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La Foppa fa sul serio: l’anno prossimo si torna a sognare in grande

Dal ritorno di Lo Bianco ai prestigiosi arrivi di Gennari, Barun, Cardullo, Aelbrecht e Manzano, senza dimenticare le conferme di Sylla e Plack. Ecco perché a Bergamo ci sono tutti i motivi per tornare a sognare i trionfi degli anni passati.

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Tempo di vacanze, tempo di estate e di mercato per gli addetti ai lavori. E la neonata Foppa 2.0 targata Bonetti-Percassi non sfugge alla regola.

LA FOPPA È QUASI FATTA – Iniziamo con un sorriso: la Foppa tornerà a lottare per lo scudetto, nelle intenzioni e nei fatti. Quella che si sta concludendo è la campagna acquisti più importante degli ultimi cinque anni, forse di più, per il club di via Albricci. Il direttore generale Panzetti, dopo estati di magra, con rose integrate solo a pochi giorni dal via o mai completate veramente (si partì in undici due stagioni fa), ha finalmente avuto a disposizione il budget giusto per allestire una formazione altamente competitiva grazie all’ingresso di Percassi come sponsor che ha portato liquidi freschi da utilizzare sul mercato. E a Bergamo sono così arrivate giocatrici che solo a nominarle suscitano entusiasmo, ricordano vittore emozionanti del passato e alimentano i sogni dei tifosi.

Innanzitutto il ritorno più suggestivo, quello di Eleonora Lo Bianco. Per quattro stagioni si è cercata una degna sostituta in grado di non far rimpiangere questa straordinaria alzatrice: Serena, una giovane Signorile, Weiss, Radecka. Ma alla fine la miglior erede di Lo Bianco è ancora lei stessa, anche se nella prossima stagione compirà 37 anni. Alle sue spalle crescerà con la giusta tranquillità la giovane slovena Mori, già interprete di buone prestazioni l’anno scorso.

Notizia di martedì anche l’ufficialità del libero Cardullo, campionessa del mondo nel 2002, chiamata a sostituire nel cuore dei tifosi la beniamina Merlo. Per lei, dopo tante battaglie contro, epiche soprattutto quelle con Villa Cortese, finalmente l’opportunità di vestire la maglia rossoblù.

Anche il reparto “opposti” è una garanzia con la conferma di Sylla, attesa alla definitiva consacrazione dopo due stagioni di convincente rodaggio e il ritorno come titolare della croata Barun (nella foto sopra, ndr) dopo otto anni e un’ultima stagione a Novara in cui ha vinto la coppa Italia e sfiorato lo scudetto. Il tricolore invece se l’è cucito sulla maglia da protagonista la nuova schiacciatrice di posto quattro, Gennari (nella foto sotto, ndr), che ha avuto un ruolo determinante per la Pomì garantendo punti in attacco e un gran lavoro in ricezione. È lei il colpo più importante del mercato anche in virtù della giovane età (23 anni): la Foppa si è assicurata una giocatrice in grado di fare il lavoro di Blagojevic ma con più potenza in attacco e centimetri a muro. Al suo fianco viene dirottata l’olandese Plak, grande rivelazione della passata stagione dove ha fatto vedere le cose migliori proprio attaccando a campo aperto dalla seconda linea.

Certo in ricezione è tutta da verificare ma con Cardullo-Gennari a fianco gli equilibri non saranno difficili da trovare.

Il potenziale offensivo su palla alta sarà quindi di primissimo ordine e gli interrogativi a questo punto sono tutti sul reparto centrali. Insieme alla belga Aelbrecht, in arrivo da Busto Arsizio dopo una stagione quasi sempre ai box per problemi ad un ginocchio, dovrebbe esserci Manzano, centrale affidabile ma ferma da un anno dopo la breve esperienza a Conegliano. E come terza, conferma per Paggi, sicuramente una garanzia come cambio. Questo salvo sorprese ad oggi improbabili. Sulla carta è qui che la Foppa potrebbe pagare qualcosa rispetto alle rivali più accreditate per lo scudetto anche se va detto che con un’alzatrice come Lo Bianco chiunque è destinato a fare un salto di qualità.

Numericamente manca una dodicesima giocatrice che dovrebbe completare il reparto schiacciatrici (insieme alla confermata Mambelli) o affiancare Cardullo come secondo libero.

In panchina confermato Lavarini, alla sua quarta stagione, mai nessuno come lui a Bergamo. E se negli anni passati il suo buon lavoro è stato riconosciuto e favorito dalla mancanza di pressione nel raggiungere certi risultati, quest’anno per lui diventerà fondamentale vincere.

LE ALTRE NON STANNO A GUARDARE – E le avversarie? Casalmaggiore che sembrava smobilitare (Mazzanti e Ortolani a Conegliano, via anche Skorupa, Bianchini e la stessa Gennari) ha rialzato subito la testa con grandi acquisti come Piccinini, Lloyd e Barbolini in panchina uniti alla conferma delle due centrali Stevanovic e Gibbemeyer.

Piacenza dopo un anno difficile riparte con slancio e nomi prestigiosi: Ognjenovic in palleggio, Marcon e Leonardi da Busto, Bauer e Belien al centro. Manca una banda forte ma trattano il ritorno di Meijners e se così fosse, nonostante l’adattamento di Sorokaite opposta (possibile punto debole), diventerebbe temibilissima.

Modena si affida a Diouf per provare a migliorare i quarti di finale della passata stagione. Oltre a lei ingaggiata proprio ieri Rivero che si affianca a Horvath e Di Iulio. Un reparto completamente rinnovato mentre sono confermate Ferretti, Folie, Heyrman e Arcangeli.

Conegliano anche l’anno prossimo sarà della partita con Mazzanti in panchina, Arrighetti a rinforzare il reparto centrali (con Adams) e la statunitense Robinson in posto quattro.

Scandicci è una società ambiziosa: oltre a Merlo si è assicurata Rondon in palleggio, Nikolova opposta, Toksoy al centro. Loda e Fiorin sono due nomi caldi per i posti quattro. In difficoltà e con poche ambizioni sembra invece Busto Arsizio che dopo anni al vertice (finale di Champions qualche mese fa) ha deciso di rifondare completamente la squadra affidandosi a Mencarelli in panchina (ottimo tecnico nelle nazionali giovanili ma ricordiamo il flop con la nazionale maggiore all’Europeo 2013). Tra i nomi di spicco la centrale canadese Thibeault, la diagonale statunitense Hagglund-Lowe, la schiacciatrice turca Ylmaz.

Un’altra squadra che appare indebolita è Novara. Vero che Fabris è una sostituta all’altezza di Barun ma nelle partite che contano non ha ancora convinto del tutto. Le conferme di Signorile, del libero Sansonna e delle centrali sono una garanzia, non altrettanto Bosetti (Caterina s’intende…) e Cruz in posto quattro dove il vuoto lasciato da Hill e Klineman è una voragine. Lotteranno ancora per i primi posti ma non domineranno più.

Montichiari (ingaggiate Barcellini e la centrale Sobolska) è due gradini sotto alle formazioni citate, Firenze, Bolzano e Vicenza lotteranno per la salvezza.

Il Club Italia, tredicesima formazione aggregata, è un punto interrogativo.

PRENDE FORMA ANCHE IL CALENDARIO – Sarà una stagione sprint con un calendario super compatto, due turni di riposo ma con squadre costrette a giocare ogni quattro giorni causa coppe europee. Un’annata che porterà alle Olimpiadi di Rio 2016. Prima del campionato ci sarà innanzitutto la Supercoppa Italiana tra Casalmaggiore e Novara, l’11 ottobre. Il campionato partirà il 17 ottobre, solo dodici giorni dopo la finale dell’Europeo.

Un lungo stop è previsto dal 22 dicembre per lasciare le atlete libere di aggregarsi alle rispettive nazionali. Infatti dal 4 al 9 gennaio in Turchia si giocheranno le qualificazioni olimpiche europee. Si riprenderà quindi mercoledì 13 gennaio per chiudere i playoff mercoledì 4 maggio con l’eventuale gara-5 della finale scudetto, giusto prima del torneo intercontinentale di qualificazione a Rio 2016. Tutto di corsa quindi, sperando che la Foppa corra più forte degli altri.

Alberto Caprini

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