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Emergenza profughi, 25 migranti ospitati in città nella ex scuola di Castagneta

Per la prima volta l'amministrazione ha concesso uno stabile di sua proprietà: 25 profughi sono stati accolti nella ex scuola materna di Castagneta, quartiere a due passi da Città alta e dai Colli.

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L’emergenza profughi continua anche in provincia di Bergamo e Palafrizzoni risponde con i fatti alle richieste della prefettura, che nei giorni scorsi ha sollecitato i Comuni a mettere a disposizione nuove strutture da destinare all’accoglienza.

Per la prima volta l’amministrazione ha concesso uno stabile di sua proprietà: 25 profughi sono stati accolti nella ex scuola materna di Castagneta, quartiere a due passi da Città alta e dai Colli. Si tratta delle persone ospiti fino a ieri nell’ex casa di riposo in via Gleno (prossima all’abbattimento), trasferite nella serata di mercoledì 17 giugno, scortate dalla Polizia. Giovedì mattina alcuni addetti del Comune hanno effettuato opere di piccola manutenzione per garantire la sicurezza della ex scuola materna.

E’ di pochi giorni la dichiarazione del prefetto Francesca Ferrandino che ha auspicato una distribuzione migliore dei profughi sul territorio della provincia di Bergamo: “Al momento la Bergamasca ospita oltre 580 cittadini stranieri, distribuiti su 14 Comuni e 16 strutture – sottolinea il prefetto Ferrandino – La nostra aspirazione è quella di consentire una migliore distribuzione sul territorio: impossibile stabilire ora quante persone arriveranno ancora nella nostra provincia, il Viminale ci comunica il dato esatto solamente 24 ore prima dello spostamento e abbiamo quindi pochissimo tempo per organizzarci”.

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Commenti

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  1. Scritto da Ironico

    meglio i profughi che i meridionali,almeno i primi non tolgono lavoro ai bergamaschi,i secondi si,scuole,poste,uffici pubblici,i risultati sono qui da vedere: bergamaschi poco istruiti,servizio postale scadente,pubblici servizi da terzo mondo

    1. Scritto da Narno Pinotti

      Sia almeno coerente con quel che pensa: scriva “terroni” e “negri”. Del resto sono parole corrispondenti a quel che sa e capisce: o vuol sostenere di sapere che cosa significa davvero “profugo”?

      1. Scritto da Ironico

        Si voglio sostenerlo, non ho avuto solo prof. meridionali -;) e sono per accettarli, i profughi,Lei no? terribili le immagini viste in TV in questi giorni,a Venti miglia

  2. Scritto da Luciano Avogadri

    Uno ha pochissimo tempo per organizzarsi se non ci ha pensato prima e non si è appunto organizzato, cioè previsto che cosa fare nel caso in cui etc… etc… Noi italiani chiamiamo fantasia il risultato della nostra disorganizzazione, e anche i Prefetti non fanno eccezione.

  3. Scritto da residentevil

    Certe volte mi sembra che ci siano intenti provocatori.
    Ma se il comune ha a disposizione queste strutture in posti bellissimi perché non le valorizza o le cede? I profughi perché non li ospitiamo in San Vigilio già che ci siamo? In piazza Vecchia non c’era nulla di inutilizzato?

    1. Scritto da Leo

      Se li avessero messi in città avresti detto “perchè non un po’ fuori tipo via castagneta ?” , se li avessero messi in un quartiere popolare avresti detto ” perchè non li mettono in città alta in un quartiere in mezzo ai radical chic ? ” . Vero ?

  4. Scritto da Luigi

    580 persone NON sono una emergenza! Si usino termini adeguati

    1. Scritto da luca

      580 persone in piu che vagano senza arte ne parte da mattino a sera, e vanno ad aggiungersi alle migliaia gia presenti nella bergamasca…se per te questa non è emergenza si vede che attenndi la bomba atomica

      1. Scritto da giggi

        in una provincia con più di un milione di abitanti! ahah…

        1. Scritto da ugo

          In un cesto con cento mele ne basta una marcia e ad’dio mele. .cuesto ci insegnavano i nostri vecchi,perche erano poco isstruiti.

          1. Scritto da Ironico

            Eh si, siamo governati dalla sinistra.Ma non si perda d’animo, il cesto di mele avrà la meglio

    2. Scritto da Enzo

      Unitamente alle altre decine di migliaia presenti in provincia ed ai costi relativi che ricadono sulla collettività che lavora e paga le tasse (mentre loro prendono case e sussidi a destra e a manca), direi invece che sono PIU’ che un’emergenza.

      1. Scritto da Rambo

        Le altre decine di migliaia nella stragrande maggioranza lavorano presso imprenditori bergamaschi (magari amici tuoi) ben contenti di pagarli pochetto e pagano le tasse . No ?