BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

AstroSamantha 200 giorni tra le stelle ora torna a casa

Eugenio Sorrentino direttore di Orbiter, notiziario di informazione spaziale online, racconta l'atterraggio della capsula Soyuz con l'astronauta Samantha Cristoforetti e i suoi due compagni di viaggio, che ha toccato terra in Kazakistan alle 15.45 di giovedì 11 giugno.

Eugenio Sorrentino direttore di Orbiter, notiziario di informazione spaziale online, racconta l’atterraggio della capsula Soyuz con l’astronauta Samantha Cristoforetti e i suoi due compagni di viaggio, che ha toccato terra in Kazakistan alle 15.45 di giovedì 11 giugno. 

 

di Eugenio Sorrentino
All’alba dei 200 giorni trascorsi a bordo della stazione spaziale internazionale, Samantha Cristoforetti, l’astronauta italiana dell’ESA e capitano pilota dell’Aeronautica Militare, ha portato a termine la missione Futura, seconda di lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana. A bordo della capsula Soyuz TMA 15M, all’interno della quale ha preso posto insieme ai colleghi Terry Virts e Anton Shkaplerov della Spedizione 43 poco prima delle 9 del mattino (ora italiana), AstroSamantha ha effettuato l’undocking dal complesso orbitale alle 12:20 dopo aver dedicato oltre tre ore a una serie di test e controlli previsti prima di dare il via alla fase di rientro.

Il distacco è avvenuto regolarmente e la capsula con a bordo i tre astronauti ha cominciato gradualmente ad abbassare la sua orbita fino a uscirne con l’accensione dei motori alle 14:51 per iniziare la fase di caduta controllata. Il tuffo nell’atmosfera ha coinciso con l’espulsione del modulo orbitale e quello di propulsione della Soyuz, che ha lasciato il modulo di atterraggio esposto all’attrito e protetto dallo scudo termico.

E’ il momento in cui i tre occupanti hanno cominciato a risentire la sensazione di peso, con il corpo avvolto nella tuta pressurizzata Sokol, esposto ad accelerazioni e sollecitazioni Venti minuti prima dell’atterraggio sono iniziate le manovre per rallentare la velocità, riportata a regime subsonico a 800 km/orari, con l’apertura in successione dei primi due paracadute e poi degli altri due che hanno stabilizzato la capsula a 30 km/orari a 5 minuti dall’impatto. In prossimità del suolo l’accensione di quattro piccoli retrorazzi hanno rallentato ulteriormente la velocità di caduta riducendola a 5 km/orari con cui la Soyuz ha toccato terra nella zona prevista nella steppa del Kazakistan alle 15:44 (ora italiana).

Nel giro di pochi minuti la capsula è stata raggiunta dai tecnici di Roscomos, raddrizzata e messa in sicurezza per avviare le procedure di recupero dei tre astronauti. Il primo a fare capolino alle 16:02 è stato il comandante Terry Virts.

Alle 16:06 è toccato a Samantha Cristorofetti, sorridente e accompagnata nella poltrona sul prato, immagine consueta al termine di ogni missione. Pochi minuti e Samantha ha cominciato a muovere le gambe e sollevare le ginocchia, riprendendo confidenza con la gravità. Samantha landedSamantha Cristoforetti ha concluso così la sua avventura nello spazio collezionando il record assoluto femminile di permanenza in orbita superando il limite di 195 giorni che era stato raggiunto in precedenza dall’astronauta americana della NASA Suni Williams. Una circostanza determinata dal rientro procrastinato dal 14 maggio all’11 giugno per consentire all’agenzia spaziale russa Roscosmos di analizzare le cause che hanno determinato la perdita del cargo Progress 59 e ripianificare il lancio della successiva spedizione.

Al momento a bordo della ISS si trovano il comandante Gennady Padalka, Scott Kelly e Mikhail Kornienko, che saranno raggiunti in luglio dall’equipaggio di Expedition 44, composto da Kjell Lindgren (NASA), Oleg Kononenko (Roscosmos) e Kimiya Yui (JAXA). La missione Futura ha rappresentato un successo professionale e tecnologico per il mondo aerospaziale italiano ed europeo e ha consentito di effettuare attività di ricerca e sperimentazione all’avanguardia, con ricadute attese sia nella preparazione delle missioni di lunga durata nello spazio, sia nella vita di tutti i giorni con acquisizione di importanti indicatori negli studi sulle malattie debilitanti.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.