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La Provincia vende i tesori Sul mercato caserme, villa Flora e perfino l’ostello

Durante il Consiglio provinciale di martedì 16 giugno è in programma la discussione del “piano delle alienazioni". C'è di tutto: da terreni nella Bassa fino a uffici nella splendida villa Flora di viale Vittorio Veneto, una delle zone più prestigiose della città.

“Signori, si vende”. Durante il Consiglio provinciale di martedì 16 giugno è in programma la discussione del “piano delle alienazioni e valorizzazioni”, la lista degli immobili che la Provincia di Bergamo metterà sul mercato nei prossimi tre anni per finanziare le opere. C’è di tutto: da terreni nella Bassa fino a uffici nella splendida villa Flora di viale Vittorio Veneto, una delle zone più prestigiose della città. Nell’elenco compare anche l’ostello della gioventù in via Ferraris per un valore di poco superiore ai tre milioni di euro. In totale si potrebbero incassare 35,8 milioni di euro.

Si può parlare di svendita? Forse sì, ma per rispettare il patto di Stabilità gli enti locali non possono far altro che mettere sul piatto i propri beni con l’obiettivo di permettersi nuovi investimenti. In Provincia inoltre la situazione è ancor più complicata a causa della riforma Delrio la cui applicazione non è ancora stata definita.

DATAVIZ

L’opposizione è già pronta a dare battaglia in aula. “E’ assurdo che la provincia di Bergamo – spiega il capogruppo della Lega Nord Gianfranco Masper -, una delle più efficienti e meglio organizzate, con decine di milioni di euro sul conto,  sia costretta a svendere le migliori proprietà per colpa di uno Stato che per far fronte ai propri debiti sta prosciugando gli enti locali”. In aula, martedì, si preannuncia un dibattito acceso.

Commenti

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  1. Scritto da You-Li-Han

    Urge che a domanda del Sindaco di Bergamo, la Sovraintendenza ai Beni Storici ed Artistici attribuisca alla Municipalità la custodia presso la galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di tutte le statue ora collocate nel giardino del Palazzo della sede di via Tasso 4, dichiari il suddetto palazzo protetto e indisponibile in quanto di alto pregio architettonico e museale di tutto ciò che negli inventari patrimoniali dell’Ente Provincia di Bergamo è rubricato opera d’arte.

  2. Scritto da Gian

    A parte che voglio vederli a prendere 3 milioni per le tre casette di via Calvi, la domanda è semplice: adesso vendono, incassano, spendono in opere e servizi e poi siamo al punto di prima e si ricomincia a vendere. E QUANDO NON CI SARA’ PIU’ NULLA DA VENDERE COME FARANNO? ALMENO ALLORA SI RENDERANNO CONTO CHE L’UNICA SOLUZIONE E’ LA SECESSIONE??????

    1. Scritto da Renzo

      Vendere e obbligatorio per come la lega col pdl nei tanti anni di governo hanno conciato l’Italia. Sulla secessione aggiornati , per raccogliere qualche votarello in più e salvare le cadreghe adesso va di moda l’Italia unità e la simpatia per l’estrema destra.

  3. Scritto da Riccardo

    Da elettore di sinistra, mi piace sempre meno quello che sta facendo Matteo Rossi alla provincia. Dagli inciuci con la destra, alle svendite, senza contare altre “finezze”, Rossi si dimostra sempre più un politicante che un vero politico. Mi dispiace e sicuramente in futuro non voterò una lista dove c’è il suo nome.

  4. Scritto da coniatore

    A Roma capitale hanno coperto i buchi di bilancio con 500 milioni di €, per il giubileo altri 500 milioni di €, ad una capitale covo di mafie e malaffare non si lesinano quattrini, ai territori che invece hanno amministrato in modo corretto si toglie tutto e si costringono alla bancarotta da un potere che non ha vergogna, che fa agire sui territori gli esecutori tesserati dei partiti eletti senza voto popolare e dai cittadini locali che non si ribellano.

    1. Scritto da Argh !

      quelli che hanno amministrato “in modo corretto” sarebbero ad esempio quelli dell’intera giunta e presidenza della regione lombardia costretta a dimissionarsi con ignominia poco tempo fa ? Le pajate con l’ex ministro del “tuo” governo, alemanno e poi “splendido” sindaco di roma chi le ha mangiate ? ‘l mi nonno ? Il giubileo vuoi farlo a clusone ?

  5. Scritto da Karletto

    non commento mai su Bergamonews, ma tu Arturo sei un genio. Davvero, non ho parole: le case cantoniere (“costruite dagli avi”) vendute per “mantenere i clandestini”.
    Hai vinto tutto.

    1. Scritto da Marino

      Di sicuro case cantoniere non pagate con soldi privati, ma con soldi derivati sempre dalla tassazione del popolo, per una via o per l’altra, in un’epoca o in un’altra….. Di sicuro la liquidità derivante (Roma capitale insegna) serve a mantenere un tenore di vita elevato ai funzionari e non a riparare le strade…..

  6. Scritto da TT

    State sereni Bergamaschi;trattasi solo di rottamazione…

  7. Scritto da gigi

    “Svendere” in questo periodo è proprio da pirla….nella migliore delle ipotesi!!!

  8. Scritto da Mauroooooooo

    Forti in provincia: vendono l’ostello a oltre 3 milioni e lo affittano a poco piú di 20mila l’anno. Dai alà!!!

    1. Scritto da Alà

      Se non fosse affittato lo daresti gratis ? Economista ?

      1. Scritto da Alà x sempre

        Se facessero fruttare gli immobili per quel che valgono, non avrebbero bisogno di venderli.

  9. Scritto da Arturo

    Allucinante! Per la paura che ai Bergamaschi resti qualcosa di ciò che i loro avi hanno costruiti, svendono tutto. Per avere il denaro per i clandestini,nuovi padroni?

    1. Scritto da Marino

      Eh certo, mica si tagliano i loro stipendi: vendono i nostri beni pubblici per continuare ad avere liquidità per le loro immeritate prebende e scorrerie. In uno stato serio li sbatterebbero in galera e butterebbero la chiave!

      1. Scritto da Federico

        Ovviamente devi dimostrare che chi spende i nostri beni lo fa per intascarseli. Avanti, aspetto prove…

        1. Scritto da Marino

          Recentissimamente (con la Provicia “cancellata” da Renzi) il Presidente Rossi ha riconfermato una decina di dirigenti della Provincia per uno stipendio complessivo annuale di oltre un milione di euro (sto andando a memoria e arrotondando). Nel contempo si vendono beni per far cassa e nello stesso tempo non si riescono ad asfaltare le strade disastrate. Non ci sono più i ladri con pistola e passamontagna, oggi è tutto a norma di legge con stipendi anche non necessari (Roma capitale docet)

          1. Scritto da Racconta

            quegli stipendi chi glieli ha dati ? (si prega rispondere) , Le strade della provincia non vengono manutenute da anni e anni ,da parte di chi ?(si prega rispondere) . Chi sta mettendo i bastoni tra le ruote dell’abolizione delle province non facendo la propria parte ? (si prega rispondere). Se non si riducono i costi dello stato (province, senato) come ci si salva dal tracollo economico provocato da anni di governo pdl-lega ?

        2. Scritto da gigi

          Usti, che fette di salame hai sugli occhi….Non ti bastano i casi di Bergamo Sud, della variante di Zogno, dell’asse interurbano e del rondò dell’autostrada? E potremmo continuare all’infinito…