza la convinzione che l’attività motoristica vada vietata in toto, con punizioni severe per i trasgressori, in quanto in alcuni casi può arrecare danni irreparabili all’ambiente.

Su Facebook da tempo è nata la pagina “Attacco ambientale alla Val Borlezza” dove si fanno le pulci ad autorizzazioni ed eventuali violazioni in occasione del mondiale di Enduro: tra le segnalazioni transiti abusivi, sentieri manomessi e allargati, un nuovo percorso nella zona di Rovetta. Anche Sel Bergamo e Legambiente Alto Sebino si sono espresse in difesa delle montagne bergamasche, ritenendo la manifestazione incompatibile con la propria idea di montagna e con logiche naturalistiche e ambientali.

Dal canto loro gli organizzatori e gli amministratori locali rispondono alle polemiche facendo leva sull’enorme ricaduta che un evento di tale portata avrà per il turismo e l’economia dell’Alta Valle Seriana.

Le moto inizieranno a girare sui percorsi previsti da venerdì: prima l’allenamento, dalle 8.30 alle 10, poi il prologo, dalle 18 alle 20. In serata verrà pubblicato l’ordine di partenza per le gare in linea di sabato e domenica. I primi piloti partiranno alle 9 e concluderanno le proprie prove alle 16. Tra i protagonisti più attesi i piloti di casa, i bergamaschi Thomas Oldrati, Simone Albergoni e Giacomo Redondi.

Commenti

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  1. Scritto da luca

    Vivo in trentino. Sono stato al mondiale e devo dire che avete delle valli stupende. L’enduro è praticato anche qui. In rispetto degli escursionisti a piedi, si scelgono zone poco frequentate e non si ptetende di essere in pista. Ammetto che alcuni enduristi sono esaltati e si fanno odiare e mettono in cattiva luce questo sport. Però. Anche voi che volete la morte di questo sport magnifico credete davvero che sia questa la soluzione giusta? Non esistono altre soluzioni?

  2. Scritto da Margherita

    Il piccolo e bellissimo paese di Onore invaso da centinaia di motociclisti che vengono qui ad inquinare la piccola valle, disturbando col loro fracasso la quiete e la tranquillità di questi luoghi. E tutto questo solo per questione di denaro, perchè quando si tratta di guadagnare si passa sopra a tutto, si tollera che si rovinino i sentieri, che si disturbino gli animali e tutti quelli che vengono qui per godersi l’aria e il silenzio della montagna. Vergogna!!!

  3. Scritto da Ema

    vivete in Lombardia che assieme all Emilia dove vivo io e siamo sotto la più grande cappa di smog e voi ambientalisti vi preoccupate che per un giorno quattro moto scorrazzino? Pensate alle scorie sotto le autostrade alle fabbriche che rilasciano merda nei fiumi miei cari ambientalisti

  4. Scritto da acqua pura

    perchè nessuno fa polemica del fatto che nei passati 30 anni i vari comuni non hanno mai fatto le fogne ne i depuratori ed hanno inquinato fiumi e rogge e adesso ci troviamo le multe dell’europa da pagare come la sicilia ? e ci indignamo per 4 motorette ?

  5. Scritto da stefano b.

    ribadisco, io vado a sciare e quando vado a foppolo o altrove trovo una devastazione irrecuperabile fatta di brutte e ridicole case, di asfalto, di acciaio, di grasso che cola dai pali, di fumo dei motori degli impianti e delle macchine, di boschi e prati sventrati per fare le piste, ti torrenti con gli scarichi fognari ecc. ecc.
    il cai mi sembra più che miope orbo e colluso.
    le moto passano ogni tanto, non sono per sempre.
    voi volete tutto come sull’everest, una fogna a cielo aperto.

    1. Scritto da A

      Scusi b,non capisco”boschi e prati sventrati per fare piste”lei si lamenta delle piste e poi ci va a sciare sopra?! E”le moto passano ogni tanto”non sarà che ci passa anche lei ogni tanto in moto,come sulle piste di cui si lamenta…?

      1. Scritto da C

        Ahahahahah! Prati SVENTRATI per fare le piste! Uahahahaha, i preziosissimi prati incolti che vengono tutt’altro che sventrati! Non sa nemmeno di cosa sta parlando e scrive! Complimenti!

  6. Scritto da uccio 65

    ma è mai possibile che a Bergamo ci si lamenti di tutto?
    movida,,,no moto…no bici…no go kart… no.
    però distruggere i negozi per una partita di pallone… va bene
    MA BASTA!!! vi rendete conto abbiamo la città più addormentata e triste del pianeta ?

  7. Scritto da nemo

    Non sono un motociclista ma per l’ennesima volta vedo che siamo solo capaci di dire NO. Invece di vedere opportunità vediamo sempre e solo problemi. Interessante come nessuno dica niente per i km di veicoli che durante l’inverno inquinano le nostre valli, per non parlare della violenza sull’ambiente montano per la costruzione di piste da sci e impianti di risalita o come nessuno dica niente sull’ipotesi di costruire una discarica per rifiuti speciali.

  8. Scritto da ci risiamo...

    Sappiamo perfettamente tutti,che in provincia di BG(purtroppo non siamo in Trentino,anche se spesso tentiamo di imitarlo malamente…)la lobby dei motociclisti fuoristradisti é POTENTISSIMA. Ma basta co ste polemiche,nulla é cambiato e nulla cambierà a loro sfavore!

    1. Scritto da Timogn

      Basti pensare che il campo percorso per Enduro presente nel comune di Ponte Nossa in alta Valle Seriana,é situato praticamente sulla sponda sx del fiume Serio e su di un terreno di proprietà della Comunità Montana della Valle S. Dato in uso al motoclub del posto gratuitamènte…

  9. Scritto da Flaminio

    Giusto per stare tra le notizie qui riportate da BgNews: nessun problema per il CAI se si va in auto fuoristrada alla nuova Cappella della Madonna delle Nevi o ci si arriva in elicottero?

  10. Scritto da roberta

    Incredibile: solo a Bergamo, e solo su queste vicende, si utilizza il termine “polemica” di fronte a una questione che è di pura e semplice legalità.
    Ci sono delle norme in vigore: vanno rispettate. Se non sono gradite, i crossisti facciano pressione sulla Regione (dove la maggioranza non gli è di certo ostile) e facciano cambiare le norme, se credono e riescono; ma fino ad allora che si rispettino le leggi vigenti.

    1. Scritto da robi

      La realtà è esattamente il contrario di quello che dici. Il Moto Club Bergamo rispetta le leggi in vigore nell’organizzazione delle gare e il CAI, che peraltro non crea nessuna polemica al riguardo perchè è ben conscio che il MC Bergamo li rispetta, vorrebbe che ci fossero leggi più severe! Prima di parlare informati! Se tu fossi venuta alla conferenza di giovedì, avresti sentito direttamente questa cosa dal presidente del CAI di Bergamo Mario Marcolin.

  11. Scritto da stefano b.

    nessuno si incatena per i nastri d’asfalto, il cemento, il traffico che invade le nostre valli.
    basta guardare le foto dal satellite per capire chi veramente ha devastato le valli e le montagne, anche i rifugi del cai che invitano i viandanti della domenica a cimentarsi sui monti per poi finire le giornate sull’ elicottero del pronto soccorso con onerosi costi pubblici.
    come al solito si vede la pagliuzza nell’occhio dell’altro e non le travi kitsch che adornano le finte case rurali

    1. Scritto da Buongusto

      Ma si rilegga Stefano cortesemente, c’e’ un limite al cattivo gusto
      Lei lascia quasi intendere che e’ il CAI con le Sue strutture e le sue iniziative a devastare le valli.

    2. Scritto da mario59

      Già.. invece per le cadute dei motocilcisti non è mai intervenuto l’elicottero del 118 se poi consideriamo anche l’aspetto ambientale..poveri sentieri e prati dopo il passaggio dei vandali su due ruote
      La montagna è bella anche per il silenzio che la avvolge.
      Le moto fanno bene alla montagna, come il fumo negli occhi..punto e basta.

  12. Scritto da Pinuccia

    Cai e Ambientalisti pensino a tagliare erba e potare piante e la smettano di rompere , come i precedenti Mondiali di Cross svoltasi anni fa in Val di Scalve (Schilpario) Una volta terminate le gare …Tutto si rimette a posto e BASTA polemiche inutili

  13. Scritto da contro

    enorme portata economica? bella questa. .. a parte le battute: controllare le autorizzazioni, se sono in regola controllare che rispettino norme e prescrizioni di ripristino. Se è tutto ok e la legge lo permette, che scorrazzino sui sentieri, in attesa di nuove normative e di persone con maggior senso della civiltà..