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Bergamo 7ª in classifica per numero di imprese che investono nel green

La provincia di Bergamo svetta, a livello nazionale, per numero di imprese che investono nel green. Con oltre 7mila realtà produttive censite a fine 2014, la Bergamasca occupa infatti il settimo posto nell’ultima graduatoria stilata da GreenItaly.

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La provincia di Bergamo svetta, a livello nazionale, per numero di imprese che investono nel green. Con oltre 7mila realtà produttive censite a fine 2014, la Bergamasca occupa infatti il settimo posto nell’ultima graduatoria stilata da GreenItaly, il rapporto annuale di Unioncamere e Fondazione Symbola, che da un lustro documenta la forza e racconta le eccellenze della green economy nazionale. In cima alla top ten ci sono le province di Roma (quasi 20mila imprese), Milano (oltre 19mila), Napoli (quasi 13mila), Torino (oltre 11mila), Bari (circa 9mila) e Brescia (poco più di 8500). Alle spalle di Bergamo, le province di Firenze, Bologna e Padova.

Complessivamente, in Italia sono più di 341mila le imprese (101 miliardi il loro fatturato aggregato a fronte di 3 milioni di posti di lavoro) che, nell’ultimo decennio hanno dato una svolta ‘verde’ ai rispettivi business. Più della metà di esse è concentrata in due aree del Paese: Nord-Ovest (oltre 94mila aziende, pari al 27,5% del totale) e Sud e Isole (poco più di 93500 realtà, equivalenti al 27,4%).

Almeno quattro i benefici avuti nel 2014, rispetto all’anno precedente, da questo crescente sottoinsieme imprenditoriale: il 19% delle oltre 341mila aziende green ha aumentato il giro d’affari, il 21% ha innovato prodotti e/o servizi, il 20% esporta stabilmente e il 23% ha aperto le proprie porte ad una generazione di professionisti formatisi su temi di ‘frontiera’: dall’eco-brand manager al carpentiere specializzato nella costruzione di tetti iperisolati, dall’ingegnere ambientale al green copywriter.

E’ uno degli elementi più curiosi, fra quelli emersi ieri pomeriggio (martedì 16 giugno) da uno dei cinque project work illustrati nel corso della giornata conclusiva della terza edizione del Progetto MBW – Management Building Workshop (ospitata nella sede Tenaris, a Dalmine), l’iniziativa-pilota a livello nazionale, di cui sono stati registi le territoriali di Confindustria e Federmanager d’intesa con Fondirigenti.

Di indubbio interesse anche le altre quattro relazioni finali: una centrata sulle risposte che il capoluogo dovrebbe dare per riuscire ad accogliere al meglio sia i turisti di oggi sia quelli del dopo Expo; un’altra che ha impostato un progetto per la mobilità fisica delle persone e dei mezzi del territorio, sfruttando le tecnologie più avanzate; la terza che ha indagato sulle prossime modalità di organizzazione del lavoro e l’ultima, infine, che ha messo a fuoco le potenzialità delle Reti d’impresa (231, in provincia di Bergamo, le imprese organizzate in 71 contratti di Rete). Ai 39, tra giovani imprenditori, neo dirigenti e quadri apicali (età media: 35 anni), che hanno frequentato la terza edizione del progetto MBW si è rivolta, in apertura dei lavori, Bambina Colombo, presidente di Federmanager Bergamo.

 

 

Dopo aver ricordato gli “oltre 40 anni trascorsi in Dalmine e le molte ore di formazione fatte proprio qui (nell’aula della Tenaris University ndr)”, la presidente Colombo ha esortato i partecipanti al ‘super corso’ a “farsi ascoltare di più dai rispettivi senior aziendali”, aiutandoli inoltre “a comprendere che ognuno di voi può essere una risorsa importante all’interno delle realtà per cui lavorate”.

“Se ambite a diventare i leader del cambiamento – le ha fatto eco Marco Bellini, presidente Sistemi Formativi Aziendali, nonché componente del Comitato di presidenza di Confindustria Bergamo – non interrompete, anzi proseguite i vostri percorsi di formazione. Perché il ‘peso’ dei manager nelle Pmi è destinato a crescere ”. Decisamente soddisfatto delle esposizioni dei cinque gruppi, Roberto Terranova, presidente del Comitato scientifico MBW.

“In autunno – ha anticipato Terranova – contiamo di realizzare un evento conclusivo dell’intero triennio”.

Ad esso saranno invitati tutti i circa 120 ‘studenti’ che, tra l’autunno 2012 e questa primavera, hanno frequentato, in distinte sessioni annuali, le lezioni teorico-pratiche del Progetto MBW, il cui scopo di fondo è stato quello di formare una nuova classe imprenditorial-dirigente. La giornata si è conclusa con la consegna degli attestati di frequenza ai partecipanti alla terza edizione del Progetto MBW, “il cui format – ha svelato Renato Cuselli, presidente Fondirigenti – è stato richiesto da altre territoriali Confindustria e Federmanager, allo scopo di replicare nei rispettivi ambiti il modello sperimentato, con successo, a Bergamo”.

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