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Vittorio De Scalzi a Valbondione è il Suonatore Jones, tra de Andrè e Spoon River

Vittorio De Scalzi, novello “Jones”, accantonata momentaneamente la band Rock, racconta e si racconta, dando vita ad una performance dal carattere acustico, in un viaggio lungo più di trent’anni: dagli esordi con i New Trolls... in compagnia di Edmondo Romano.

Vittorio De Scalzi è “il suonatore Jones”, il personaggio creato da Edgard Lee Masters nella “Antologia di Spoon river” ed immortalato da Fabrizio De Andrè in “Non al denaro, non all’amore né al cielo” .

Per Masters è il “Violinista Jones” che Fabrizio trasformò in Suonatore di Flauto, ma il filo che li unisce è il medesimo: una vita trascorsa con la propria musica a rallegrare, consolare, commuovere; sentimenti che Vittorio (che collaborò alla realizzazione del disco) ricrea nello spettacolo in programma venerdì sera, 19 giugno, alle 21, alla chiesa parrrochiale di Valbondione (ingresso gratuito).

Vittorio De Scalzi, novello “Jones”, accantonata momentaneamente la band Rock, racconta e si racconta, dando vita ad una performance dal carattere acustico, in un viaggio lungo più di trent’anni: dagli esordi con i New Trolls, in piena epoca beat, al periodo di “Senza orario, senza bandiera”, composto con De Andrè, alla produzione per grandi artisti della scena italiana. E per concludere in una sorta di “anima genovese” che ha sempre legato Fabrizio e Vittorio, ecco trovare spazio alcune particolari versioni delle più significative canzoni del cantautore ligure, da “Bocca di rosa” a “Creuza de ma”.

Vittorio De Scalzi ha sempre posseduto due diverse anime artistiche. Quella ribelle e contestatrice della fine degli anni Sessanta che lo ha portato a fondare la band dei New Trolls coi quali ha tentato di rompere quegli schemi che, secondo lui, fino allora avevano imprigionato il panorama della musica di casa nostra. L’altra, quella del cantautore che lui ha sempre coltivato dentro di se aspettando il momento giusto per liberarla.

Autore con Fabrizio De Andrè del primo “concept album“ della storia della musica Italiana: “Senza orario e senza bandiera”, elaborando poesie di un loro comune amico Riccardo Mannerini.

Passato attraverso esperienze di rock progressive come la realizzazione del mitico “Concerto Grosso” riuscito esperimento di fusione fra rock e classica.

Con De Andrè collabora anche, come chitarrista, alla realizzazione del disco “Non al denaro, non all’amore né al cielo” da poesie del poeta americano Edgard Lee Master e la sua”Antologia di Spoon River”.

Durante le sue varie “fughe” dal mondo della band compone canzoni per Ornella Vanoni, Mina, Anna Oxa, e naturalmente per se stesso,accantona testi e melodie che contribuiscono alla formazione del nuovo “cantautore” De Scalzi.

Di prossima uscita due sue opere prime: un lavoro in dialetto Genovese (la Liguria è la sua terra) intitolato “Mandilli” dove al posto della traduzione dei testi si trova un micro racconto in italiano relativo ad ogni canzone e “Gli occhi del mondo”, un intenso lavoro in collaborazione con l’amico Marco Ongaro su poesie postume di Riccardo Mannerini.

In concerto De Scalzi dà vita ad una performance dal carattere acustico, alternandosi fra pianoforte e chitarra, accompagnato da Edmondo Romano polifiatista e compositore. Lavora da 25 anni nella ricerca musicale folk, etnica, minimalista perfezionando l’uso degli strumenti nelle diverse culture ed espressioni. Ha suonato e composto numerose colonne sonore cinematografiche (in collaborazione con Pivio e Aldo De Scalzi), musicato reading poetici per Adonis, Fernanda Pivano, Mario Macario, Maurizio Maggiani, Don Andrea Gallo, Ugo Volli, Dario Vergassola, Mario Macario… Ha composto musiche per teatro (Teatro Nudo, Laura Curino, Lina Sastri, Teatro Cargo, Teatro della Tosse…) e televisione, esibendosi con numerosi musicisti in Italia e in Europa tra i quali Vittorio De Scalzi, Picchio dal Pozzo, Mario Arcari, Ares Tavolazzi, Antonio Marangolo, Ingrid Chavez, Armando Corsi, Tony Esposito, Marco Beasley, Marco Fadda, Elias Nardi, Max Manfredi, Arup Kanti Das, Filippo Gambetta, Maurizio Martinotti, Franco Lucà, Roberta Alloisio, Federico Sirianni, Gnu Quartet, Rebis, Luca Falomi, Edward Neill …

Trenta produzioni discografiche con le più importanti etichette etno-folk e progressive d’Italia (Le Vijà, Orchestra TradAlp, Picchio dal Pozzo, Charta De Mar, Comunn Mor, Fabio Zuffanti, Hostsonaten…) e progetti personali che ottengono ottimi riconoscimenti internazionali: Eris Pluvia, Avarta, Orchestra Bailam. Curatore artistico e compositore della Compagnia Teatro Nudo con la quale svolge un’intensa attività anche come regista, ha prodotto due album da solista: “Sonno Eliso” – I dischi dell’espleta (2012); “Missive Archetipe” – Felmay (2014). 

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