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Arti Group, per il rilancio ecco gli investimenti di Bavaria Industries

Per Arti Group - di proprietà di Bavaria Industries Group, il fondo tedesco quotato in Borsa, con un giro di affari di 1 miliardo di euro nel 2014 - arrivano i primi investimenti che serviranno per rilanciare il più importante polo di arti grafiche con sede nel bergamasco.

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A soli sei mesi dall’acquisizione da parte di Bavaria Industries iniziano a concretizzarsi le azioni di ristrutturazione e riorganizzazione di Arti Group. Il piano strategico, già presentato nei mesi scorsi nelle sue linee principali dal top management del gruppo che consolida le attività del Nuovo Istituto Italiano d’Arti Grafiche, di Eurogravure, di Arti Grafiche Johnson e di Arti Kalender Production and Services GmbH, prevede la razionalizzazione dei siti produttivi dislocati sul territorio di Bergamo, oltre a una rinnovata propensione agli investimenti produttivi, oggi sostenuti da significative acquisizioni commerciali.

Le azioni di riorganizzazione strategica di Arti Group si declinano oggi su quattro direttrici principali, che riguardano investimenti e integrazioni operative, sviluppi commerciali e riorganizzazione legale.

Per quanto riguarda gli investimenti, il primo si sta concretizzando proprio in questi giorni, con l’acquisto di una rotativa GOSS 16 pagine di moderna concezione, completamente accessoriata e idonea a soddisfare la clientela più esigente, anche in nicchie di mercato oggi non servite. La rotativa sarà installata nello stabilimento di Bergamo nel mese di settembre.

Questo importante investimento si inquadra nel piano di riorganizzazione di Arti Group, che prevede una seconda azione qualificante: la migrazione di tutti gli asset produttivi dallo stabilimento di Arti Grafiche Johnson, a Seriate, al Nuovo Istituto Italiano d’Arti Grafiche, nello storico stabilimento di Bergamo.

Oggi il reparto Stampa Piana ex Johnson è già operativo a Bergamo, dopo estese attività di revamping, mentre i reparti di confezione e finissaggio verranno spostati al termine della campagna di vendita 2015. Migrazione e investimenti procedono quindi a tappe forzate, confermando le sinergie e i tagli di costi previsti, grazie anche al sostegno di due importanti istituti di credito, ai quali è stato illustrato il piano di business per il prossimo triennio. Queste azioni sono in chiara controtendenza rispetto alle notizie di gravi default finanziari che oggi affliggono il mercato grafico, e si ritiene possano permettere ad Arti Group di ottimizzare i costi industriali e di struttura, ampliando l’offerta ed arricchendo la catena di valore che già oggi propone tutte le tecnologie di stampa e di confezione. Focalizzazione sui costi, liberazione di risorse finanziarie immobilizzate, integrazione dei siti produttivi e conseguente, attenta, revisione dei flussi logistici sono quindi i punti cardine di un piano che prevede di armonizzare produzioni e tecnologie fino a oggi gestite separatamente, con molte diseconomie di scala.

Agli aspetti di carattere operativo si affiancano strategie di carattere commerciale, con la definizione di un accordo di partnership commerciale e produttiva per il mercato francese, nel settore “Agende e Calendari”, con Calendrier de Paris (Famiglia Engel). E’ stata inoltre rafforzata la struttura commerciale nel settore “Printing”, sia con l’ingresso di un nuovo Direttore Vendite Italia (Paolo Busnelli ha infatti iniziato la propria attività in Arti Group dal 1° giugno scorso), che con l’introduzione di due nuove figure, idonee a consolidare la presenza di Arti Group sui mercati scandinavi, anglosassoni e francesi. Nella visione di Arti Group, investimenti, strategie operative e rafforzamento delle linee di vendita, trovano un comune denominatore nella revisione dell’organigramma societario del gruppo.

A questo scopo sono state avviate, e in alcuni casi rese già operative, operazioni di fusione tra le diverse entità aziendali del gruppo, funzionali a semplificare la struttura legale, ad accelerare i processi decisionali ed eliminare funzioni o attività ridondanti. In sintesi, Bavaria Industries Group Ag, Fondo di Private Equity a vocazione industriale, è determinata a raggiungere gli obiettivi di redditività prefissati, e supporta le aziende nelle strategie in fase di attuazione, ma molta responsabilità l’avranno anche le Organizzazioni Sindacali che, in base al loro atteggiamento, contribuiranno alla realizzazione del piano industriale e quindi alla salvaguardia dei posti di lavoro.

A questo riguardo, le dichiarazioni di Johann Kral, CEO del Gruppo (nella foto), non lasciano alcun dubbio: “Solo un’azienda in utile può salvaguardare posti di lavoro. Le aziende in perdita si chiudono o nel migliore dei casi, si rivendono”.

A conferma dell’interesse strategico di Bavaria Industries Group AG sia per il settore grafico che per quelli attigui, è in fase di studio anche l’ipotesi di crescita per linee esterne, con possibili acquisizioni.

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