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Marcello Fois torna al Circolino per le “Letture amene”

Martedì 16 giugno appuntamento atteso quello tra i lettori di Letture amene sotto il berceau e Marcello Fois, che tante suggestioni ed emozioni ha lasciato con la sua scrittura nella nostra città, ospite proprio della rassegna di scrittori voluta dalla cooperativa Città Alta e organizzata da Mimma Forlani.

Martedì 16 giugno appuntamento atteso quello tra i lettori di Letture amene sotto il berceau e Marcello Fois, che tante suggestioni ed emozioni ha lasciato con la sua scrittura nella nostra città, ospite proprio della rassegna di scrittori voluta dalla cooperativa Città Alta e organizzata da Mimma Forlani.

Con il nuovo romanzo di Marcello Fois dal titolo Luce perfetta il 16 di giugno, al Circolino di Città Alta alle 18, Letture Amene sotto il berceau tornerà in Sardegna dopo lo spazio riservato a Paola Soriga lo scorso 26 maggio.

Le storie di Fois sono sempre interessanti e grande successo hanno avuto nella nostra città, soprattutto quelle che vedono protagonisti i personaggi del clan dei Chitoni come ne La Stirpe e Nel tempo di mezzo.

La luce perfetta è un rendez-vous con il passato, con il passato brutale degli anni del terrorismo italiano. Il romanziere sardo ci porta nel 1979 dove Christian Chitoni è un diciannovenne, ingiustamente accusato di nascondere armi nel doppio fondo del suo camion. L’accusa è forte e dopo uno scontro a fuoco con la polizia, e forse con quelli che lo credono un temibile avversario, è costretto a fuggire. Ma lui è veramente un brigatista?

La luce perfetta incastra magistralmente la storia europea di quegli anni caldi e ne offre un quadro agghiacciante e molto thriller.

A Leture amene sotto il berceau il 23 giugno sarà poi la volta della una passione esclusiva, folle, totale, quale è quella del calcio per i napoletani che Maurizio De Giovanni alimenta, con la scrittura ma soprattutto con le chiacchiere che egli ascolta in una Napoli colorata. Solo se si sta seduti a un tavolino, in compagnia del professore, si riesce a capire la napoletanità che trasuda da ogni singola fibra dello scrittore che abbandona il giallo per gettarsi in un romanzo “di costume” quale è Il resto della settimana.

Martedì 30 giugno, sempre alle 18, sarà la volta di Fabio Stassi e Come un respiro. Il romanzo di Stassi porta nella Roma di Trastevere, ancora quartiere popolare negli anni Settanta là dove vivono Soledad e la sua bizzarra famiglia dalla radici plurime, alla Roma, attraversata dalla guerriglia urbana, alla capitale del teatro off, ricavato nelle umide cantina, e della musica che risuona al Folkstudio, locale ai piedi del Gianicolo. Nel groviglio di sonorità si esprimono le passioni dei diciottenne di allora che crescono per liberarsi di tutti i tabù di una società governata dalla Democrazia Cristiana.

"A Fabio Stassi – spiega la curatrice della rassegna Mimma Forlani – quasi ignorato quando venne alla Fiera dei librai lo scorso, si dovevano delle scuse. Con questo invito alle “Letture amene” vogliamo, in qualche misura, riparare alla poca attenzione riservatagli dalla città e valorizzare la sua fatica letteraria. Fabio Stassi racconta in modo magistrale gli anni Settanta e Ottanta, e lo fa con compostezza, facendo appello al “pudore del fantastico” in cui erano maestri Albert Camus e Thomas Mann, vincendo “quel ritegno e tutta quella la compostezza formale che ne deriva, come a un peso dal quale liberarsi ma a cui si è ancorati”. Chi ha letto e leggerà Come un respiro interrotto, saprà dire che Stassi è riuscito a fare cantare attraverso la voce di Sole non la pienezza, non la nostalgia ma la mancanza che nasce dai fallimenti. Esistenziali. Della generazione che oggi ha oltre sessant’anni. Ma forse anche di quelle successive".

Mimma Forlani, nella scelta degli autori da invitare, ancora una volta ha puntato la sua attenzione su testi la cui scrittura conserva la sonorità della voce, e il ritmo della lingua che ogni scrittore inventa scavando nella propria terra e nel tempo in cui gli è dato di vivere. Non a caso nella serata finale del 7 luglio vi sarà l’apoteosi di questo genere di romanzo in cui protagonista assoluta sarà la voce degli scrittori emiliani, maestri non solo di parola ma anche di musica. Come sempre Aide Bosio e Diego Bonifaccio saranno i lettori ufficiali dei testi proposti e, come sempre, ad ogni incontro seguirà un aperitivo con l’autore.

Ricordiamo che la rassegna ha origini nel piacevole antefatto di una seratina organizzata sotto il berceau nel giungo del 2004 con Sergio Ferrero per la raccolta di racconti Il cancello nero e Antonio Franchini per il romanzo Cronaca di una fine. Fu una presentazione incrociata, lieve e competente, nutrita di stima e attenzione reciproca. Dall’entusiasmo dei due autori, da quello del pubblico e del presidente della cooperativa Aldo Ghilardi, nacque “ufficialmente” nel 2006 la breve rassegna dal titolo Tre seratine al Circolino sottotitolo Letture amene sotto il berceau. Era inizio luglio e Cristiano Cavina da Casola Valsenio era giunto il Città Alta con il suo libro appena sfornato Nel paese di Tolintesac

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