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“Più attenzione alla montagna” Dal Pd una proposta di legge per aiutare le valli

Il Partito democratico chiederà, attraverso una serie di emendamenti, di estendere l'autonomia anche ad altri territori non meno importanti come le valli bergamasche e quelle bresciane.

Che differenze ci sono tra le montagne di Sondrio e quelle delle valli bergamaschi? Apparentemente nulla. Non per Regione Lombardia, che si appresta a discutere la nuova legge per definire le funzioni attribuite alle Province, con un occhio di riguardo per quella di Sondrio. Il Partito democratico chiederà, attraverso una serie di emendamenti, di estendere l’autonomia anche ad altri territori non meno importanti come le valli bergamasche e quelle bresciane. Si parla soprattutto della definizione delle aree omogenee “montane” come ente a cui affidare la formazione professionale, le autorizzazioni ambientali, il ruolo di stazione unica appaltante per le gare superiori ad un certo valore. E non solo: la ridefinizione dei parametri per garantire i servizi. Tutte le proposte sono contenute nel sito www.firmaperlamontagna.it in cui si può aderire a una petizione per chiedere a Regione Lombardia una vera e propria legge sulla montagna.

“Vogliamo far sentire la nostra voce perché abbiamo raccolto il grido di aiuto di molti sindaci – spiega Davide Casati, vicesegretario provinciale del Pd –. Il nostro territorio necessita di un’attenzione particolare sulla montagna”.

I consiglieri regionali bergamaschi del Pd presenteranno gli emendamenti in aula: “Vogliamo dimostrare con con proposte concrete si possono apportare modifiche costruttive – interviene Jacopo Scandella -. La montagna lombarda non è solo Sondrio. La Lega parla spesso di valli ma non ha portato a casa molto negli ultimi anni e noi vogliamo ribadire che i problemi della Valbrembana o della Valcamonica sono gli stessi di quelli di Sondrio a cui viene riservato un trattamento speciale”.

“Il Pd dice con chiarezza che non può esistere una montagna di serie A e una di serie B – commenta Mario Barboni -. Dobbiamo lavorare per cercare di ridurre lo spopolamento delle nostre valli: non è solo un problema antropico, ma anche ambientale e naturalistico. La montagna deve avere gli stessi servizi di altri territori”.

Commenti

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  1. Scritto da MAURIZIO

    6. vietare agli amministratori più di due mandati 7. obbligare i comuni di tutte le valli ad acquistare oggetti, beni e materiali di consumo uguali per tutti 8. obbligare i comuni a elencare in massimo una cartella le tipologie di consulenzenecessarie tenendo conto degli indirizzi tecnici e scientifici attuali ed assegnando ad essi la stessa importanza 9. obbligare i comuni a utilizzare per TUTTI i propri uffici, ad eccezione della sala consiliare, sedi modeste, periferiche e poco costose.

  2. Scritto da MAURIZIO

    L’unico aiuto alle zone di montagna sarebbe 1. creare massimo due grandi comuni fortemente informatizzati per ciascuna valle 2. vietare di fare l’amministratore a chi non conosce bene l’inglese, la storia locale e l’informatica 3. obbligare i comuni a scrivere qualunque norma o regolamento in italiano corrente ed in massimo due cartelle 5 per un periodo di 5 anni, obbligare i comuni ad assegnare qualunque appalto o incarico per estrazione a sorte tra i ritenuti indonei.

  3. Scritto da arpaleni

    per quanto mi riguarda un aiuto alle valli (quella Brembana) già lo dò. Per l’appartamento nella casa di famiglia (che non frequento da anni e per il quale ho da tempo disdettato luce e gas) pago sia per la “fornitura” idrica che per la spazzatura. Il comsumo d’acqua è pari a 0 (vedasi relativa bolletta) ma ciò non esenta il Comune dall’esigere il tributo. In compenso lo stesso Comune (di ben 150 abitanti) si paga un sindaco + tutto il resto !!!

  4. Scritto da Berghém

    O Signur d’amore acceso ti prego affinchè la Regione (Consiglio) non accolga queste schiagurate proposte. Le comunità montane si sono dimostrate per quello che sono: Enti inutili, occasioni per poltrone a politici trombati. Ma basta parlare, ce nè già uno a Roma che chiacchera in continuazione, basta e avanza quello. Parola di sindaco!

    1. Scritto da roberta

      O sei un millantatore (nel senso che affermi falsamente di essere Sindaco) oppure sei un Sindaco che si vergogna del proprio nome e cognome e non ha il coraggio di firmarsi.
      Non so quale delle due ipotesi sia la più triste.

      1. Scritto da Marino

        La più triste baggianata ripetuta a comando dai piddini è che “bisogna metterci la faccia” o la firma….. Sbagliato tutto: serve il cervello, non la faccia, per plasmare un futuro migliore dell’attualità odierna