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Sacbo, patto di sindacato torna su Montichiari ma anche ad altri progetti

Il giorno dopo la lettera di intenti siglata nei giorni scorsi tra Save Venezia - Catullo Verona Aerogest e Abem Brescia sullo sviluppo dello scalo di Montichiari, il patto di sindacato di Sacbo prende atto e dà mandato al presidente Miro Radici "di approfondire linee alternative di sviluppo che possano, in ogni caso, consentire la crescita dell’attività di Sacbo".

Il giorno dopo la lettera di intenti siglata nei giorni scorsi tra Save Venezia – Catullo Verona Aerogest e Abem Brescia sullo sviluppo dello scalo di Montichiari, il patto di sindacato di Sacbo prende atto e dà mandato al presidente Miro Radici "di approfondire linee alternative di sviluppo che possano, in ogni caso, consentire la crescita dell’attività di Sacbo".
In una nota tutti i soggetti che costituiscono il Patto di sindacato (Credito Bergamasco – Gruppo Banco Popolare di Bergamo; Camera di Commercio; Comune di Bergamo; Confindustria Bergamo; Italcementi; Provincia di Bergamo e Ubi Banca) comunicano di essersi riuniti nella giornata di mercoledì 10 giugno e di aver "ascoltato un aggiornamento da parte del Presidente Miro Radici riguardante le ultime informazioni legate al progetto Montichiari, con riferimento alla lettera d’intenti siglata nei giorni scorsi tra Save Venezia – Catullo Verona Aerogest e Abem Brescia.

I partecipanti alla riunione hanno confermato la necessità di attendere il prossimo pronunciamento del Consiglio di Stato sul rinnovo della concessione di Montichiari e di voler attivare la disponibilità dell’Enac a rimettere in sintonia i partner dell’operazione Montichiari per trovare gli equilibri necessari al successo del suo sviluppo. In conclusione della riunione è stato comunque dato anche mandato al Presidente di approfondire linee alternative di sviluppo che possano, in ogni caso, consentire la crescita dell’attività di Sacbo attraverso altri tipi di collegamenti".

Commenti

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  1. Scritto da Sparviero

    Ha ragione Radici; Orio, a confronto di Villafranca & C., gode di buona salute ed è al top. Giusto che detti le regole per eventuali futuri accordi.
    O si entra al 50% o niente.

  2. Scritto da gigi

    Una joint venture con Pantelleria, e facciamo partire un po’ di aerei da lì anzichè da Orio….Qualcuno comincia a pensare che il giocattolo si stia rompendo….

  3. Scritto da Blue sky

    Linee alternative di sviluppo? Forse che lo sviluppo degli ultimi 15 anni sia stato caratterizzato da soluzioni diversificate o da scelte sostenibili o mediate con il territorio o da qualsivoglia idea che non fosse solo quella di far decollare tutto ciò che è stato possibile far decollare (low cost/major/cargo/notturno/charter/religioso etc…)?