BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Gruppo Fara, 30 artisti con diversi linguaggi rileggono i temi dell’Expo

Non poteva mancare per l'Expo l'impegno del Gruppo Artistico Fara, un sodalizio che da quarant'anni si confronta con l'attualità delle arti e della società civile. Con la mostra allestita in Sala Manzù, in Passaggio Sora, trenta artisti e una manciata di poeti contemporanei si cimentano in un'esposizione collettiva è aperta fino al 14 giugno.

"Salvare e nutrire il pianeta, con il gusto della pace, della bellezza, dell’amore". Non poteva mancare per l’Expo l’impegno del Gruppo Artistico Fara, un sodalizio che da quarant’anni si confronta con l’attualità delle arti e della società civile. Con la mostra allestita in Sala Manzù, in Passaggio Sora, trenta artisti e una manciata di poeti contemporanei dialogano sul tema della sopravvivenza planetaria, della tutela delle risorse, del diritto all’equità dello sviluppo nel terzo millennio.

Con ricca varietà di linguaggi, il percorso artistico passa in rassegna le molte sfaccettature di problemi e criticità complesse, che non si esauriscono in una generica riflessione sulla preservazione del pianeta per il bene delle future generazioni, ma indagano la trama sottile, spesso ambigua, che lega gli individui e la società in un indissolubile intreccio di complicità e responsabilità.

Energia per la vita, certo, è ciò che sprigiona da tele, fotografie, sperimentazioni materiche, installazioni, sculture, maschere, giochi verbo-visivi, manifesti pitto-grafici, incisioni, maquette, assemblaggi pop, che animano i due piani dello spazio espositivo in un’alternanza mai monotona e scandita da accenti di estrosa intensità.

Il cibo come simbolo culturale e religioso, il seme come sigillo della vita, l’industria della produzione come discrimine tra il bene e il male di un sistema-mondo a cui si affidano le ultime speranze di chi ancora crede che l’economia possa imboccare un trend virtuoso, al servizio e non al comando dell’uomo.

C’è tutto questo nelle opere e nelle parole di artisti e poeti che tornano sulle provocazioni di Expo 2015 con l’intento di sensibilizzare le coscienze seguendo percorsi intuitivi, emotivi, sensoriali.

Gli autori suggeriscono che solo "in un gioco per bambini / il mondo si compone e si scompone" (Cetty Severino), che occorre sapere guardare ancora "sora nostra madre terra" "planando a volo d’uccello" (Lella Buzzacchi), consapevoli che "oltre ogni triste moneta / natura implora saggezza / da ferro a oro divino" (Silvia Calzolari). E, purché lo si voglia, la formula salvifica forse ancora c’è: "con l’esperienza acquisita in questi / ultimi secoli, si può affermare che / è la Pace / l’unica terapia per nutrire il Pianeta, / dargli salute, bellezza, sicurezza alimentare…" (Pasquale Emanuele).

Venerdì 12 alle 17, nel contesto della mostra, i poeti del gruppo Fara terranno un recital di poesie sulle tematiche ambientali, antropologiche, sociali, culturali, sollevate da Expo.

L’esposizione collettiva è aperta fino al 14 giugno nei seguenti orari: 10-12, 16-19.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.