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Protocollo Terre di Mezzo per la sicurezza: nel 2014 accolte 475 persone

Ridefinito il protocollo “Terre di mezzo” per la sicurezza in stazione nelle ore notturne: per rinnovarlo sono stati messi a disposizione altri 73mila euro. Nel 2014 sono state avvicinate 475 persone, 259 da gennaio a maggio 2015.

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Prefettura, Comune di Bergamo, Caritas Diocesana Bergamasca, Trenord, FS Sistemi Urbani, Asl di Bergamo, Camera di Commercio, Confindustria Bergamo, Imprese & Territorio, Consorzio del Bacino Imbrifero Montano del Lago di Como e Fiumi Brembo e Serio e Fondazione Comunità Bergamasca hanno ridefinito il protocollo "Terre di Mezzo", allo scopo di favorire la prosecuzione delle attività avviate nel 2012 per garantire la sicurezza nella stazione ferroviaria di Bergamo,nel sottopasso di Boccaleone e in via Bono nelle ore notturne: si amplia quindi il panorama degli attori coinvolti nel progetto che avrà a disposizione altri 73mila euro ripartiti tra Comune di Bergamo, 15mila, Camera di Commercio, Confindustria e Imprese & Territorio, 20mila, Bacino Imbrifero, 8mila, e Fondazione della Comunità Bergamasca Onlus, 30mila. 

Tra gli impegni assunti c’è l’impiego di almeno 3 operatori sociali nella fascia oraria serale, la messa a disposizione di un adeguato numero di posti letto, guardie particolari giurate per compiti di sicurezza sussidiaria garantite da Trenord, un camper del Ser.T. messo a dsposizione dall’Asl di Bergamo e la chiusura degli accessi al sedime ferroviario, la manutenzione delle aree adiacenti e la demolizione di manufatti edili inutilizzati ad opera di FS Sistemi Urbani. 

La Prefettura avrà ancora un ruolo di coordinamento: il protocollo sottoscritto venerdì 12 giugno avrà durata fino ad aprile 2016 ma tutti gli attori presenti al tavolo si sono dati appuntamento enrto settembre per iniziare a fare le prime valutazioni e tracciare un bilancio provvisorio delle attività. 

Un bilancio già definitivo di quanto fatto fino ad oggi è invece stato tracciato dalla Caritas Diocesana Bergamasca che nella prima fase del protocollo, da settembre a dicembre 2012 aveva avvicinato 275 persone, 244 uomini e 31 donne, 64 italiani (il 23%) e 211 stranieri (il 77%). Nell’anno 2013 hanno usufruito del’accoglienza notturna 623 persone, 564 uomini e 59 donne, con il tasso di italiani in leggera diminuzione al 18%.

Lo scorso anno, invece, sono state 475 le persone avvicinate, 444 uomini e 31 donne, con gli italiani che hanno rappresentato il 24% del totale. Nei primi mesi del 2015, 259 le persone intercettate, 240 uomini e 19 donne, solo il 20% di questi sono italiani. 

Rispetto al 2013, nel 2014 e in avvio 2015 sono in aumento percentuale le persone italiane, dal 18 al 24%, mentre sono leggermente diminuite le donne nel 2014, ma sembrano di nuovo essere tornate ai livelli del 2013 nel corso del 2015.

 


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Commenti

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  1. Scritto da a

    Perché ci sono.

  2. Scritto da Disadattati e delinquenti

    Appunto, ci basta il 20% di italiani disadattati e propensi a delinquere. L’altro 80% perché ce ne dobbiamo far carico?