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Flessibile, innovatore, curioso e digitale: ecco il manager 2.0

Innovatore, flessibile, digitale, curioso oltre che capace di trasferire le conoscenze acquisite nel mondo esterno, direttamente in azienda. Queste le caratteristiche indispensabili per un buon manager 2.0.

Innovatore, flessibile, digitale, curioso oltre che capace di trasferire le conoscenze acquisite nel mondo esterno, direttamente in azienda. Queste le caratteristiche indispensabili per un buon manager 2.0.

L’identikit è stato tracciato da tre manager del settore privato (Emilio Bellingardi, neo Direttore generale di Sacbo, Delphine Rivat, Italy Business Finance Manager di Schneider Electric, Sergio Tosato, Amministratore delegato di Tenaris Dalmine) e da uno impegnato in ambito pubblico (Michele Bertola, Direttore generale del Comune di Bergamo), durante la Tavola rotonda (‘Quali managerialità e quali manager per affrontare e vincere le sfide del pianeta 2.0? Le esperienze, le aspettative e i consigli di manager privati e amministratori pubblici” il tema scelto), organizzata nel pomeriggio di giovedì 11 giugno, a Presezzo, da Federmanager Bergamo, nell’ambito della sua 70ª assemblea annuale.

Secondo Bertola, “il manager 2.0 di un ente pubblico dovrà essere in grado di tessere relazioni positive, interne ed esterne all’ambiente in cui lavora”. Dato che l’attuale contesto di ristrettezze economiche – era stata la premessa del Direttore generale del Comune di Bergamo, davanti ad una platea di oltre un centinaio di associati a Federmanager Bergamo – non consentirà alle PA di soddisfare in toto la consistente oltre che articolata domanda della propria ‘clientela’, Bertola ha prospettato uno scenario caratterizzato da una maggiore interazione fra pubbliche amministrazioni e cittadini.

Uno scenario in cui, per esempio, “sia il giovane laureato sia l’anziano possano mettersi maggiormente a disposizione delle rispettive comunità di appartenenza”, consentendo un ampliamento dell’offerta di servizi, senza appesantire i costi, ed incrementando al tempo stesso le occasioni di coesione sociale”. Di altra natura il quadro prospettato dal Direttore generale di Sacbo. Dato che la principale sfida per uno scalo aeroportuale come quello di Orio al Serio (oggi collegato con ben 79 voli ad altrettante città) sarà rappresentata dal “continuare a soddisfare i bisogni della clientela con nuove idee”, Bellingardi si è detto convinto che “il manager 2.0 dovrà essere sempre più dotato di visione e coraggio”.

E ha concluso: “I bravi manager del futuro dovranno saper fare squadra e dire anche ‘no’ ai collaboratori, assumendosi al tempo stesso la piena responsabilità delle scelte fatte”.

Proprio la necessità di compiere scelte tempestive, con leadership, è la caratteristica che Delphine Rivat (la più giovane iscritta a Federmanager Bergamo, in virtù dei suoi 34 anni), individua per il manager 2.0 che “dovrà essere flessibile e abile ad adattarsi ai continui e bruschi cambiamenti del mercato: un manager che sappia uscire dalla zona di comfort e non abbia paura di lanciarsi, sapendo importare nell’azienda le conoscenze che apprende nel mondo esterno, con abilità e curiosità”.

Se la principale sfida, per i manager che calcheranno le scene nel prossimo futuro, consisterà nell’affrontare al meglio la continua competizione e nello sviluppare un forte spirito innovativo ed imprenditoriale” ha concluso la serie degli interventi Sergio Tosato, “fondamentale sarà, per le imprese, dotarsi di manager che sappiano essere executive”. Non semplici esecutori di ordini altrui, ma sempre più veri e propri decisori. “Perché questa trasformazione avvenga – ha concluso l’amministratore delegato di TenarisDalmine – ci vuole leadership. Crederci, avere continua curiosità e spingere l’acceleratore sempre verso l’innovazione”.

 

E DALL’AUTUNNO AL VIA DUE NUOVI SERVIZI AI SOCI

La Tavola rotonda è stata preceduta dai lavori assembleari, durante i quali la Presidente di Federmanager Bergamo, Bambina Colombo, ha fatto un doppio annuncio. Dopo la recentissima sottoscrizione, da parte della Territoriale bergamasca, di circa l’1% del capitale di CDI MANAGER, dall’autunno Federmanager Bergamo diventerà operativa nel temporary management. Diventando, cioè, punto d’incontro fra i colleghi che vorranno mettersi a disposizione per questa nuova forma di occupazione e le imprese del territorio disposte ad adottare, sperimentandola, questa formula.

La seconda novità, riguarderà invece l’avvio, sempre in autunno, del servizio di Certificazione delle competenze, all’indomani dell’accordo siglato tra Federmanager e Rina una società leader nel settore delle Certificazioni. Il servizio, che sarà a pagamento, riguarderà la certificazione (per chi lo vorrà) di quattro figure manageriali: Temporary Manager, Manager di Rete, Manager per l’Internazionalizzazione ed Export Manager. Un modo, insomma, per accrescere il peso specifico dei curricula dei manager bergamaschi.

 

 

 

 

 

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