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Kickstarter in Italia Il colosso del crowdfunding sostiene progetti creativi

La principale piattaforma di crowdfunding sbarca finalmente in Italia per la gioia di creativi e inventori: dati bancari, versamenti in Euro e descrizione dei progetti in italiano.

Lanciare un’idea e chiedere finanziamenti alla rete per riuscire a concretizzarla e farla diventare un prodotto: è questa la logica che sta alla base del crowdfunding e che da martedì 16 giugno in Italia avrà una spinta in più.

Sbarca infatti anche nel nostro Paese Kickstarter, la principale piattaforma di questo tipo a livello mondiale: ad annunciarlo è il Ceo Yancey Strickler che ha sottolineato come gli italiani fossero già molto attivi nel sostenere progetti altrui nonostante non disponessero della versione italiana del sito. 

“Nel corso del 2014 – ha confidato Strickler in un’intervista a Wired – gli italiani hanno investito tre milioni di dollari su Kickstarter”.

Dopo aver "dato", ora gli inventori e i creativi italiani potranno anche "avere": saranno autorizzati a proporre una campagna in una delle quindici categorie disponibili e potranno chiedere agli utenti di tutto il mondo un finanziamento. Si potranno usare i propri dati bancari, ricevere donazioni in euro, descrivere il progetto in italiano. 

Se prima un "inventore" italiano doveva ingegnarsi per potersi appoggiare a Kickstarter, ora potrà fare tutto molto più facilmente: una grandissima opportunità per chiunque avesse un’idea ma non i soldi per realizzarla. 

Il sistema del crowdfunding ha già dimostrato di poter funzionare alla grande: senza voler per forza puntare al record assoluto di finanziamenti di Pebble, lo smartwatch che ha raccolte oltre 20 milioni di dollari da 78.471 finanziatori, un esempio di successo viene proprio da Bergamo. 

Appoggiandosi alla piattaforma Indiegogo, il 21enne Lorenzo Cella, studente bergamasco di Ingegneria Robotica al Politecnico di Milano, è riuscito ad affascinare oltre 150 persone che hanno investito sul suo skateboard elettrico "Bolt" più di 50mila dollari: in poco più di due settimane, "il veicolo elettrico più piccolo del mondo" da semplice idea è diventato realtà. Con la somma ricevuta Lorenzo ha potuto iniziare la produzione, coprendo interamente i costi.  

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