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“Dopo il parcheggio al faunistico serve sbloccare l’ex gasometro”

“Finalmente un passo concreto e importante per sbloccare la vicenda del parcheggio alla Fara. La mossa del Comune è apprezzabile. Speriamo che serva a far ripartire effettivamente i lavori e, soprattutto, a portarli a termine in tempi brevi”. Giacomo Salvi, direttore di Confesercenti Bergamo, commenta così la decisione della giunta di far riaprire il cantiere.

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“Finalmente un passo concreto e importante per sbloccare la vicenda del parcheggio alla Fara. La mossa del Comune è apprezzabile. Speriamo che serva a far ripartire effettivamente i lavori e, soprattutto, a portarli a termine in tempi brevi”. Giacomo Salvi, direttore di Confesercenti Bergamo, commenta così la decisione della giunta di far riaprire il cantiere sotto l’ex parco faunistico a partire dal 4 novembre. “Dopo anni di stallo si comincia a intravvedere una soluzione: si tratta di un’opera fondamentale per migliorare l’accesso a Città Alta, in un’ottica di crescente valorizzazione turistica – sottolinea Salvi -. Proprio per questo motivo chiediamo che i posti non siano ridotti e riservati solo ai residenti ma che, come previsto, una parte sia aperta a tutti. Il parcheggio sotterraneo rappresenta infatti una tappa importante nel percorso che porta a liberare Città Alta dalle auto, già avviato con lo sgombero di piazza Mascheroni. Una volta realizzato, consentirà di assorbire una buona parte del flusso in entrata nelle Mura. Ne beneficeranno tutti: residenti, turisti e attività commerciali. Città Alta sarà raggiungibile e fruibile più facilmente e questo non potrà che incentivare la vita sociale ed economica del borgo storico, salvaguardandone al tempo stesso gli aspetti paesaggistici”.

Sempre in tema di viabilità e parcheggi, Confesercenti auspica uguale determinazione nell’affrontare la questione dell’ex gasometro, anche questa un’area di importanza strategica per la sosta. “Speriamo che anche in questo caso sia accelerato l’iter burocratico relativo alla bonifica – conclude Salvi – L’ex gasometro sarebbe uno sfogo alla domanda di posti auto che insiste non solo sulla Malpensata ma anche sul centro cittadino”.

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