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Italiani, come son cambiati Nando Pagnoncelli presenta il suo nuovo libro

Venerdì 12 giugno alla comunità "Paradiso" il presidente e amministratore delegato dell'istituto sondaggistico Ipsos Italia, Nando Pagnoncelli presenta il suo nuovo libro "Come siamo cambiati". Il volume racconta le metamorfosi degli italiani e gli ultimi 50 anni del Paese.

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Nando Pagnoncelli presenta a Bergamo il suo nuovo libro "Come siamo cambiati", in cui racconta le metamorfosi degli italiani e gli ultimi 50 anni del Paese. L’appuntamento con il presidente e amministratore delegato dell’istituto sondaggistico Ipsos Italia, volto del talk- show "DiMartedì" su La7, è venerdì 12 giugno alle 20.45 alla comunità missionaria "Paradiso", in via Cattaneo 10.

All’incontro interverranno l’autore e don Roberto Fiorini, sacerdote di Mantova, ordinato nel 1963, che per trent’anni ha lavorato come infermiere nel servizio sanitario nazionale, pienamente inserito nell’organizzazione dei preti operai italiani. E ha pubblicato vari contributi in opere collettanee come Prete operaio (1985), Sulla Chiesa povera (2008), Potere e servizio nella Chiesa (2013).

A moderare il dibattito ci sarà il giornalista Luigi Sandri, attento osservatore del mondo ecumenico.

“Come siamo cambiati?”, che cosa è avvenuto nella mente e nel cuore delle persone, nelle diverse generazioni? Come si è modificata la mentalità, quali le variazioni nei modi di sentire in questi ultimi decenni? Nando Pagnoncelli risponde a questo “come” nel suo nuovo libro (“Come siamo cambiati. Gli italiani ieri e oggi: metamorfosi antropologiche”, postfazione di Roberto Fiorini “E la Chiesa?”, Gabrielli editori 2015, pp. 112, 13 euro) dando una lettura attenta e comprensibile della “questione italiana” tramite analisi e interpretazioni che descrivono le profonde modificazioni che interessano l’animo e i modi di pensare di ciascuno. 

Nella convinzione che la nostra epoca non è solo determinata dal presente ma è la risultante di cambiamenti antropologici maturati su tempi lunghi. Su questa strada, l’autore si chiede come si siano modificati i bisogni e le aspettative, i desideri e i progetti, lungo un arco di tempo che ripercorre gli ultimi 50 anni.

Il punto di partenza di questo cambiamento è il referendum sul divorzio del 1974, evento che ha spaccato in due la popolazione e che è andato ben oltre la data in cui si è consumato, assumendo la caratteristica di simbolo di una nuova epoca che si apriva. Per proseguire su questioni rilevanti come la frammentazione identitaria e la multi-appartenenza, la crisi attuale, il soggettivismo e la socialità ristretta.

La postfazione di don Roberto Fiorini conclude la pubblicazione e offre alcuni spunti per ridefinire il volto pubblico della Chiesa cattolica in Italia. In consonanza con le suggestioni che, con ritmo quotidiano, arrivano da Francesco, il papa venuto da lontano.

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