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Aggressione al capotreno, i bergamaschi: “Sui treni servono agenti in borghese”

Ogni giorno migliaia di persone tra cui studenti, pendolari, lavoratori, controllori, ragazzini e anziani, salgono e scendono dai treni italiani. La sicurezza dovrebbe essere al primo punto. Giovedì sera a Milano non è stato così: una banda di sudamericani ha aggredito a colpi di machete un capotreno e un suo collega fuori servizio.

Ogni giorno migliaia di persone tra cui studenti, pendolari, lavoratori, controllori, ragazzini e anziani, salgono e scendono dai treni italiani. La sicurezza dovrebbe essere al primo punto. Giovedì sera a Milano non è stato così: una banda di sudamericani ha aggredito a colpi di machete un capotreno e un suo collega fuori servizio. Il motivo? Non avevano il biglietto. Molti ora si chiedono quanto siano sicuri i nostri treni, quanto siano tutelati i pendolari e con quanta facilità un episodio del genere possa ripetersi.

Gianfranco e Mauro, due capotreni della stazione di Bergamo, dicono che "A Bergamo una cosa del genere non è mai successa. Di solito tutti i passeggeri erano muniti di biglietto e se qualcuno non lo aveva, lo facevamo scendere dal treno. Qualche discussione c’è stata ma non si è mai arrivati alle mani". "È un episodio isolato, ma di sicuro potrebbe riaccadere" continua l’altro "Più poliziotti sui treni sarebbero una buona soluzione per tutelare sia noi che i viaggiatori".

Un agente di polizia che controlla la stazione suggerisce il ricorso a "poliziotti in borghese che fanno controlli capillari. Potrebbero rendere più sicuri i treni e forse evitare ciò che è accaduto. Anche se nessuno poteva prevedere una cosa del genere".

Mirko Campeggi, un pendolare in attesa del treno per Milano, spiega: "Io devo prendere il treno per questioni di lavoro. La notizia mi ha preoccupato, non sai mai chi puoi trovare sul treno. Devo ammettere che non ho mai assistito a episodi violenti da parte di persone che non avevano il biglietto, ma questo certo non dimostra che non possano accadere".

Laura Agliardi, studentessa, la pensa così: "Potrebbero mettere dei body scanner come negli aereoporti. Anche le stazioni ferroviarie sono dei luoghi pubblici. Magari all’entrata, così se qualcuno portasse armi o oggetti pericolosi verrebbe subito segnalato. Se su quel treno ci fossero stati dei bambini o più passeggeri, probabilmente sarebbero stati aggrediti anche loro”.

Andrea Moretti – stagista del liceo Lussana

Commenti

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  1. Scritto da Simo

    L’accesso ai treni dovrebbe essere consentito solo a persone dotate del valido documento di viaggio. Invece si può tranquillamente salire e scendere da qualsiasi treno e senza biglietto perché ormai più nessuno li vende! Ne gioverebbero il bilancio delle ferrovie e la sicurezza di chi viaggia…. Oltre al fatto che non servirebbero più i controllori sulle carrozze!!!

  2. Scritto da fk

    Troppa gente in giro senza un’occupazione. E rispetto delle regole per tutti, con certezza delle pene. Siamo sicuri che noialtri italiani diamo ovunque e sempre il buon esempio? Investire nell’edilizia carceraria e sbattere in galera chi sgarra. Per esempio i corrotti, gli evasori fiscali e i loro fiancheggiatori, tipo i liberi professionisti, in alcuni casi professionisti a piede libero.

  3. Scritto da Cris

    Non avete capito un bel niente . Le scortecsono solo per i poilitici.per noi solo cavoli amari .ormai se vuoi un minimo di sicurezza devi prendere agenzie di sicurezza . Oggi maroni a bergamo aveva tutta la scorta per se!

  4. Scritto da Max

    Le forze dell’ordine devono essere riconoscibili altro che in borghese non sono in incognito e la gente deve avere un punto di riferimento immediato bisogna svegliarsi

    1. Scritto da Min

      Io che ben sveglio sono,ritengo che una divisa od uniforme,siano ben visibili anche a parecchia distanza… Un agente in abiti civili invece no. Pertanto,se i malviventi pensassero che dietro ad ogni cittadino qualunque potesse esserci un agente… Poi fate come vi pare!

    2. Scritto da angilberto

      Sono perfettamente d’accordo….la “borghesia” ci può anche stare ma armata e in aggiunta agli agenti in divisa.