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Il prefetto: “In Bergamasca 580 profughi in 14 Comuni Vanno distribuiti meglio”

Fitti confronti tra gli amministratori locali e il prefetto di Bergamo Francesca Ferrandino: sul tavolo, oltre a ordine pubblico e sicurezza, la delicata questione dell'accoglienza dei profughi, attualmente 580 divisi in 14 comuni e 16 strutture.

Sicurezza, ordine pubblico e profughi: sono questi i temi sui quali la Prefettura di Bergamo sta lavorando intensamente nelle ultime settimane, soprattutto per dare una risposta ai quesiti sempre più pressanti degli amministratori locali.

In primo piano, senza dubbio, il capitolo legato all’accoglienza: incalzata dal Viminale, il prefetto Francesca Ferrandino ha incontrato tutti i primi cittadini della provincia in cinque riunioni nelle quali è stata sondata la disponibilità dei sindaci ad accogliere, in strutture idonee, una parte dell’enorme flusso di migranti che continuano a sbarcare sulle coste italiane.

“Al momento la Bergamasca ospita oltre 580 cittadini stranieri, distribuiti su 14 Comuni e 16 strutture – sottolinea il prefetto Ferrandino – La nostra aspirazione è quella di consentire una migliore distribuzione sul territorio: impossibile stabilire ora quante persone arriveranno ancora nella nostra provincia, il Viminale ci comunica il dato esatto solamente 24 ore prima dello spostamento e abbiamo quindi pochissimo tempo per organizzarci”.

La discussione con i sindaci, ammette il prefetto, non si è mai svolta in un clima teso alla rottura, anzi: “Sono stati confronti costruttivi durante i quali, come è logico che sia, ci sono state critiche e perplessità. D’altra parte il tema è molto complesso, c’è da una parte il rispetto del territorio e dall’altra la necessità di assorbire queste presenze”.

Corposo anche il capitolo legato alla sicurezza: l’ultimo faccia a faccia è andato in scena giovedì 11 giugno, con la convocazione dei sindaci di Telgate, Bolgare, Calcinate, Carobbio degli Angeli, Castelli Calepio, Chiuduno, Grumello del Monte, Mornico al Serio e Palosco per la Riunione Tecnica di Coordinamento delle Forze di Polizia: “Un incontro chiesto dai primi cittadini per affrontare le criticità legate alla presenza di cittadini stranieri regolarmente residenti nei rispettivi territori e tutto ciò che si può fare ai fini di una migliore integrazione, soprattutto delle seconde generazioni: sono state fissate linee operative importanti che comprendono anche temi delicati come la lotta alla prostituzione, ai subaffitti e alla manodopera in nero”.

 

Commenti

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  1. Scritto da Giuseppe2

    perche’ non portarli a DALMINE ora hanno un sindaco donna,
    cosi’ tra donne si mettono d’accordo.

  2. Scritto da gino

    vergogna………..parlano bene ma razzolano male di sicuro in prefettura non andarnno a rubare e in giro con il macete…….basta tutti a csa

  3. Scritto da Marco

    Se arrivano ad Alzano la nowak può ritenersi l’ex sindaco. NOI NON LI VOGLIAMO

    1. Scritto da paolot

      Per fortuna non sei tu a decidere, e nemmeno rappresenti la maggioranza, visti anche i risultati delle recenti elezioni.

  4. Scritto da Pierluigi

    La prefetta dimentica che in provincia di Bergamo erano già presenti al 1/7/14,dati ufficiali140.900 stranieri”regolari” e 7.000 irregolari,cioè CLANDESTINI, senza saper il numero reale di questi ultimi,sicuramente più alto.I 580 di cui parla sono solo quelli che il suo capo angelino,ministro del clandestino,ce li rifila ora,collaborando all’invasione.Tra regolari e clandestini”ufficiali”in Bergamasca abbiamo il 15% di stranieri, il doppi della media italiana,altro che sicilia.Basta sbarchi!

  5. Scritto da paci no grazie

    è si, in effetti il problema è distribuirli meglio…
    perché non se ne porta qualcuno a casa lei ?